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  1. #33
    semi god
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    In risposta a Mikki

    Il piano tedesco prevedeva anche l'invasione degli Stati Uniti. Ma tutti sanno che era difficilmente attuabile. Hitler non avrebbe aperto un fronte meridionale, contro una nazione amica xche difficilmente l'avrebbe attccata, prima di aver risolto la questine inglese. La soluzione migliore era la neutralitá.


    Tornando all'argomento del topic:

    Il Fascismo fa parte della Storia Italiana e, sebbene si sia tentato di sradicarlo, ha lasciato un'indelebile impronta nella nostra cultura.

    Tra le ereditá politiche fasciste ricordo il Codice Civile, redatto nel 1942 e ancora in uso e le concessioni fasciste ai lavoratori quali la malattia e le ferie pagate.
    I Fascisti organizzarono i primi sindacati, che, sebbene fortemente condizionati dal potere politico furono la prima forma lecita e dimensionalmente importante di associazionismno dei lavoratori.

    Il Fascismo fu un movimento fortemente decisionista. La politica del Fare Fascista, che portó sventatamente il Paese in guerra, regaló anche all'Italia numerose opere di cui tuttora godiamo. Tra queste ricordo le bonifiche dell'Agro Pontino e del Ferrarese'che contribuirono non poco a liberare quelle zone dalla piaga della malaria, la fondazione di intere cittá (Littoria, oggi Latina e Sabaudia) la costruzione della prima Autostrada del mondo (la "Milano Laghi" tra Milano e Castelletto Ticino) che rivoluzionó il modo di viaggiare su gomma, l'apertura di numerosi valichi alpini e appenninici.

    Dal punto di vista economico il Fascismo ebbe la capacitá di riconvertire a scopo civile le industrie belliche nate durante il primo conflitto mondiale e, soprattutto fu in grado di arginare i riflessi in Italia della crisi del 1929 in America.
    Si deve al Fascismo la nascita delle grandi societá di Stato in campo manifatturiero (IRI, Fincantieri) e finanziario (INA Assicurazioni) che furono fondamentali per la crescita economica del Paese anche nel secondo dopoguerra. Grazie alla lungimiranza Fascista, negli anni 70 l'Italia fu paese leader in settori chiave come la chimica e la siderurgia (poi perdemmo il treno per colpa di altri).

    Nell'analisi dell'avventura fascista non possiamo dimenticare questi meriti del regime. Ricordarli significa essere obiettivi, non certo nostalgici.
    Il Fascismo deve essere condannato per aver privato gli Italiani della libertá, per aver condotto in guerra il Paese senza l'adeguata preparazione, per aver inflitto l'onta delle leggi razziali, per aver sostenuto ideologicamente, diplomaticamente e militarmente il regime nazista.
    Questi demeriti, riassunti da me in poche righe, pesano molto di piú dei meriti da me prima lungamente elencati. Quindi, il mio giudizo sul fascismo non puó che essere di ferma condanna
    Ultima modifica di jona0; 21-04-06 a 09:41
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

  2. #34
    Insonne
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    Quote Originariamente inviata da jona0
    In risposta a Mikki

    Il piano tedesco prevedeva anche l'invasione degli Stati Uniti. Ma tutti sanno che era difficilmente attuabile. Hitler non avrebbe aperto un fronte meridionale, contro una nazione amica xche difficilmente l'avrebbe attccata, prima di aver risolto la questine inglese. La soluzione migliore era la neutralitá.


    Tornando all'argomento del topic:

    Il Fascismo fa parte della Storia Italiana e, sebbene si sia tentato di sradicarlo, ha lasciato un'indelebile impronta nella nostra cultura.

    Tra le ereditá politiche fasciste ricordo il Codice Civile, redatto nel 1942 e ancora in uso e le concessioni fasciste ai lavoratori quali la malattia e le ferie pagate.
    I Fascisti organizzarono i primi sindacati, che, sebbene fortemente condizionati dal potere politico furono la prima forma lecita e dimensionalmente importante di associazionismno dei lavoratori.

    Il Fascismo fu un movimento fortemente decisionista. La politica del Fare Fascista, che portó sventatamente il Paese in guerra, regaló anche all'Italia numerose opere di cui tuttora godiamo. Tra queste ricordo le bonifiche dell'Agro Pontino e del Ferrarese'che contribuirono non poco a liberare quelle zone dalla piaga della malaria, la fondazione di intere cittá (Littoria, oggi Latina e Sabaudia) la costruzione della prima Autostrada del mondo (la "Milano Laghi" tra Milano e Castelletto Ticino) che rivoluzionó il modo di viaggiare su gomma, l'apertura di numerosi valichi alpini e appenninici.

    Dal punto di vista economico il Fascismo ebbe la capacitá di riconvertire a scopo civile le industrie belliche nate durante il primo conflitto mondiale e, soprattutto fu in grado di arginare i riflessi in Italia della crisi del 1929 in America.
    Si deve al Fascismo la nascita delle grandi societá di Stato in campo manifatturiero (IRI, Fincantieri) e finanziario (INA Assicurazioni) che furono fondamentali per la crescita economica del Paese anche nel secondo dopoguerra. Grazie alla lungimiranza Fascista, negli anni 70 l'Italia fu paese leader in settori chiave come la chimica e la siderurgia (poi perdemmo il treno per colpa di altri).

    Nell'analisi dell'avventura fascista non possiamo dimenticare questi meriti del regime. Ricordarli significa essere obiettivi, non certo nostalgici.
    Il Fascismo deve essere condannato per aver privato gli Italiani della libertá, per aver condotto in guerra il Paese senza l'adeguata preparazione, per aver inflitto l'onta delle leggi razziali, per aver sostenuto ideologicamente, diplomaticamente e militarmente il regime nazista.
    Questi demeriti, riassunti da me in poche righe, pesano molto di piú dei meriti da me prima lungamente elencati. Quindi, il mio giudizo sul fascismo non puó che essere di ferma condanna

    Non c'è nessun "merito" del regime fascista, non esistono "aspetti positivi" del fascismo in sè.
    Le cose che tu hai elencato (tra i meriti) sono opere positive che andavano fatte perché servivano al Paese, qualunque altro governo prima o poi avrebbe costruito strade o bonificato le paludi o fatto un nuovo Codice civile. Molte grandi oper, poi, sono state fatte più per scopi propagandistici, per celebrare il regime. E comunque per mangiarci sopra con corruzioni e speculazioni.

    Il fascismo non ha lasciato alcuna impronta nella nostra cultura, non è stato in grado di incidere e di trasformare la società italiana, altrimenti sarebbe stato impossibile tornare indietro da esso.
    Dal fascismo siamo usciti proprio perché era veramente "fascista" solo la classe dominante, ma non il popolo.

  3. #35
    semi god
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    Quote Originariamente inviata da Insonne
    Non c'è nessun "merito" del regime fascista, non esistono "aspetti positivi" del fascismo in sè.
    D'accordo per quanto concerne l'ideologia. Per quanto concerne l'attività di Governo riconosco i meriti che prima ho evidenziato.


    Quote Originariamente inviata da Insonne
    Le cose che tu hai elencato (tra i meriti) sono opere positive che andavano fatte perché servivano al Paese, qualunque altro governo prima o poi avrebbe costruito strade o bonificato le paludi o fatto un nuovo Codice civile.
    Forse, anche un altro governo avrebbe bonificato le paludi o costruito strade, non certo però i Governi del pre fascismo (Bonomi, Facta) caratterizzati da debolezza e mancanza di decisionismo.
    Come tu riconosci, io ho elencato opere fatte dal Governo Mussolini per il bene del Paese. Proprio queste opere sono l'eredità fascista.


    Quote Originariamente inviata da Insonne
    Il fascismo non ha lasciato alcuna impronta nella nostra cultura, non è stato in grado di incidere e di trasformare la società italiana, altrimenti sarebbe stato impossibile tornare indietro da esso.
    L'Italia non è tornata indietro dal Fascismo, è andata avanti. Il Fascismo ha smantellato lo stato borghese di stampo giolittiano. I partiti d'elite sono morti, lasciando spazio ai partiti di popolo, DC e PCI.


    Quote Originariamente inviata da Insonne
    Dal fascismo siamo usciti proprio perché era veramente "fascista" solo la classe dominante, ma non il popolo
    .

    Il Fascismo fu movimento di popolo, soprattutto ai tempi del Concordato (1929) e della conquista dell'Abissinia (1936). L'Italia aderì in massa al Fascismo e in massa lo rinnegò dopo l'8 settembre 1943.
    Ultima modifica di jona0; 21-04-06 a 12:14
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

  4. #36
    OTTAVIO
    Ospite

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    Non condanno tutto del 1° Fascismo,il carattere popolare del partito,il Patriottismo (poi diventato Poi nazionalismo aggressivo), le politiche sociali con attenzione alle masse....
    La lotta al Crimine (prefetto Mori docet)
    Il 1° Fascismo,a mio avviso, proferi' anche all'Italia uno Status a livello internazionale,che prima non aveva...
    Guardate che l'Italia negli anni 30 veniva presa a modello da molti.

  5. #37
    maggioodoroso
    Ospite

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    BENITO MUSSOLINI
    UN OMAGGIO A TE O DUCE !!!


    "Finché la mia stella brillò, io bastavo per tutti; ora che si spegne, tutti non basterebbero per me.
    Io andrò dove il destino mi vorrà, perché ho fatto quello che il destino mi dettò."

  6. #38
    Insonne
    Ospite

    Predefinito Bah

    Quote Originariamente inviata da jona0
    D'accordo per quanto concerne l'ideologia. Per quanto concerne l'attività di Governo riconosco i meriti che prima ho evidenziato.




    Forse, anche un altro governo avrebbe bonificato le paludi o costruito strade, non certo però i Governi del pre fascismo (Bonomi, Facta) caratterizzati da debolezza e mancanza di decisionismo.
    Come tu riconosci, io ho elencato opere fatte dal Governo Mussolini per il bene del Paese. Proprio queste opere sono l'eredità fascista.




    L'Italia non è tornata indietro dal Fascismo, è andata avanti. Il Fascismo ha smantellato lo stato borghese di stampo giolittiano. I partiti d'elite sono morti, lasciando spazio ai partiti di popolo, DC e PCI.




    Il Fascismo fu movimento di popolo, soprattutto ai tempi del Concordato (1929) e della conquista dell'Abissinia (1936). L'Italia aderì in massa al Fascismo e in massa lo rinnegò dopo l'8 settembre 1943.


    Allora se ragioniamo così, tutte le dittature del mondo hanno anche fatto qualcosa di buono, chi non ha costruito strade e ponti e monumenti e fatto anche riforme di una certa utilità?
    C'è un'eredità positiva, allora, anche lasciata da Hitler e Stalin.

    Ma per me questi discorsi lasciano il tempo che trovano, sono anche piuttosto pericolosi perché si prestano ad un facile revisionismo.


    Ora anche il merito di aver smantellato lo Stato liberale? Era comunque meglio lo Stato liberale di quello fascista e poi i partiti sono diventati di massa proprio come reazione al fascismo, il fascismo li ha COSTRETTI a diventare partititi popolari e non li ha certo incoraggiati in tal senso, anzi li ha messi fuori legge e perseguitati. Sotto Giolitti i partiti erano elittari, sotto Mussolini erano illegali, tranne uno. E questo sarebbe un merito?

    Il Fascismo non fu mai un movimento di popolo, fu una reazione del ceto medio soprattutto alla paura della rivoluzione comunista. Poi le adesioni di massa furono dettate dall'opportunismo ma non da un credo politico.

  7. #39
    maggioodoroso
    Ospite

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    "ANZIO COME BAGDAD, ECCO PERCHE’ DECISI DI COMBATTERE" Un volontario della Repubblica Sociale ricorda la sua scelta: "Sapevo che la guerra era persa, ma non sopportavo l’idea del tradimento"
    Barbara Palombelli
    ROMA - «Sapevo che la guerra era persa, dopo il 25 luglio e l'8 settembre... Ma non sopportavo l'idea del tradimento. Mi dava fastidio questa storia italiana per cui, ogni volta che le cose si mettono male, noi passiamo dall'altra parte, ci mettiamo sempre con i più forti. Avevo diciassette anni, dovevo completare l'ultimo anno di ragioneria a Udine, dove vivevo con la mia famiglia. Noi - allora - non sapevamo nulla dei campi di sterminio, dell'Olocausto, eravamo veramente alla periferia del Paese. Era l'inverno del '43: scappai di casa di notte, volevo andare a fare la mia parte, mi arruolai volontario con i paracadutisti della Folgore.
    Mio padre disse che non mi avrebbe mai perdonato ... ».

    SPIRITO FASCISTA...............................
    secondo me questo e' lo spirito FASCISTA ai voglia a discutere di cose buone o di cose brutte questi erano i giovani dell'epoca ,non come adesso senza ideali e con la testa piena di cazzate nel 1930 mio nonno lascio moglie e figli per andare in africa di sua spontanea volonta' amava il DUCE
    Possiamo parlare fino a domani ma all'epoca c'era molta gente che Lo amava veramente

  8. #40
    Non registrato
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    Quote Originariamente inviata da maggioodoroso
    "ANZIO COME BAGDAD, ECCO PERCHE’ DECISI DI COMBATTERE" Un volontario della Repubblica Sociale ricorda la sua scelta: "Sapevo che la guerra era persa, ma non sopportavo l’idea del tradimento"
    Barbara Palombelli
    ROMA - «Sapevo che la guerra era persa, dopo il 25 luglio e l'8 settembre... Ma non sopportavo l'idea del tradimento. Mi dava fastidio questa storia italiana per cui, ogni volta che le cose si mettono male, noi passiamo dall'altra parte, ci mettiamo sempre con i più forti. Avevo diciassette anni, dovevo completare l'ultimo anno di ragioneria a Udine, dove vivevo con la mia famiglia. Noi - allora - non sapevamo nulla dei campi di sterminio, dell'Olocausto, eravamo veramente alla periferia del Paese. Era l'inverno del '43: scappai di casa di notte, volevo andare a fare la mia parte, mi arruolai volontario con i paracadutisti della Folgore.
    Mio padre disse che non mi avrebbe mai perdonato ... ».

    SPIRITO FASCISTA...............................
    secondo me questo e' lo spirito FASCISTA ai voglia a discutere di cose buone o di cose brutte questi erano i giovani dell'epoca ,non come adesso senza ideali e con la testa piena di cazzate nel 1930 mio nonno lascio moglie e figli per andare in africa di sua spontanea volonta' amava il DUCE
    Possiamo parlare fino a domani ma all'epoca c'era molta gente che Lo amava veramente

    Mi dispiace per tuo nonno, ma i giovani che a quell'epoca erano veramente idealisti hanno fatto scelte radicalmente diverse, pagando con la vita, col carcere o con il confino.
    Senza offendere nessuno, ma c'era una parte giusta e una sbagliata.

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