Arnold Böcklin (Basilea, 16 ottobre 1827 – San Domenico di Fiesole, 16 gennaio 1901) è stato un pittore svizzero.
La prima versione dell'Isola dei Morti. La terza delle cinque versioni dell'Isola dei Morti. L'Isola dei Morti nella penultima versione.Figlio del mercante Christian Friedrich Böcklin e di Ursula Lipp, si trasferisce in Germania per studiare all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf fino al 1850, discepolo del pittore romantico Johann Wilhelm Schirmer. Con i moti del 1848 decide di tornare nella natia Svizzera. Qui incontra lo storico Jacob Burckhardt, che lo esorta ad intraprende un viaggio in Italia.
Si stabilisce dunque a Roma fino al 1857, dopo aver sposato pochi anni prima la giovane Angela Pascucci: nella città eterna scopre il mondo mitico della cultura classica, che rappresenterà una grande fonte d'ispirazione pittorica e poetica.
Nel 1859 si reca stabilmente a Monaco diventando professore alla Scuola d’Arte di Weimar. Lasciato poi l’insegnamento nel 1862, ritorna nuovamente a Roma. Visita anche Napoli e Pompei, che continueranno ad influenzare la sua tecnica pittorica per molto tempo ancora. A settembre 1866 rientra nella città natale, dove affresca con soggetti mitici lo scalone del Museum für Natur und Volkerkunde.
Si trasferisce a Firenze nel 1874, dove incontra Hans von Marées, e nasce la figlia Beatrice che morì precocemente. Qui inoltre, nel 1879, dipingerà la prima delle cinque versioni dell’Isola dei Morti. Torna in Svizzera, esattamente a Zurigo, ma un primo attacco apoplettico lo costringe a riposarsi in località marine, dunque a Viareggio e San Terenzio, per rientrare infine a Firenze nel 1893: la Galleria degli Uffizi gli commissiona un autoritratto per la propria collezione.
Nel 1895 acquista una villa a San Domenico di Fiesole, dove dipinge alcuni quadri come la Peste nel 1898, ed il Trittico e Melancholia due anni dopo. Rimane qui fino alla morte, sopraggiunta nel 1901. Fu sepolto a Firenze al cimitero evangelico agli allori.