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  1. #1
    Master
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    Predefinito La restaurazione

    Quanto ha influito il Congresso di Vienna sulla conformazione dell' europa di oggi?

    Perchè è vero che i confini come sono ora sono dovuti alla seconda guerra mondiale, però secondo me il Congresso ha influito molto.
    "It's better to reign in Hell, than serve in Heaven" (J. Milton)
    "Vuoi conoscere la vera libertà? Fatti servo della filosofia." (Epicuro)
    In omnia paratus.

  2. #2
    Übermensch L'avatar di Plumley
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    La storia con i suoi eventi hanno una logica,sono incatenati tra loro.
    Plumley consiglia di vedere:Fidatevi di loro
    Una faccina per un forum migliore, aderisci anche tu all'ASD team
    "La mente è come un paracadute,se non si apre non serve a niente"


  3. #3
    semi god L'avatar di dadus86
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    Quote Originariamente inviata da FarfallaArgentata Visualizza il messaggio
    Quanto ha influito il Congresso di Vienna sulla conformazione dell' europa di oggi?

    Perchè è vero che i confini come sono ora sono dovuti alla seconda guerra mondiale, però secondo me il Congresso ha influito molto.
    Beh gli effetti geopoliici del Congresso di Vienna ormai contano quasi nulla. Semmai possiamo dire che il Congresso di Vienna ha posto le basi per il successivo scatenarsi di determinati eventi, a partire dalle rivoluzioni liberali. Ad esempio, se non ci fosse stato il Congresso, oggi l'Italia non si sarebbe unificata, o si sarebbe unificata in maniera radicalmente differente. Stesso valga per la Germania. C'è quindi una forte influenza storica, ma non di certo geopolitica; i popoli erano già definiti prima del Congresso. Anche gli Stati, dal punto di vista giuridico, erano già stati elaborati, nel senso che l'idea giuridica di Stato, inteso come ente sovrano con una sfera territoriale e una personale di efficacia delle sue norme, si era già affermato a partire dai trattati di pace di Westfalia, che avevano segnato di fatto la fine dell'ideale universalistico ereditato dal Medioevo (anche se per la fine ufficiale del Sacro Romano Impero si dovrà attendere il 1806!). La Restaurazione ha contribuito, dal punto di vista giuridico, al rafforzamento dei presupposti dei così detti Stati di polizia, che si affermeranno più tardi in Germania, Austria-Ungheria e in parte nell'Italia di Crispi. Sempre sotto il profilo giuridico, la Restaurazione mostrò evidenti segni di disordine nella tradizione giuridica di molti Paesi: è il caso dell'Austria, che aveva da poco adottato un Codice Civile liberale ed illuministico (l'ABGB del 1811), ma che in realtà mostrava una società fortemente classista e decisamente illiberale. O anche è il caso della Prussia, che aveva un Codice Generale razionalista e giusnaturalista (il codice è del 1794), ma che poi mostrava un assetto istituzionale accentrato e in parecchi casi assolutistico, aspetti che per altro si ripercuoteranno in alcuni casi nel BGB tedesco del 1900. Dal punto di vista morale, infine, il Congresso di Vienna in realtà apparve come il tentativo di restaurare ciò che un tempo si credeva essere incrollabile, ma che in realtà era prima scricchiolato (con la rivoluzione inglese) e poi collassato su sè stesso (con le rivoluzioni americana e francese e con l'impero napoleonico). Insomma, il Congresso era l'ultimo rantolo di un cane un tempo aggressivo, ma poi divenuto quasi impotente. Ormai la borghesia europea ragionava in termini nuovi: liberalismo e liberismo porteranno alle rivoluzioni che spezzeranno gli ultimi sprazzi di potere assoluto (da ultimo, la distruzione dello Stato della Chiesa ad opera dell'Italia). Con l'impero Napoleonico, infine, era nato un nuovo ideale universalistico, segnato non più da una unità religiosa (come nel caso del Sacro Romano Impero) ma piuttosto da ideali laici e costituzionali, affermati non a caso nel Code Civil des Français del 1804, il codice civile che farà da base a tutto il diritto privato a seguire (compreso, per alcuni aspetti, il nostro attuale Codice Civile italiano, del 1942).
    Florebat olim studium, nunc vertitur in tedium... vir prudens hoc consideret, cor mundet et exoneret, ne frustra dicat "Domine!" in ultimo examine; quem iudex tunc agruerit, appellare non poterit. (Carmen Buranum VI, vv 1, 2 e 45-50)

    omnes enim peccaverunt et egent gloria Dei, iustificati gratis per gratiam ipsius per redemptionem, quae est in Christo Iesu (Bibbia, Nuovo Testamento, Rom. 3,23-24)

    ADSIT FORTIOR

  4. #4
    Master L'avatar di RIVOLUZIONARIO
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    Quote Originariamente inviata da dadus86 Visualizza il messaggio
    Beh gli effetti geopoliici del Congresso di Vienna ormai contano quasi nulla. Semmai possiamo dire che il Congresso di Vienna ha posto le basi per il successivo scatenarsi di determinati eventi, a partire dalle rivoluzioni liberali. Ad esempio, se non ci fosse stato il Congresso, oggi l'Italia non si sarebbe unificata, o si sarebbe unificata in maniera radicalmente differente. Stesso valga per la Germania. C'è quindi una forte influenza storica, ma non di certo geopolitica; i popoli erano già definiti prima del Congresso. Anche gli Stati, dal punto di vista giuridico, erano già stati elaborati, nel senso che l'idea giuridica di Stato, inteso come ente sovrano con una sfera territoriale e una personale di efficacia delle sue norme, si era già affermato a partire dai trattati di pace di Westfalia, che avevano segnato di fatto la fine dell'ideale universalistico ereditato dal Medioevo (anche se per la fine ufficiale del Sacro Romano Impero si dovrà attendere il 1806!). La Restaurazione ha contribuito, dal punto di vista giuridico, al rafforzamento dei presupposti dei così detti Stati di polizia, che si affermeranno più tardi in Germania, Austria-Ungheria e in parte nell'Italia di Crispi. Sempre sotto il profilo giuridico, la Restaurazione mostrò evidenti segni di disordine nella tradizione giuridica di molti Paesi: è il caso dell'Austria, che aveva da poco adottato un Codice Civile liberale ed illuministico (l'ABGB del 1811), ma che in realtà mostrava una società fortemente classista e decisamente illiberale. O anche è il caso della Prussia, che aveva un Codice Generale razionalista e giusnaturalista (il codice è del 1794), ma che poi mostrava un assetto istituzionale accentrato e in parecchi casi assolutistico, aspetti che per altro si ripercuoteranno in alcuni casi nel BGB tedesco del 1900. Dal punto di vista morale, infine, il Congresso di Vienna in realtà apparve come il tentativo di restaurare ciò che un tempo si credeva essere incrollabile, ma che in realtà era prima scricchiolato (con la rivoluzione inglese) e poi collassato su sè stesso (con le rivoluzioni americana e francese e con l'impero napoleonico). Insomma, il Congresso era l'ultimo rantolo di un cane un tempo aggressivo, ma poi divenuto quasi impotente. Ormai la borghesia europea ragionava in termini nuovi: liberalismo e liberismo porteranno alle rivoluzioni che spezzeranno gli ultimi sprazzi di potere assoluto (da ultimo, la distruzione dello Stato della Chiesa ad opera dell'Italia). Con l'impero Napoleonico, infine, era nato un nuovo ideale universalistico, segnato non più da una unità religiosa (come nel caso del Sacro Romano Impero) ma piuttosto da ideali laici e costituzionali, affermati non a caso nel Code Civil des Français del 1804, il codice civile che farà da base a tutto il diritto privato a seguire (compreso, per alcuni aspetti, il nostro attuale Codice Civile italiano, del 1942).
    excursus storico che è stato un ottimo ripasso per tutti :-)

  5. #5
    Master
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    Quote Originariamente inviata da RIVOLUZIONARIO Visualizza il messaggio
    excursus storico che è stato un ottimo ripasso per tutti :-)
    Si infatti, e mi hai dato un ottimo spunto per l' interrogazione di storia di domani
    Grazie.
    "It's better to reign in Hell, than serve in Heaven" (J. Milton)
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    In omnia paratus.

  6. #6
    Master L'avatar di Santuary
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    se andiamo a vedere tutto quello che può avere influenzato il presente non ci usciamo più vivi...
    faccio un esempio ,
    il congresso di Vienna c'è stato a causa di Bonaparte , Bonaparte è salito al potere facendo fortuna nelle campagne d'Italia , le campagne di Italia ci sono state perchè questa era occupata dagli austriaci ecc ecc
    sarebbe bastato un piccolo intoppo , magari il padre di Napoleone quella sera faceva cilecca , napoleone non nasce e cosi via , fino ad arrivare ai giorni nostri , tutto potrebbe essere diverso.

    "Dio degli eserciti, accogli gli spiriti di questi ragazzi in quell’angolo di cielo che riserbi ai martiri ed agli eroi".

    il mio blog ^^
    apritelo con Internet Explorer.... sennò non si sente la musichetta bellina bao ^^

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