Non so se definirmi comunista, forse sono più socialista o forse sono semplicemente me stessa. Ad ogni modo sostengo fermamente l'abolizione della proprietà privata, i rapporti di dominio di cui parla Marx e pertanto l'orribile divisione in classi e la conseguente lotta di classe, sostengo l'uguaglianza sociale, e tante tante altre cose. Ma trovo, dal basso della mia ignoranza, che l'URSS e la CINA siano una realtà ben lontana da quella che Marx sognava.
Inoltre credo che nessuno stato abbia ancora attutato il vero comunismo e che la parola "comunsimo" che la stessa cina e la stessa unione sovietica ha adottato, fosse una parola in totale opposizione con il sistema totalitario attuato. (Dittatura comunista è un ossimoro, i comunisti vogliono la libertà di tutti, non la libertà di se stessi) Inutile concludere con il fatto che a mio parere c'è una distorsione dell'informazione e coloro che ripudiano il comunismo sono solo coloro che si sono fatti abbindolare da chi lo mette sullo stesso piano dello Stanlinismo. Senza comprendere, appieno, che Stalin (come altri) hanno usato la parola comunismo ma che di comunsimo c'era ben poco, in primis la dittatura.
Eppure vi sono molti sostenitori di Stalin, sicuramente molti di più di quanti ce ne sono per Hitler, nonostante sia noto che lo stanlinismo abbia portato più vittime dei 6mln di ebrei assassinati dall'antisemitismo.
A questo proposito, senza alcuna vena polemica, quindi in tutta tranquillità se qualcuno ne è capace vorrei che mi spiegasse perchè sostiene Stalin e come giustifica le GULAG, qual è la differenza fra Hitler e Stalin.
E' forse, solo perchè dell'unione sovietica si è parlato meno che del nazismo, sono semplicemente pazzi come gli antisemiti o c'è un fondo di ragionevolezza?

















































