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  1. #1
    Master L'avatar di RIVOLUZIONARIO
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    Predefinito Foibe: come ti costruisco un mito propagandistico

    Dal 2005 il 10 febbraio viene commemorato in Italia come “giorno del ricordo”, in memoria dei "martiri" delle foibe.
    Da allora, per “bilanciare” il peso delle responsabilità storiche, a ruota della “giornata della memoria” che celebra la liberazione dal nazifascismo, il 10 febbraio è diventato il teatro di commemorazioni, monumenti, lapidi, intitolazioni di strade in onore dei caduti italiani, “innocenti vittime della barbarie comunista slava”.
    Ma quanto c’è di vero in questa ricostruzione “nazional-patriottica” ?

    Per prima cosa bisogna ricordare che in Istria e a Trieste la storia non incomincia il 1° maggio 1945.

    L’Istria venne annessa dall’Italia con il Trattato di Rapallo del 1920, come ricompensa per il contributo alla “vittoria” di quella immensa strage che passò alla storia come 1^ Guerra Mondiale.
    Con l’avvento del fascismo Mussolini impose l’italianizzazione forzata della regione: fu vietato l'uso dello sloveno e del croato nella scuola, sul lavoro, in chiesa, gli impieghi pubblici furono assegnati agli appartenenti al gruppo etnico italiano. Decine di migliaia di croati e sloveni furono costretti ad emigrare nell'allora Regno di Jugoslavia o in altri paesi esteri.

    Con l’occupazione nazi-fascista della Jugoslavia nel 1941 le persecuzioni contro sloveni e croati divennero ancora più gravi: furono fucilati migliaia di ostaggi, bruciati centinaia di paesi e i loro abitanti deportati in decine di campi di concentramento italiani, e vi morirono di fame e di malattia fra 7 e 11 mila persone.
    A Trieste nel 1942 fu istituito per la repressione della resistenza partigiana l'Ispettorato Speciale di Polizia per la Venezia Giulia, che si macchiò di efferati delitti contro gli antifascisti in genere, ma soprattutto contro sloveni e croati. Furono proprio uomini dell'Ispettorato, in particolare quelli della squadra politica, la cosiddetta banda Collotti, a gettare negli "anfratti del Carso" gli arrestati che morivano sotto tortura.

    Dopo l'8 settembre e la capitolazione dell'Italia, in Istria ci fu un'insurrezione popolare e furono arrestati molti fascisti e molti di coloro che a vario titolo avevano rappresentato lo stato fascista. Dagli stessi documenti di fonte fascista risulta che morirono fra le 250 e le 500 persone, la gran parte uccise al momento della rioccupazione del territorio da parte dei nazifascisti. Dopo la liberazione i morti per mano della resistenza partigiana jugoslava ( a cui dopo l’8 settembre si erano aggregati moltissimi italiani ) furono meno di 500 a Trieste, poco più di 600 a Gorizia, 300 a Fiume, quasi tutti adulti compromessi col fascismo o con l’occupatore tedesco. La maggior parte morirono in prigionia, in seguito a malattie, o fucilati in seguito a processi; a Trieste nel '45 le persone "infoibate" furono alcune decine, e per queste morti ci furono nei mesi successivi dei processi e delle condanne, da cui risultava che si era trattato in genere di vendette personali nei confronti di spie o ritenute tali.

    Sabato 7 febbraio ore 16.30
    Circolo "G.Matteotti" di Santa Vittoria - Sestri Levante

    Foibe: come ti costruisco un mito nascondendo o distorcendo i fatti storici
    Interviene Alessandra Kersevan, coordinatrice del gruppo di Resistenza storica, e autrice di studi sulla storia del confine orientale d'Italia.

    Organizzano:
    Associazione Culturale “Il pane e le rose” di Rapallo
    Circolo “Giacomo Matteotti” di Sestri Levante
    Partito Comunista dei Lavoratori –sez. del Tigullio


    5 DICEMBRE: MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI. STAY TUNED

  2. #2
    GattoDelCheshire
    Ospite

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    Inutile propaganda rossa.
    I morti non hanno colore.
    Bisogna ricordare anche loro e bla bla bla.

    Forse bisognerebbe istituire come celebrazione della memoria per i caduti anche il 30 Aprile.

    Hitler era pur sempre un essere umano.

  3. #3
    wellens
    Ospite

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    La solita squallida e schifosa propaganda rossa senza alcun fondamento storico e logico; stessa solfa dei negazionisti che negano l'olocausto, però questi coglioni non vengono trattati da appestati...
    E' che brucia troppo ammettere gli orrori e le violenze dei partigiani rossi e ci si appiglia a tutto...

  4. #4
    giangicas
    Ospite

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    La cifra esatta degli infoibati non si saprà mai con certezza. Gianni Oliva e Arrigo Petacco parlano di qualche migliaio di persone, a fronte di circa 600.000 italiani sfollati dall'Istria nell'immediato dopoguerra.
    Vi fu anche un controesodo, di proporzioni molto più ridotte, di "monfalconesi" (così li chiamavano) che si trasferirono nell'ex-Jugoslavia attratti dal miraggio di Tito. Quasi tutti tornarono in Italia, e alcuni vennero anche ammazzati con l'accusa di essere spie fasciste.

    A corollario di tutto questo, vi fornisco un paio di notizie di cui la storia ufficiale tace tuttora.

    1. A Trieste si parla ancora di una famigerata macchina nera che veniva da oltre confine -a guerra finita e col beneplacito degli inglesi-, preleveva nottetempo la gente dalle proprie case, e di costoro non si seppe più nulla.

    2. Conosco personalmente una coppia di istriani di Rovigno che tornarono in Italia negli anni '50. Mi assicurano che gli jugoslavi li trattavano relativamente bene, e non volevano che se ne andassero.

  5. #5
    semi god
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    A me la cosa che da fastidio di tutta la vicenda "foibe", da sempre, sono quei fascisti che la sbandierano come se fosse una ricorrenza solo loro, da ricordare solo se sei fascista. In poche parole: odiosi come quelli che fanno passare il 25 aprile come una festa "comunista", con tutte le grane conseguenti che conosciamo.

    Nelle foibe morirono tanti italiani solo perché erano italiani, e quello era davvero il momento sbagliato ed il posto sbagliato per esserlo.

    Però, se a certi fascisti piace avere la "loro" ricorrenza, continuino pure a fare così, e garantisco loro che tutti gli altri continueranno a cercare scuse per non sentire le foibe come un giorno di ricordo di un lutto nazionale.

    Che triste Paese, non riusciamo nemmeno ad avere una memoria storica che ci unisca anziché dividerci.

  6. #6
    Senior L'avatar di hispa
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    Chiaramente le foibe sono esistite e nessuno vuole negarlo...
    Pero' la questione è un pochino più complessa del " I comunisti cattivi mangia bambini" come sono soliti fare i conservatori e reazionari. Bisognerebbe studiare un attimo l'intera vicenda Italo-Jugoslava riguardo il confine, prima di esprimersi.
    "Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria, col suo marchio speciale di speciale disperazione..." Faber

    "Scegliamo l’Est per ragioni etiche ed estetiche. All’effimero occidentale preferiamo il duraturo;Alla plastica l’acciaio.Che futuro per un’Europa che non può ammettere che Pankow, Varsavia, Praga sono città europee a tutti gli effetti?Allora live in Pankow, live in Mosca…" G.L.F.

    "Sette stelle dell'Orsa
    come sette sorelle.
    I cani non potranno
    fucilare le stelle."

    MdL

  7. #7
    semi god
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    E allora il fatto che i partigiani in quell'occasione abbiano ucciso, forse, meno persone innocenti di quelle dette finora li rende meno colpevoli?
    Attente fanciulle a continuare a dire che gli uomini pensano solo a una cosa perchè a forza di dirlo poi potreste anche convincerli.

  8. #8
    wellens
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da GaalDornick Visualizza il messaggio
    A me la cosa che da fastidio di tutta la vicenda "foibe", da sempre, sono quei fascisti che la sbandierano come se fosse una ricorrenza solo loro, da ricordare solo se sei fascista. In poche parole: odiosi come quelli che fanno passare il 25 aprile come una festa "comunista", con tutte le grane conseguenti che conosciamo.

    Nelle foibe morirono tanti italiani solo perché erano italiani, e quello era davvero il momento sbagliato ed il posto sbagliato per esserlo.

    Però, se a certi fascisti piace avere la "loro" ricorrenza, continuino pure a fare così, e garantisco loro che tutti gli altri continueranno a cercare scuse per non sentire le foibe come un giorno di ricordo di un lutto nazionale.

    Che triste Paese, non riusciamo nemmeno ad avere una memoria storica che ci unisca anziché dividerci.
    Ma non dire sciocchezze su...i "fascisti" ricordano le foibe perchè altrimenti non lo farebbe nessuno e vincerebbe come al solito la disinformazione sinistroide che tende a cancellarle e a negarle come se mai fossero esistite (e l'apertura del thread ne è dimostrazione).
    C'è poco da studiare la situazione del confine: erano Italiani uccisi proprio perchè Italiani dall'azione congiunta al di qua e al di là del confine.
    Triple vittime: vittime della violenza rossa, vittime del tradimento italiano che molti elevano a festa nazionale (non è vero caro Gaal che molti dipingono il 25aprile come festa comunista, lo dipingono come giorno della vergogna e del tradimento al pari dell'8 settembre) e anche vittime dei nuovi invasori travestiti da liberatori e della loro inettitudine nel proteggere i cittadini del Paese che stavano "liberando".

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