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  1. #1
    Membro L'avatar di alepk
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    Predefinito Il gap fra dirigenza e elettorato della sinistra estrema

    Ricordo che, in seguito alla disfatta nelle elezioni politiche del 2008, la sinistra radicale, allora unita nel cartello Sinistra Arcobaleno, fece un congresso per decidere la nuova linea politica.

    Da un lato Ferrero voleva mantenere la linea ortodossa, falce e martello, visione marxista della società, lotta contro ogni forma di liberismo.

    Dall'altro Vendola promuoveva invece una linea più soft, un'alleanza con il PD che portasse sul tavolo i temi della sinistra estrema senza sfociare nell'antagonismo.

    All'epoca prevalse all'interno del partito la prima linea. Vendola si staccò e fondò il suo partito, attualmente chiamato SEL (Sinistra Ecologia e Libertà).

    Oggi, nel 2011, i sondaggi elettorali parlano chiaro: Vendola è dato sul 7-8%, mentre Ferrero sul 2-3%.

    L'elettorato della vecchia rifondazione ha preferito correre con Vendola, a differenza della dirigenza del partito.

    Forse è il caso di capire che chi vota partiti con su scritto "comunista" non è necessariamente pronto a fare la rivoluzione domani.

  2. #2
    Senior L'avatar di tomhash
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    il solo fatto che uno vada a votare il sistema che dice di voler abbattere significa che ha rinunciato alla rivoluzione...
    i partiti che si dicono comunisti sono ridicoli e contradditori


  3. #3
    semi god L'avatar di giubizza
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    Mah, secondo me Vendola sa prendere meglio per il culo i suoi elettori.
    Il liberismo o lo contrasti con tutti i mezzi possibili e immaginari quali dirigismo statale al massimo, dazi, controdazi e gabelle protezionistiche varie, isolazionismo e dittatura politica oltre che economica, mezzi che hanno ampiamente dimostrato di non avere un grande successo se non a ritardare il processo di liberalizzazione, oppure finisce per avere la meglio in breve tempo per il semplice fatto che, con tutti di "difetti" che può avere sul piano sociale è tecnicamente il sistema più efficiente di gestione economica. Non esistono versioni "soft" che tengano, sono solo prese per il culo.
    Non c'è peggiore ideologia di quella che non si riconosce come tale.
    Peggio ancora l'ideologia che si pretende "anti-ideologica".
    E la peggiore di tutte è quella che si assurge a "scienza".



  4. #4
    Membro L'avatar di alepk
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    Quote Originariamente inviata da giubizza Visualizza il messaggio
    Mah, secondo me Vendola sa prendere meglio per il culo i suoi elettori.
    Il liberismo o lo contrasti con tutti i mezzi possibili e immaginari quali dirigismo statale al massimo, dazi, controdazi e gabelle protezionistiche varie, isolazionismo e dittatura politica oltre che economica, mezzi che hanno ampiamente dimostrato di non avere un grande successo se non a ritardare il processo di liberalizzazione, oppure finisce per avere la meglio in breve tempo per il semplice fatto che, con tutti di "difetti" che può avere sul piano sociale è tecnicamente il sistema più efficiente di gestione economica. Non esistono versioni "soft" che tengano, sono solo prese per il culo.
    Questa mi sembra una visione molto Bianco - Nero.
    La maggior parte delle economie del mondo sono miste.
    Per trovare un sistema pienamente liberista, da stato minimo, bisogna ritornare agli anni '20.
    Io la penso all'opposto: chi promuove l'antiliberismo sempre e comunque prende in giro i suoi elettori.

  5. #5
    semi god L'avatar di giubizza
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    Quote Originariamente inviata da alepk Visualizza il messaggio
    Questa mi sembra una visione molto Bianco - Nero.
    La maggior parte delle economie del mondo sono miste.
    Per trovare un sistema pienamente liberista, da stato minimo, bisogna ritornare agli anni '20.
    Io la penso all'opposto: chi promuove l'antiliberismo sempre e comunque prende in giro i suoi elettori.
    E' ovvio che le "economie" sono "miste", perché il liberismo stesso richiede delle "correzioni" al meccanismo di mercato. Ma tali "correzioni" vanno sempre fatte per favorie e non per contrastare i meccanismi del mercato (più o meno mondiale, più o meno locale). E ovviamente coi mezzi che l'economia riesce a fornire.

    In ogni caso la tendenza odierna, almeno nel lungo periodo e tra alti e bassi, credo sia la liberalizzazione.

    E non credo che negli anni '20 l'economia fosse poi tanto liberista, i dazi, le dogane e il protezionismo c'era già a quei tempi. E mi sa che c'è sempre stato. Questo non vuol dire che sempre ci sarà.
    Ultima modifica di giubizza; 11-06-11 a 13:15
    Non c'è peggiore ideologia di quella che non si riconosce come tale.
    Peggio ancora l'ideologia che si pretende "anti-ideologica".
    E la peggiore di tutte è quella che si assurge a "scienza".



  6. #6
    Membro L'avatar di alepk
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    Quote Originariamente inviata da giubizza Visualizza il messaggio

    In ogni caso la tendenza odierna, almeno nel lungo periodo e tra alti e bassi, credo sia la liberalizzazione.
    Si, la liberalizzazione in economia, ossia il liberismo, è tornato a galla a partire dagli anni '80.
    Disgraziatamente in Italia ha colpito solo la fascia dei lavoratori, traducendosi nel precariato; mente le lobby industriali gestiscono tranquillamente i loro oligopoli senza sentir parlare di liberismo.

    E non credo che negli anni '20 l'economia fosse poi tanto liberista, i dazi, le dogane e il protezionismo c'era già a quei tempi. E mi sa che c'è sempre stato. Questo non vuol dire che sempre ci sarà.
    Il liberismo prevede, salvo le sue forme più estreme, la presenza dello stato. Dazi, forza pubblica, infrastrutture sono contemplate.
    Negli anni '20 gli stati facevano questo, non avevano sviluppato il minimo sistema di welfare.

  7. #7
    semi god
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    Ricordo che, in seguito alla disfatta nelle elezioni politiche del 2008, la sinistra radicale, allora unita nel cartello Sinistra Arcobaleno, fece un congresso per decidere la nuova linea politica.

    Da un lato Ferrero voleva mantenere la linea ortodossa, falce e martello, visione marxista della società, lotta contro ogni forma di liberismo.

    Dall'altro Vendola promuoveva invece una linea più soft, un'alleanza con il PD che portasse sul tavolo i temi della sinistra estrema senza sfociare nell'antagonismo.

    All'epoca prevalse all'interno del partito la prima linea. Vendola si staccò e fondò il suo partito, attualmente chiamato SEL (Sinistra Ecologia e Libertà).

    Oggi, nel 2011, i sondaggi elettorali parlano chiaro: Vendola è dato sul 7-8%, mentre Ferrero sul 2-3%.

    L'elettorato della vecchia rifondazione ha preferito correre con Vendola, a differenza della dirigenza del partito.

    Forse è il caso di capire che chi vota partiti con su scritto "comunista" non è necessariamente pronto a fare la rivoluzione domani.

    Credo che Vendola abbia sottratto molti voti soprattutto a un PD che aveva perso identità e appariva spostato su posizioni centriste e filo-cattoliche.
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

  8. #8
    semi god L'avatar di giubizza
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    Si, la liberalizzazione in economia, ossia il liberismo, è tornato a galla a partire dagli anni '80.
    Disgraziatamente in Italia ha colpito solo la fascia dei lavoratori, traducendosi nel precariato; mente le lobby industriali gestiscono tranquillamente i loro oligopoli senza sentir parlare di liberismo.
    Vero.

    Il liberismo prevede, salvo le sue forme più estreme, la presenza dello stato. Dazi, forza pubblica, infrastrutture sono contemplate.
    Negli anni '20 gli stati facevano questo, non avevano sviluppato il minimo sistema di welfare.
    Io mi riferisco al liberismo internazionale, che poi è la vera forma di liberismo, che non prevede dazi e azioni protezionistiche che distorcano i flussi del commercio internazionale.
    Non c'è peggiore ideologia di quella che non si riconosce come tale.
    Peggio ancora l'ideologia che si pretende "anti-ideologica".
    E la peggiore di tutte è quella che si assurge a "scienza".



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