La mia condanna è totale sia nei confronti del negazionismo sia nei confronti del revisionismo, che è solo un "fratello minore" del primo.
Entrambe queste correnti non hanno alcun fondamento storico, ma sono politiche. Sono mosse da una petizione di principio (politico), da un assunto di partenza, che cercano di dimostrare.
I negazionisti e i revisionisti non sono storici perché partono da una tesi preconcetta. Storico è chi scopre una verità e non chi cerca di dimostrare una verità precostituita in partenza.
E' grave e offensivo non soltanto negare l'Olocausto ma anche ridimensionarlo. La differenza sta soltanto nella quantità. Si va dal più al meno fascista ma si rimane sempre là, nel torbido.
Urinsonne, precedenti:
1) 18.03.06-27.05.06: ban per proteste contro i moderatori;
2) Infrazione per linguaggio inappropriato 30.10.06 (espiata il 09.11.06).
Infrazioni per insulti ad altro utente:
3) 02.09.06 (espiata il 12.09.06);
4) 14.09.06 (espiata il 24.09.06);
5) 02.10.06 (espiata il 12.10.06);
6) 14.11.06 (espiata il 24.11.06);
7) 14.12.06 (espiata il 24.12.06).
Ignori che moltissimi socialisti francesi hanno espresso teorie revisioniste sulla Soah.
Io stesso che nutro dubbi sulla verità ufficiale della Soah (ben diverso dal negarla, intendiamoci) ho tra la cerchia di miei migliori amici un ebreo.
Nessuna congettura politica a priori o ancor piu' antisemitismo.
Evita quindi di dare del fascista a chiunque si ponga domande facendolo in modo serio e non negando che cmq uno sterminio c e' stato, e allora si che sarebbe davvero criminale cio'.
Che ipotesi revisionistiche tendenti a ridimensionare notevolmente lo sterminio degli Ebrei siano state espresse da molti o pochi socialisti francesi, piuttosto che da radicali spagnoli o liberali calmucchi, non ci dice assolutamente nulla sulla loro validità.
A me personalmente piacciono poco gli argomenti "ex auctoritate" (siccome lo dice Tizio che è un'autorità ci dobbiamo credere), ma potrei prendere in considerazione testi scritti da qualche prof. universitario di storia (socialista o liberale, francese o danese mi interessa meno); indicazioni generiche come quelle riportate sopra, non mi dicono proprio niente.
La cosa più interessante è sapere quali considerazioni inducono questi signori a rivedere il numero delle vittime dello sterminio. Se per esempio, si tratta di considerazioni come quelle citate in un mio post precedente (se nel 1959 nell'URSS c'erano 2,4 milioni di ebrei non potevano essercene solo 1,9 milioni alla fine della guerra) basta fare due conti per dimostrare che sono fasulle.
Mi permetto poi di mettere in guardia contro un pericolo insito nella prassi accademica ed editoriale correnti: se non dici qualcosa di nuovo nessuno ti considera. A volte tutto quello che si poteva dire di serio è già stato detto, quello che rimane da dire di nuovo purtroppo rientra nell'ambito delle idiozie; ogni tanto c'è qualcuno che, pur di pubblicare un libro o di suscitare una polemica che può attirare l'attenzione (=pubblicità, conferenze, pubblicazioni, ecc. ecc.) tira fuori qualche idiozia, pur di uscire con qualcosa di nuovo. Ovviamente giornali e TV ci si buttano a pesce (l'uomo che morde il cane!) e si costruiscono casi di cui tutti parlano, quando sarebbe invece auspicabile un pietoso velo di silenzio.
Comunque per ritornare all'argomento del post attendo di conoscere le considerazioni che ci dovrebbero indurre a ridimensionare le vittime dello sterminio degli ebrei a meno di un terzo di quanto finora ritenuto.
Urinsonne, precedenti:
1) 18.03.06-27.05.06: ban per proteste contro i moderatori;
2) Infrazione per linguaggio inappropriato 30.10.06 (espiata il 09.11.06).
Infrazioni per insulti ad altro utente:
3) 02.09.06 (espiata il 12.09.06);
4) 14.09.06 (espiata il 24.09.06);
5) 02.10.06 (espiata il 12.10.06);
6) 14.11.06 (espiata il 24.11.06);
7) 14.12.06 (espiata il 24.12.06).
L'assioma antisemita=revisionista=fascista non mi convince neppure un po'
1) il Revisionismo è solamente una rivalutazione dei fatti storici alla luce delle nuove conoscenze. Sono contro al revisionismo politicizzato che vuole piegare la storia in ossequio di convinzioni politiche, ma anche a chi, sempre per motivi politici, nega ogni revisionismo. La storia, si sa, è stata scritta dai vincitori con l'obiettivo di demonizzare i vinti ed elevare i propri valori (peraltro giusti) a valori universali.
2)Vi sono revisionisti non antisemiti
3)Non tutti i fascisti sono antisemiti. Usiamo il termine "fascista" secondo il suo significato, non come insulto o sinonimo di violento/illiberale.
"Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"
"Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"
Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.
Gli ismi di solito denotano un'appartenenza o un orientamento politico o ideologico, pertanto sarebbe meglio lasciarli fuori dalla ricerca scientifica (ivi compresa quella storica).
A meno che non si voglia scoprire l'acqua calda e dire che ogni storico serio deve sempre essere disposto a sottoporre a revisione le proprie ipotesi storiografiche.
Tremo all'idea che si possa essere presto investiti da un'ondata di verifichismo piuttosto che di analismo (o cielo! si dirà così o è una sconcezza?).
Lasciamo perdere gli -ismi e sottoponiamo ad analisi e verifica i dati che ci dovrebbero indurre a revisionare le stime accettate dai più sulle dimensioni dello sterminio degli ebrei.
Non c'è niente di male, di per sé, negli -ismi.
Sono quelli che conosciamo, che abbiamo conosciuto e coi quali dobbiamo misurarci se non vogliamo far finta che non esistano. Ma anche questo è un -ismo. Infatti, diffidare degli -ismi è solo qualunqu-ismo.
Dunque, il revisionismo è antisemitismo, su questo non si può seriamente discutere. E l'antisemitismo è in gran parte fascismo: questo ce l'ha insegnato la nostra storia più recente.
Se poi un revisionista non ammette il suo essere fascista, la cosa mi sembra del tutto normale ma anche irrilevante. Infatti i razzisti, in genere, iniziano i loro discorsi dicendo "Io non sono un razzista..."
Così io applico questo antidoto-spia: chi dice che non è razzista, quasi sempre lo è.
Urinsonne, precedenti:
1) 18.03.06-27.05.06: ban per proteste contro i moderatori;
2) Infrazione per linguaggio inappropriato 30.10.06 (espiata il 09.11.06).
Infrazioni per insulti ad altro utente:
3) 02.09.06 (espiata il 12.09.06);
4) 14.09.06 (espiata il 24.09.06);
5) 02.10.06 (espiata il 12.10.06);
6) 14.11.06 (espiata il 24.11.06);
7) 14.12.06 (espiata il 24.12.06).