L'accusa maggiore di chi critica il Comunismo e' che e' una teoria che ogni volta che e' stata applicata, o almeno nella stragrande maggioranza dei casi, ha portato solo morte e distruzione.
I paralleli tra comunismo e cristianesimo sono molti, ma certamente quello che la teoria e' una cosa e la pratica e' un altra li accomuna grandemente.
Il cristianesimo predica l'amore per il prossimo, parlando con sacerdoti o con amici cristiani mi sono sempre sentito dire che questo e' l'aspetto veramente rivoluzionario del cristianesimo, come in parte credo abbia anche sottolineato il buon Ratzinga nella sua prima enciclica, quando tentava di spiegare la differenza tra Eros e Agape.
Solo che nel corso della sua storia il cristianesimo ha portato molta piu' morte e distruzione che amore.
Nel concreto il cristianesimo si e' macchiato dei delitti piu' inenarrabili, nel nome di cristo sono stati fatti ben piu' danni e massacri che non nel nome di Marx.
Bisogna concludere dunque che entrambe le due dottrine siano utopie irrealizzabili che andrebbero accantonate?


















































