
Originariamente inviata da
mikky
immaginavo che avresti completamente distorto il mio ragionamento...
Il Cristinesimo si ispira ( o meglio dovrebbe farlo...) a un insegnamento che NON ammette l'uso della violenza, in nessun caso e x nessun motivi. Il Messia anzi si spingeva xrfino + in la, affermando che xrfino la ricchezza terrena era dannosa, xche allontanava gli uomini da Dio. frasi come "beati gli ultimi" o "beati i poveri" hanno allora come oggi un significato rivoluzionario. I Cristiani xro ammettono che il completamento del opera di Dio NON puo avvenire in questo mondo, e questo a causa dell'imperfezione dell'uomo. X un vero cristiano quindi il solo pensiero che si tenti di ricreare il Regno di Dio in terra, in qualunque sua forma equivale a una bestemmia, x di + destinata a SICURO FALLIMENTO, xche appunto l'uomo imperfetto non puo ricreare la perfezione di Dio.
X un sguace di Marx invece la violenza e non solo tollerata, ma anche guistificata, e gia questo fa trapelare un enorme dose di soggettivita con esidi disastrosi, quanta violenza e neccessaria x poter ottenere la rivolta del proletariato? e quanta poi x consolidarne il potere?, dipende dalla sensibiloita umana di chi in quel momento e a capo del movimento, purtroppo ai Russi e capitato Stalin. poi a differenza dei Cristiani i comunisti si rifuitano categoricamente di ammetere che la loro societa ideale e un utopia, che non potra MAI essere realizzata, i Cristiani possono farlo xche credono nella vita oltre la morte, x loro quedsta vita terrena e solo una parentesi in attessa della VERA VITA, quella ETERNA nel Regno dei Cieli.. i cumunisti Non hanno nessun credo in proposito, quindi non possono ammetere l'utopia, altrimenti ammeterebbereo l'irrealizzabilita delle loro idee, con tutto quello che ne consegue, sono quindi xostretti a rigettare ogni fallimento del lor ideologia, e a perseverare nella loro strada a dispetto di tutto e tutti