
Originariamente inviata da
0ashyata00sheyimash0
Il marxismo è l'integrazione dell'ideale baconiano del regnum hominis - il quale si inscrive nell'orizzonte teleologico cristiano - con l'escatologia che muove dalla speranza di liberare l'uomo dal giogo della necessità.
Il comunismo condivide con il capitalismo gli stessi obiettivi materiali e ogni moralità viene a cadere laddove si pregusti il sapore del successo e del profitto a proprio esclusivo appannaggio. Per questo il collettivismo non ha saputo reggere il confronto; la partita per la prosperità materiale non poteva che vincerla il capitalismo degli scaffali traboccanti nei supermercati.
Il vantaggio dell'autoritarismo, di assoggettare le singole volontà ad un massimo di disciplina sociale, ha poco a che spartire con le inefficienze produttive che il collettivismo economico ha mostrato nella sua storia.
Che vantaggio si ha ad essere "virtuosi", se la provvidenza è indifferente alla condotta dell'uomo? Di che cosa ci si lamenta?
Così al posto della speranza, nel marxismo s'insinuò la paura egoistica dell'altro e ciò spinse gli uomini a "correre ai ripari".
128. In poche righe, cos'? il marxismo