
Originariamente inviata da
jona0
In risposta a Mikki
Il piano tedesco prevedeva anche l'invasione degli Stati Uniti. Ma tutti sanno che era difficilmente attuabile. Hitler non avrebbe aperto un fronte meridionale, contro una nazione amica xche difficilmente l'avrebbe attccata, prima di aver risolto la questine inglese. La soluzione migliore era la neutralitá.
Tornando all'argomento del topic:
Il Fascismo fa parte della Storia Italiana e, sebbene si sia tentato di sradicarlo, ha lasciato un'indelebile impronta nella nostra cultura.
Tra le ereditá politiche fasciste ricordo il Codice Civile, redatto nel 1942 e ancora in uso e le concessioni fasciste ai lavoratori quali la malattia e le ferie pagate.
I Fascisti organizzarono i primi sindacati, che, sebbene fortemente condizionati dal potere politico furono la prima forma lecita e dimensionalmente importante di associazionismno dei lavoratori.
Il Fascismo fu un movimento fortemente decisionista. La politica del Fare Fascista, che portó sventatamente il Paese in guerra, regaló anche all'Italia numerose opere di cui tuttora godiamo. Tra queste ricordo le bonifiche dell'Agro Pontino e del Ferrarese'che contribuirono non poco a liberare quelle zone dalla piaga della malaria, la fondazione di intere cittá (Littoria, oggi Latina e Sabaudia) la costruzione della prima Autostrada del mondo (la "Milano Laghi" tra Milano e Castelletto Ticino) che rivoluzionó il modo di viaggiare su gomma, l'apertura di numerosi valichi alpini e appenninici.
Dal punto di vista economico il Fascismo ebbe la capacitá di riconvertire a scopo civile le industrie belliche nate durante il primo conflitto mondiale e, soprattutto fu in grado di arginare i riflessi in Italia della crisi del 1929 in America.
Si deve al Fascismo la nascita delle grandi societá di Stato in campo manifatturiero (IRI, Fincantieri) e finanziario (INA Assicurazioni) che furono fondamentali per la crescita economica del Paese anche nel secondo dopoguerra. Grazie alla lungimiranza Fascista, negli anni 70 l'Italia fu paese leader in settori chiave come la chimica e la siderurgia (poi perdemmo il treno per colpa di altri).
Nell'analisi dell'avventura fascista non possiamo dimenticare questi meriti del regime. Ricordarli significa essere obiettivi, non certo nostalgici.
Il Fascismo deve essere condannato per aver privato gli Italiani della libertá, per aver condotto in guerra il Paese senza l'adeguata preparazione, per aver inflitto l'onta delle leggi razziali, per aver sostenuto ideologicamente, diplomaticamente e militarmente il regime nazista.
Questi demeriti, riassunti da me in poche righe, pesano molto di piú dei meriti da me prima lungamente elencati. Quindi, il mio giudizo sul fascismo non puó che essere di ferma condanna