Mentalità italiana.
Credere di aver ragione facendo la voce grossa e volere aver l'ultima. La quantità a scapito della qualità in un discorso. Come ho già detto e ripeto per l'ultima volta NON ESISTE REGNO O STATO CHE NON ABBIA MODIFICATO I PROPRI CONFINI.
Nessuno dice che i popoli di origine veneta corrispondano a quelli che stanno nei confini tracciati dall'Italia attuale per la regione Veneo, mi sembra ovvio, cristo.
Il regno della Serenissima, il più lungo e duraturo della storia, fu senz'altro qualcosa di più prospero, avanzato e rispettato rispetto alla barzelletta attuale chiamata Italia (maiuscolo solo per farti contento, sono di buon umore oggi), staterello unito da massoni e durato 1/10 del tempo rispetto alla grande Repubblica della Serenissima.
I Veneti sono stati italianizzati a forza. Neghiamo anche questo, neghiamo il fatto che nessuno ha voluto quella banda di delinquenti (i Savoia) che hanno fatto solo disastri?
Ti basti sapere i risultati dei plebisciti per l'annessione all'Italia (detti anche plebisciti truffa, chissà come mai), dove ricordiamo la popolazione fu condotta a forza dall'esercito a votare.
651.748 Veneti "votarono" a favore dell'Italia
69 votarono contrari
La percentuale sarebbe del 99.97% circa, una cosa mai vista nemmeno nei regimi più truci e corrotti della storia, roba da far impallidire Saddam Hussein.
Dati simili li trovi:
In Emilia (426.006 favorevoli all''annessione, 756 contrari)
A Napoli (1.302.064 favorevoli all'annessione, 10.512 contrari)
In Sicilia (432.053 favorevoli all'annessione, 667 contrari)
Vuoi che continui sulla barzelletta risorgimentale?
Ma veniamo ai "grandi vantaggi" ricevuti con l'annessione. Nel 1866, il primo atto amministrativo da parte dell'Italia fu di far pagare ai Veneti le spese di guerra. I terreni comunali che garantivano un tenore di vita decoroso per tutti vennero venduti.
Rispetto all'Austria aumentò la pressione fiscale e l'inefficenza burocratica (pensa a come sono attuali questi argomenti e a come analoghi problemi, con l'addio all'Austria, si ripeteranno a Trieste). Il Veneto entrò in una crisi ancor più profonda di quella che ebbero i cittadini del Mezzogiorno.
Dal 1876 al 1900 emigrarono 1.385.000 Veneti. Il 25% della popolazione.
Quindi vedi tu di dare una ripassata alla storia.
Se vuoi che vada avanti, citandoti dati, link e fonti non certo forniti dai siti filo-padani (ce ne scampi!) non hai che da chiedere. Se hai altra demagogia patriottarda risorgimentale da Libro Cuore da fare, non credo nemmeno che faticherò a risponderti.





















































