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  1. #1
    semi god L'avatar di tambourine
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    Predefinito Storicismo

    Vorrei ampliare il dibattito filosofico in questa sezione proponendovi un argomento che mi sta molto a cuore, lo storicismo.
    Utilizzo la definizione di wikipedia (troppo approssimativa, ma comunque corretta) per introdurvi all'argomento:

    Il concetto di storicismo dal punto di vista filosofico nasce nella cultura romantica tedesca (il primo autore ad aver impiegato il termine è Novalis), per sottolineare la natura storica e progressiva della manifestazione della verità, frutto di una lenta maturazione che procede secondo una precisa logica di sviluppo. Il primo autore che presenti un simile modello teorico è Johann Gottfried Herder nel mondo tedesco, Giambattista Vico in quello latino.

    Una comune insistenza sul tema della storia avvicina infatti le filosofie di Vico, Georg Wilhelm Friedrich Hegel e Karl Marx (spesso definite appunto "storicismi"). Le differenze sono riconducibili in primo luogo al senso della verità che si manifesta nella storia: nella teoria di Marx la storia è considerata da un punto di vista immanente come autoliberazione dell'uomo attraverso la razionalizzazione progressiva del proprio rapporto con la natura.

    La logica con cui questa verità si rivela nella storia è per lo più vista come compresenza e funzionalità reciproca di progresso e rovina, in polemica con l'Illuminismo. Così il metodo generale di questa tendenza storicistica manifesta una concentrazione dialettica, in cui grande peso hanno il ruolo del negativo (in Hegel e Marx) o delle barbarie (in Vico) che assolvono a un essenziale funzione di trasformazione e rigenerazione del processo storico.

    Nella tradizione culturale italiana una stagione storicistica molto influente coincide con l'opera di Benedetto Croce e della sua scuola. Secondo Croce la tendenza profonda e antimetafisica del moderno atteggiamento filosofico consiste nell'integrale risoluzione della filosofia in attività di ricerca storico-culturale, che abbandona ogni speculazione trascendente affiancandosi altresi dal modello concettuale delle scienze della natura
    Lo storicismo ha influenzato moltissimo la filosofia dell'economia (Marx, ma non solo) e ha trovato nella scuola austriaca di Menger ed Hayek i suoi avversari più diretti.
    Sempre legato al discorso sullo storicismo molti studiosi (tra cui Ricossa) hanno individuato due macro-categorie del pensiero filosofico moderno.
    Da una parte i "perfettisti" (Marx, Keynes, Hegel..), dall'altra gli "imperfettisti" (Hayek, Einaudi, Popper..). La distinzione è sostanzialmente tra chi crede in un verità condivisa e chi crede che la verità e la perfezione non esistano e che quindi non debbano essere ricercate.
    Cosa ne pensate?
    Grazie.
    Ps: Mi scuso per la mancanza di approfondimento, ma il poco tempo ed il poco spazio non mi hanno permesso di essere più approfondito e chiaro.
    Torno?

  2. #2
    semi god
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    La veritá o la perfezione non sono certo insiti in una teoria economica o in un sistema politico.
    Io, da cattolico, credo che la perfezione non sia di questo mondo, se fossi laico direi semplicemente che la perfezione non esiste.
    Anzi, come Popper, sono fermamente convinto dell'estrema pericolositá di chi crede di avere in mano la ricetta per la societá perfetta. Se aspiri alla perfezione sei disposto a ricorrere ad ogni mezzo per raggiungerla ivi compresi la privazione della libertá, la guerra e il genocidio.
    Hitler credeva che la perfezione passasse per la purificazione della razza e per il dominio degli eletti sugli inferiori, Marx credeva che il comunismo fosse il fine della Storia. E tutti conosciamo la scia di morti che sono stati provocati da queste ideologie.
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da tambourine Visualizza il messaggio
    Vorrei ampliare il dibattito filosofico in questa sezione proponendovi un argomento che mi sta molto a cuore, lo storicismo.
    Utilizzo la definizione di wikipedia (troppo approssimativa, ma comunque corretta) per introdurvi all'argomento:


    Lo storicismo ha influenzato moltissimo la filosofia dell'economia (Marx, ma non solo) e ha trovato nella scuola austriaca di Menger ed Hayek i suoi avversari più diretti.
    Sempre legato al discorso sullo storicismo molti studiosi (tra cui Ricossa) hanno individuato due macro-categorie del pensiero filosofico moderno.
    Da una parte i "perfettisti" (Marx, Keynes, Hegel..), dall'altra gli "imperfettisti" (Hayek, Einaudi, Popper..). La distinzione è sostanzialmente tra chi crede in un verità condivisa e chi crede che la verità e la perfezione non esistano e che quindi non debbano essere ricercate.
    Cosa ne pensate?
    Grazie.
    Ps: Mi scuso per la mancanza di approfondimento, ma il poco tempo ed il poco spazio non mi hanno permesso di essere più approfondito e chiaro.
    interessantissima la filosofia della storia, anche a parer mio...
    sicuramente la mia conoscenza è poco approfondita, soprattutto per quanto riguarda i filosofi contemporanei...e altrettanto interessante anche il dibattito sul concetto di verità...mi stanno venendo in mente mille cose...verità oggettiva, soggettiva, criticismo, scienza, relativismo, scetticismo..ampio, forse troppo, come argomento..

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