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  1. #113
    Master L'avatar di spaitek
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    Quote Originariamente inviata da toxin3 Visualizza il messaggio
    Ti sembra poco quello che ha fatto..accidenti quello da te elencato non ti basta per screditare il comunismo.
    Direi proprio di no.
    Anche perchè, a dirla tutta, il Cristianesimo in 2000 anni di storia ha probabilmente fatto più morti di Nazismo, Fascismo e Stalinismo MESSI ASSIEME... eppure oggi in Italia il Cristianesimo è tuttaltro che "screditato".. anzi la fa proprio da padrone.

    Tornando al Comunismo... direi che è una parola troppo ampia per fare di tutta l'erba un fascio(!).

    Se proprio vogliamo parlare del Comunismo IN ITALIA, allora non possiamo tralasciare di dire che, proprio grazie ai Comunisti, l'Italia è oggi una Repubblica, democratica, fondata sul lavoro. Proprio grazie ai Comunisti oggi l'Italia è uno stato libero... conquistato lottando contro il nazifascismo, che l'aveva resa uno stato illiberale e totalitario.

    Questi, sono i fatti.

  2. #114
    tefnut
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    Secondo me è una questione di cultura e di come si ritiene che la società civile debba essere organizzata, è un problema di chi tutela cosa e in che modo, al di là delle ideologie è un modus operandi.

    La questione che più mi trova in conflitto è quella relativa al lavoro, è quella relativa alla proprietà, è quella relativa al sociale, quel sociale che si fa con i soldi dei contribuenti e quindi dovrebbe essere destinato a chi davvero non ha altri mezzi e non (come spesso accade) a chi sti soldi se li intasca e non da un servizio a nessuno o a chi questi soldi potrebbe guadagnarseli rimboccandosi le mani e invece sta fisso in malattia perchè ha mal di testa o a chi ancora pretende pensioni di invalidità quando ha un'invalidità che non gli vieta di dedicarsi a mille mestieri diversi ecc. ecc. ecc.


    Ci sono persone come me e molte altre che ritengono che il lavoro sia un diritto ma anche un dovere se ci si prende l'impegno a svolgerlo e poi ci sono quelli che pensano che il lavoro sia il mezzo per l'acquisizione di una rendita vitalizia, di una cassa mutua, un metodo per incassare uno stipendio mentre si fa la spesa mentre si va dal parrucchiere mentre si vanno a pagare le bollette, mentre si spende e non si produce... questo non è comunismo ma è il mostro sociale che il comunismo ha creato.

    Ci sono quelli che pensano alla dignità del lavoratore, quelli che fanno contratti a progetto perchè quelli indeterminati non se li possono permettere, ma pagano fuori busta le ferie la tredicesima e la malattia... e poi ci sono quelli che ti bucano la giornata perchè vanno al mare, perchè la donna c'ha la giornata libera, perchè il giorno prima sono andati allo stadio (parlo per esperienza sia chiaro) e al termine del contratto quando non c'è rinnovo per un disonesto del genere, ti becchi pure la vertenza...

    Poi ci sono i sindacalisti, quelli che si accordano con le aziende ma non negli interessi del lavoratore, come quando (altra esperienza) l'azienda aveva bisogno di mettere i dipendenti in divisa e ha fatto un accordo col sindacato che nel giro di 30 secondi gli ha organizzato un bello sciopero perchè "Porca miseria i lavoratori hanno bisogno di una divisa di lavoro!" e così erano tutti contenti mentre quel coglione del cittadino continua a fare la marionetta degli interessi del mondo che gli ruota attorno....

    O ancora c'è il sindacalista che parla col datore di lavoro della vertenza X
    e il datore di lavoro dice "gli do quello che gli spetta ma non regalo nulla"
    mentre il sindacalista risponde "e che c'entra quello che gli spetta glielo devi dare ma parliamo di quello che non gli spetterebbe... O.o"
    e il datore "guarda che questa persona ha falsificato un gran numero di certificati medici... è un reato penale.."
    e il sindacalista "cazzi suoi!"

    Insomma al di là di quello che il comunismo ha generato in termini di vittime, il problema fondamentale è la pretesa che ha legittimato. E' la convinzione che a tutti spetta tutto perchè si, è l'odio di classe, è la certezza che siamo tutti uguali anche se qualcuno lavora di più anche se qualcuno è più intelligente, anche se qualcuno si assume rischi che altri si sognano anche se qualunque cosa... è la cultura del "me devi dà!". E mi rode la distinzione tra lavoratore e datore di lavoro perchè è iniqua. Il lavoratore si fa le sue 8 ore al giorno, il datore di lavoro non ha orari perchè con il dovuto rispetto il culo è il suo; spesso il datore di lavoro è l'ultimo a guadagnarci perchè gli stipendi li devi pagare i contributi pure i fornitori, l'affitto e tutto il resto ma l'azienda ha bisogno del suo tempo per uscire dal passivo, ha bisogno del suo tempo per andare in paro, ha bisogno del suo tempo per andare in attivo.. eppure quello è lavoratore e tu sei il padrone!!!!!! bah...

    Bisognerebbe avere un pò di onestà da questa parte per riconoscere che il lavoratore dipendente è talmente tanto tutelato che si finisce per parare il culo anche a quello disonensto che il suo lavoro non lo fa.. e che invece il lavoratore autonomo può solo tentare di difendersi perchè se un dipendente si fa le canne sul posto di lavoro e ti manda a quel paese i clienti perchè è fatto e non gli si deve rompere le scatole tu non solo non gli puoi chiedere il risarcimento del danno per il mancato guadagno (che secondo me ci sta tutto) ma non lo puoi nemmeno licenziare perchè è un tossico e va reintegrato.... poi l'assenteismo dilaga e le aziende chiudono e se la prendono sotto la coda i lavoratori autonomi e dipendenti onesti che su quel lavoro ci contavano....


    Siamo passati da un periodo in cui i lavoratori si facevano 18 ore al giorno sottopagati in cui le donne venivano pagate meno e in cui i bambini venivano sfruttati, ad un periodo in cui chiunque fa come stracavolo gli pare e gli strumenti di difesa sono assai limitati; siamo ad un punto in cui il sindacalista d'azienda è intoccabile anche se è un cane perchè se lo licenzi può sempre eccepire che il licenziamento è legato al suo ruolo di sindacalista e non al lavoro che dovrebbe svolgere come lavoratore dipendente.
    Siamo arrivati ad un punto in cui i genitori (sentenza della cassazione) non possono dare uno scappellotto al figlio nè fare pressione psicologica di alcun tipo, siamo ad un punto in cui gli alunni mandano affanculo gli insegnanti siamo ad un punto e scusatemi il termine in cui non c'è più rispetto di un cazzo!

    e mi si viene a parlare di libertà di espressione e di pensiero... quì mi pare che chiunque dice quello che gli passa per la testa anche se non ha la certezza che sia vero, anche se reca dei danni a qualcuno... quì mi pare che ognuno fa quello che gli pare mentre le persone oneste quelle che hanno una dignità dei principi, dei progetti gli mettono i bastoni fra le ruote, inveiscono contro di loro e rubano!!!! Perchè uno che si prende lo stipendio e poi non lavora sta rubando!!!!!!!

    Io non ce l'ho con i comunisti perchè ne conosco e ne stimo svariati che non se lo sognerebbero affatto di condurre una vita così riprovevole... ce l'ho con questi cancri della società tutelati da leggi esagerate che per comodità finiscono per votare a sinistra.

    Io non credo che il comunismo sia questo, sia ben chiaro, ma credo che i politici di sinistra abbiano avallato questo stile di vita e credo che le persone che conducono questo stile di vita votino a sinistra.

  3. #115
    semi god L'avatar di giubizza
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    Il comunismo non ha mai potuto fare nessun crimine visto che finora non è mai esistito nessun angolo del pianeta Terra a comunismo avanzato.
    Gli unici esempi di società comunistiche veramente realizzate sono finora le società tribali primitive e nessun altra.
    Poi c'è il capitalismo di stato che è tutt'altra cosa.
    Non c'è peggiore ideologia di quella che non si riconosce come tale.
    Peggio ancora l'ideologia che si pretende "anti-ideologica".
    E la peggiore di tutte è quella che si assurge a "scienza".



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