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  1. #1
    Membro L'avatar di dolphino
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    Lightbulb Non trovate che l'epiteto <compagno> con cui i comunisti si chiamano tra di loro...

    ...sia profondamente disumanizzante?

    A me, sinceramente, fa molta impressione ogni volta che lo sento... Sembra quasi che gli appartenenti ad una certa comunità perdano il loro status di esseri umani, per entrare a far parte di quello di una sottospecie di setta dove ogni tipo di rapporto interpersonale viene messo sullo stesso piano di quella relazione che si instaura tra i compagni di lavoro in una catena produttiva o in una miniera, dove tutti sono accomunati dalle stesse condizioni economiche e sociali e dal medesimo abbigliamento contrassegnato da un numero di matricola. Io lo trovo inquietante... mi fa tanto tornare alla mente certi tristi fantasmi di un'epoca sovietica o maoista (a numerare gli esseri umani Mao ci arrivò per davvero), come pure certe inquietanti visioni orwelliane da 1984.
    In questo appellativo che i comunisti si danno tra di loro, sinceramente non ci scorgo alcun ideale umanistico che si accosti anche solo minimamente a quell'anarco-cristianesimo idealizzato da comunisti storici (e soprattutto veri) come Marx, Tolstoj, Fromm e lo stesso Orwell. Le persone in questo modo vengono quasi relegate al ruolo di una macchina, di un misero ingranaggio funzionale a un sistema dove l'economia, esattamente come nel capitalismo, viene posta prima dell'uomo nella scala dei valori.

    Perchè i comunisti di oggi non si decidono ad abbandonare certe usanze obsolete e anacronistiche, oltre che molto, ma molto stupide?

  2. #2
    Membro Anziano L'avatar di guerrillarepublik
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    Ahahahah!
    Aspetta, aspetta ... Ma come faceva Mao a numerare gli uomini se li mangiava da bambini o li bolliva per coltivare i campi (Berlusconi docet)??

    ANARCO-CRISTIANESIMO MARX???

    Non credevo che si fosse arrivati a un tale analfabetismo culturale.

    Certe menzogne fanno davvero ridere e dimostrano un'ignoranza completa sul marxismo.

    Comunque, come si dovrebbero chiamare i comunisti tra loro? No perchè già che ci hai elargito il contenuto del marxismo e la vera storia della Repubblica Popolare Cinese, potresti anche rivelarci la verità sull'epiteto perfetto, dato che sai tutto.
    «Noi non abbiamo riguardi; non ne attendiamo da voi. Quando verrà il nostro turno, non abbelliremo il terrore»
    Karl Marx, Sulla soppressione della Nuova Gazzetta Renana, Neue Rheinische Zeitung N°301, 18 maggio 1849

  3. #3
    Membro Anziano
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    La parola compagno viene utilizzata in tanti ambiti, me ne vengono in mente tre: politica, scuola, amore. In ogni settore poi assumono sfumature diverse. Io il termine compagno lo utilizzo solo in ambito scolastico.
    Se fossi comunista mi piacerebbe chiamare qualcuno compagno e farmi chiamare compagno, aiuta a farti sentire membro.

  4. #4
    Master L'avatar di francesc00
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    ...sia profondamente disumanizzante?

    A me, sinceramente, fa molta impressione ogni volta che lo sento... Sembra quasi che gli appartenenti ad una certa comunità perdano il loro status di esseri umani, per entrare a far parte di quello di una sottospecie di setta dove ogni tipo di rapporto interpersonale viene messo sullo stesso piano di quella relazione che si instaura tra i compagni di lavoro in una catena produttiva o in una miniera, dove tutti sono accomunati dalle stesse condizioni economiche e sociali e dal medesimo abbigliamento contrassegnato da un numero di matricola. Io lo trovo inquietante... mi fa tanto tornare alla mente certi tristi fantasmi di un'epoca sovietica o maoista (a numerare gli esseri umani Mao ci arrivò per davvero), come pure certe inquietanti visioni orwelliane da 1984.
    In questo appellativo che i comunisti si danno tra di loro, sinceramente non ci scorgo alcun ideale umanistico che si accosti anche solo minimamente a quell'anarco-cristianesimo idealizzato da comunisti storici (e soprattutto veri) come Marx, Tolstoj, Fromm e lo stesso Orwell. Le persone in questo modo vengono quasi relegate al ruolo di una macchina, di un misero ingranaggio funzionale a un sistema dove l'economia, esattamente come nel capitalismo, viene posta prima dell'uomo nella scala dei valori.

    Perchè i comunisti di oggi non si decidono ad abbandonare certe usanze obsolete e anacronistiche, oltre che molto, ma molto stupide?
    Disumanizzante? Ma sai cosa vuol dire il termine "compagno"? Non c'è niente di più umano di questo. Si chiamano "compagni", mica "colleghi" o "camerati"..
    "Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana. E non sono ancora sicuro della prima." Albert Einstein

    "Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio." Georges Courteline

    "Coerenza è dire quello che si pensa e fare quello che si dice." Francesc00

    Visita il mio blog su http://francescocossu.blogspot.com


  5. #5
    semi god
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    Predefinito l'Anticomunista

    Non è disumanizzante.
    E' un termine bellissimo. Peccato che se ne sia appropriato il partito del terrore e della morte.

    Ciao.
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

  6. #6
    Master L'avatar di malcom75
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    Quote Originariamente inviata da dolphino Visualizza il messaggio
    ...sia profondamente disumanizzante?

    A me, sinceramente, fa molta impressione ogni volta che lo sento... Sembra quasi che gli appartenenti ad una certa comunità perdano il loro status di esseri umani, per entrare a far parte di quello di una sottospecie di setta dove ogni tipo di rapporto interpersonale viene messo sullo stesso piano di quella relazione che si instaura tra i compagni di lavoro in una catena produttiva o in una miniera, dove tutti sono accomunati dalle stesse condizioni economiche e sociali e dal medesimo abbigliamento contrassegnato da un numero di matricola. Io lo trovo inquietante... mi fa tanto tornare alla mente certi tristi fantasmi di un'epoca sovietica o maoista (a numerare gli esseri umani Mao ci arrivò per davvero), come pure certe inquietanti visioni orwelliane da 1984.
    In questo appellativo che i comunisti si danno tra di loro, sinceramente non ci scorgo alcun ideale umanistico che si accosti anche solo minimamente a quell'anarco-cristianesimo idealizzato da comunisti storici (e soprattutto veri) come Marx, Tolstoj, Fromm e lo stesso Orwell. Le persone in questo modo vengono quasi relegate al ruolo di una macchina, di un misero ingranaggio funzionale a un sistema dove l'economia, esattamente come nel capitalismo, viene posta prima dell'uomo nella scala dei valori.

    Perchè i comunisti di oggi non si decidono ad abbandonare certe usanze obsolete e anacronistiche, oltre che molto, ma molto stupide?
    Secondo me è disumanizzante l' idea stereotipata lanciata dagli anti-comunisti che ti sei fatto inculcare.
    Come al solito Comunisti e comunismo vengono giudicati sulla base di una disinformazione e una mistificazione della realtà.
    Il termine compagno è solo un modo per sentirsi più vicini ed uniti nella causa che ci accomuna.

  7. #7
    Master L'avatar di francesc00
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    Quote Originariamente inviata da jona0 Visualizza il messaggio
    Non è disumanizzante.
    E' un termine bellissimo. Peccato che se ne sia appropriato il partito del terrore e della morte.

    Ciao.
    Nientemeno..
    "Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana. E non sono ancora sicuro della prima." Albert Einstein

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  8. #8
    Nuovo Membro L'avatar di katov
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    Come puo' essere disumanizzante un termine che etimologicamente deriva dall'atto di condividere il pane?
    C'è ancora un'ultima cosa che devo fare, e poi, sarò libero dal passato.

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