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  1. #1
    Membro Anziano
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    Predefinito MARZABOTTO

    Il primo vero processo per la strage nazista di Marzabotto si è concluso, 62 anni dopo l'efferata azione delle SS in cui morirono 1.836 persone, tra cui anche donne e bambini. Il tribunale militare della Spezia ha condannato all'ergastolo dieci dei diciassette imputati, tutti contumaci. Gli altri sono stati assolti per non aver commesso il fatto. Si tratta della prima sentenza di condanna per la strage compiuta nel 1944, se si esclude l'ergastolo dato al maggiore Walter Reder nel 1951, poi graziato su intercessione dell'Austria e morto nel suo Paese.

    Il processo si è celebrato a tredici anni di distanza dalla scoperta a Roma dell'«armadio della vergogna», dove vennero occultati per cinquant'anni 273 fascicoli relativi alle stragi perpetrate in Italia nel '43 e '44. Nel corso delle udienze sono stati ascoltati una cinquantina di testimoni italiani, mentre non si è presentato alcun teste tedesco.

    tra il 29 settembre e il 5 ottobre, più di 1.800 le vittime. Quella di Marzabotto fu una delle stragi più efferate compiute dalla 16esima divisione SS Panzergrenadier Reichsfurher. Lo scopo era quello di annientare la Brigata Partigiana «Stella Rossa» che dal '43 operava sulle colline bolognesi. All'alba del 29 settembre i tedeschi accerchiarono tutta la zona; tra le vittime donne, bambini e cinque sacerdoti, di cui è stata avviata la causa di beatificazione. Una tragedia di proporzioni incommensurabili, una vera «caccia all'uomo» che non escluse neppure i luoghi sacri. A Casaglia i civili si erano rifugiati in chiesa: il parroco fu ucciso sull'altare e i parrocchiani vicino al cimitero. Nell'oratorio di Cerpiano a Monzuno altre 49 vittime, tra cui 20 bambini uccisi con bombe a mano.

    Per non dimenticare quanto sangue questo popolo diviso e questo paese spaccato hanno versato in passato per la propria libertà da ogni dittatura o oppressione straniera.
    E per non dimenticare mai le vittime civili di una guerra che come tutte le guerre è solo orrore, morte e distruzione.




  2. #2
    Master L'avatar di RIVOLUZIONARIO
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    Mai dimenticare la violenza nazifascista. Mai smettere di ricordarsi chi stava dalla parte della Nazione e dell'Autodeterminazione e chi dalla parte del terrore e della dittatura e della subordinazione al nemico tedesco.

  3. #3
    professornerchia
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    Predefinito una domanda

    Non capisco solo una cosa..tutti gli imputati condannati..ma in contumancia....se in galera non ci va' nessuno che serve? la memoria storica non ha gia' condannato l'eccidio??

  4. #4
    kordusit
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    Quote Originariamente inviata da professornerchia Visualizza il messaggio
    Non capisco solo una cosa..tutti gli imputati condannati..ma in contumancia....se in galera non ci va' nessuno che serve? la memoria storica non ha gia' condannato l'eccidio??
    A cosa serve? Sostanzialmente a nulla. Son cose che succedono quando si fanno i processi a 60 anni di distanza...

  5. #5
    professornerchia
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    Quote Originariamente inviata da kordusit Visualizza il messaggio
    A cosa serve? Sostanzialmente a nulla. Son cose che succedono quando si fanno i processi a 60 anni di distanza...
    Vero..chissa' perche' ci si sveglia sempre dopo! Forse perche' fa' politicamente corretto?? meglio non chiederselo!

  6. #6
    Master
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    E' comunque importante che la memoria storica sia stata consacrata in una sentenza. Prima avevamo solo una verità storica, ora abbiamo anche una verità processuale. Nella sentenza ci sono scritti i nomi dei responsabili, è ricostruita nella motivazione tutta la vicenda, ci sono le testimonianze dei sopravvissuti agli atti.
    Nessuno potrà mettere in dubbio la verità su Marzabotto, neanche fra duecento anni, perché quella sentenza durerà per sempre.
    Urinsonne, precedenti:

    1) 18.03.06-27.05.06: ban per proteste contro i moderatori;

    2) Infrazione per linguaggio inappropriato 30.10.06 (espiata il 09.11.06).

    Infrazioni per insulti ad altro utente:

    3) 02.09.06 (espiata il 12.09.06);

    4) 14.09.06 (espiata il 24.09.06);

    5) 02.10.06 (espiata il 12.10.06);

    6) 14.11.06 (espiata il 24.11.06);

    7) 14.12.06 (espiata il 24.12.06).

  7. #7
    gauleiter
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da brightness1 Visualizza il messaggio
    Il primo vero processo per la strage nazista di Marzabotto si è concluso, 62 anni dopo l'efferata azione delle SS in cui morirono 1.836 persone, tra cui anche donne e bambini. Il tribunale militare della Spezia ha condannato all'ergastolo dieci dei diciassette imputati, tutti contumaci. Gli altri sono stati assolti per non aver commesso il fatto. Si tratta della prima sentenza di condanna per la strage compiuta nel 1944, se si esclude l'ergastolo dato al maggiore Walter Reder nel 1951, poi graziato su intercessione dell'Austria e morto nel suo Paese.

    Il processo si è celebrato a tredici anni di distanza dalla scoperta a Roma dell'«armadio della vergogna», dove vennero occultati per cinquant'anni 273 fascicoli relativi alle stragi perpetrate in Italia nel '43 e '44. Nel corso delle udienze sono stati ascoltati una cinquantina di testimoni italiani, mentre non si è presentato alcun teste tedesco.

    tra il 29 settembre e il 5 ottobre, più di 1.800 le vittime. Quella di Marzabotto fu una delle stragi più efferate compiute dalla 16esima divisione SS Panzergrenadier Reichsfurher. Lo scopo era quello di annientare la Brigata Partigiana «Stella Rossa» che dal '43 operava sulle colline bolognesi. All'alba del 29 settembre i tedeschi accerchiarono tutta la zona; tra le vittime donne, bambini e cinque sacerdoti, di cui è stata avviata la causa di beatificazione. Una tragedia di proporzioni incommensurabili, una vera «caccia all'uomo» che non escluse neppure i luoghi sacri. A Casaglia i civili si erano rifugiati in chiesa: il parroco fu ucciso sull'altare e i parrocchiani vicino al cimitero. Nell'oratorio di Cerpiano a Monzuno altre 49 vittime, tra cui 20 bambini uccisi con bombe a mano.

    Per non dimenticare quanto sangue questo popolo diviso e questo paese spaccato hanno versato in passato per la propria libertà da ogni dittatura o oppressione straniera.
    E per non dimenticare mai le vittime civili di una guerra che come tutte le guerre è solo orrore, morte e distruzione.






    Sentenza dalla portata storica.
    Su Marzabotto si è detta la parola definitiva, ma il suo ricordo sara' per sempre.




    P.S.
    Giusto per correttezza storica e per rendere giustizia a tutte la vittime, citiamo tutti i luoghi che videro la morte delle 1.830 persone, perche' Marzabotto fu solo uno.
    Gli altri due luoghi dei quali non deve andare perduto il ricordo sono Grizzana e Vado di Monzuno.



    Dario
    Ultima modifica di gauleiter; 14-01-07 a 19:59

  8. #8
    semi god
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    Giusto processare gli autori del delitto di Marzabotto per ricordarsi che reati quali l'omicidio e la strage non possono essere perdonati neppure a 60 anni di distanza.
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

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