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  1. #1
    Holux
    Ospite

    Question Wojtyla era ebreo?

    Già avevo sentito circolare questa 'voce' tempo fa...ad es. buona documentazione sul sempre ottimo sito "JEW WATCH" :

    http://www.jewwatch.com/jew-religion...-2-jewish.html

    Ora leggo questa di Blondet che pare confermare tutto. Leggete. H.

    "Confermato: Wojtyla era ebreo di Maurizio Blondet
    Carol Wojtyla prega davanti al muro del pianto durante il suo viaggio in Terra Santa del marzo 2000. Allora era proprio vero: Giovanni Paolo II era ebreo.
    Lo ha scoperto con gioia Yaakov Wise, uno studioso di genealogie ebraiche che abita a Manchester.
    Da esperto del problema, Wise ha fatto ricerche sull'ascendenza del lato femminile della famiglia Wojtyla: per decreto rabbinico sono le madri, non i padri, a trasmettere l'ebraicità.
    La mamma di Karol, che morì quando lui era lattante, aveva sposato un polacco cattolico; ma il suo nome, Emilia Kaczorowski è apparso a Wise un adattamento polacco di un nome ebraico molto comune nel mondo yiddish: Katz.
    La nonna si chiamava Marianna Scholz, altro nome ebraico (Schulze, Schultz).
    E la bisnonna, Zuzanna Rybicka, altro nome di suono ebraico.
    Infatti tali nomi appaiono frequenti nelle tombe del cimitero ebraico di Biala-Bielsko, da cui veniva la famiglia della mamma di Karol.
    Wise ne è sicuro: «come storico ebreo, ho accesso ad informazioni che sono chiuse ad altri storici», dice. Con questo lignaggio materno fino alla terza generazione, Karol Wojtyla non solo era un ebreo integrale; avesse chiesto la cittadinanza israeliana, lo Stato ebraico avrebbe dovuto riconoscergliela.
    Questo fatto getta una nuova luce non solo sugli atti di Karol Wojtyla (la visita del primo Papa a una sinagoga, la preghiera al «muro del pianto», le «scuse» della Chiesa agli ebrei) ma sulla sua neo-teologia della «elezione».
    Risale a lui la nuova e malferma dottrina «cattolica» secondo cui l'Antica Alleanza persiste tutt'ora; la Nuova Alleanza (di Gesù) non l'ha fatta decadere - insomma che gli ebrei hanno diritto di aspettare ancora un messia, avendo rifiutato il primo.
    Una «dottrina» che forza alquanto i testi del Vangelo, per negare la «sostituzione».
    Anche l'accettazione dell'Olocausto (con la maiuscola) come il «sacrificio di sangue» sacramentale che fa degli ebrei la «vittima» collettiva alternativa all'Agnello, diventa più significativa alla luce dell'ebraicità di Wojtyla.
    Del resto nel 1998, quando il Papa polacco chiese perdono agli ebrei col documento «Noi ricordiamo», Giovanni Paolo II approvò il discorso ufficiale, dove si diceva che «il popolo ebraico è crocifisso da duemila anni».
    Non «perseguitato», ma «crocifisso», come il Salvatore. E non da tremila anni, ma da duemila: ossia dalla nascita di Cristo.Dal solo fatto che Gesù sia nato. Popolo «crocifisso» per il fatto che il cristianesimo esiste.
    Che significa?
    La frase è assurda per un cattolico credente. Ma esprime i sentimenti di ogni ebreo, «offeso» dalla pretesa cristiana di essere il Novus Israel.
    Ma non basta.
    Nel processo di canonizzazione a tappe forzate, sarebbe bene che gli avvocati del diavolo investigassero questo lato del beatificando.
    Che idea aveva di sé Wojtyla e della sua ebraicità?
    Perché in Polonia, come noto, nacque e operò Jacob Frank (1726-1791), un israelita che si proclamò messia; e sull'esempio di Sabbataei Zevi (un precedente «messia» che operò in ambiente islamico e si convertì falsamente all'Islam con tutti i suoi seguaci) anche Frank e 500 famiglie di suoi fedeli si fecero battezzare, nel 1759. Mantenendo però in segreto i loro culti ebraici eretici spesso licenziosi (vi aveva una parte importante la figlia di Frank, Eva, adorata con un culto copiato a quello della Vergine Nera di Cracovia), la fede nel loro «messia» apostata, e la pratica della più stretta endogamia settaria (i frankisti si sposano solo tra loro, come ordinato da Frank: «non prendete in moglie nessuna delle loro puttane» cattoliche).
    Nota è la giustificazione teologica della loro apostasia e doppiezza: il messia «deve» compiere gli atti più peccaminosi, e la conversione falsa all'odiata «religione di Edom» (Roma) è la peggiore. Perché «la salvezza si ottiene attraverso il peccato», secondo una tipica movenza gnostica detta anti-nomica (1).
    I frankisti andavano a messa la domenica, ma il sabato si riunivano nelle loro sinagoghe segrete.
    Wojtyla era influenzato sicuramente da questa «cultura», perché personalità frankiste hanno svolto una parte essenziale nel creare il particolare nazionalismo polacco, l'idea della nazione sofferente, «Cristo delle nazioni».
    Il poeta nazionale polacco Adam Mickiewicz (1798-1855) tanto amato dal Papa, era un frankista: super-cattolico a parole, ma amico di Mazzini, con cui partecipò alla Repubblica Romana, la massonica impresa che nel 1849 cacciò da Roma Pio IX; e morì a Costantinopoli mentre cercava di arruolare una legione ebraica per liberare Gerusalemme: un sionista ante litteram.
    Jerzy Turowicz, il potentissimo direttore di «Tygodnik Powsszechny», l'autorevole rivista cattolico-progressista cui Karol collaborò e che tanto influì sulla sua formazione culturale e spirituale, era un frankista, e al suo funerale volle si cantassero cori ebraici.
    Di altri personaggi ebrei o frankisti che hanno influito e guidato il giovane Wojtyla ho parlato nel mio libro «Cronache dell'Anticristo» (Effedieffe, 2001).
    Fra l'altro è notevole che la comunità ebraica americana si prodigò per sostenere finanziariamente Solidarnosc, organizzazione sindacale cattolica, ma controllata da vicino da tre ebrei di fiducia, Jacek Kuron, Adam Michnitz e BronislaGeremek, figli di funzionari comunisti di colpo passati al nemico.
    Ma sapeva Wojtyla di avere sangue ebreo? Wise sostiene di sì.
    Altrimenti non si spiega perché nel 1940, il giovane seminarista si sia nascosto ai nazionalsocialisti: se si fosse saputo polacco e dunque «ariano», non sarebbe stato necessario. Ma se lo sapeva, perché ha taciuto questa sua identità, mentre moltiplicava i favori e le aperture al giudaismo?
    Questo elemento può indicare una sua appartenenza all'ambiente frankista: celare il proprio ebraismo è un obbligo per la setta (2).
    D'altra parte, sua madre Emilia si sposò al di fuori della cerchia ebraica, e questo potrebbe essere un segno contrario; però il mutamento del nome da Katz a Kaczorowski potrebbe essere un indizio a favore.
    E' anche possibile che, a distanza di due secoli, gli stessi elementi frankisti non abbiano più una coscienza netta e separata della loro identità, si sentano insieme «cattolici» ed ebrei. Sarà stato il caso di Giovanni Paolo?
    E' una questione su cui indagare a fondo, anziché proclamarlo «santo subito» senza accurata inchiesta. Santo, forse; ma subito, meglio di no. Maurizio Blondet
    Note
    1) «Antinomia» vuol dire «contro la legge» (nòmos in greco). Nell'ebraismo ortodosso come in quello frankista, l'avvento del messia sancisce l'abolizione della «legge» e di ogni legge, anche morale. Tipicamente, i frankisti - ormai «liberati» dalla legge grazie al loro «messia» - praticavano l'incesto, «perché lassù non esiste divieto». Contro questa credenza giudaica, esplicitamente, Gesù dice la famosa frase: «non crediate sia venuto ad abolire la legge». Voleva dire: benché il Messia sia venuto (era Lui), della legge morale non cadrà «uno jota» fino alla fine dei tempi.
    2) Voci che Wojtyla fosse ebreo sono circolate parecchio in Polonia. Del resto, nella polemica politica polacca, è frequente che un avversario venga accusato di essere un «ebreo nascosto», ossia un frankista. Il regime comunista cercò di far credere che lo stesso Lech Walesa fosse un ebreo, che in realtà si chiamava Leiba Kohne (Cohen). Non era vero. Lo stesso Walesa una volta spiegò: «l'antisemitismo in Polonia è dovuto agli ebrei che celano la loro nazionalità», insomma un'altra allusione ai frankisti.
    Copyright © - EFFEDIEFFE "

  2. #2
    Holux
    Ospite

    Predefinito Ipotesi su Wojtyla

    Altro articolo interessante , sempre di Blondet e dal sito http://www.effedieffe.com
    Ovviamente non concordo su molto , visto che ha un'ottica cattolica , però fa riflettere sulla giudaicità mentale (oltre che etnica , come detto prima) di G.P. II.
    Qui c'è tutto l'intervento , di cui riporto qualche passo. H.

    "Ipotesi su Wojtyla: il lettore Alberto Lorenzet mi scrive alcune considerazioni su cui meditare
    http://www.effedieffe.com/interventi...o=%20religione
    «I segni di una presenza altra da Cristo nella vita del giovane polacco sono inquietanti.
    Lei ha citato nel suo libro la vicinanza con la comunità ebraica di Wadowice e poi di Cracovia. Poteva egli ignorare le voci che correvano sugli ebrei polacchi convertiti?
    E poi il teatro. L'intellettuale che modellò l'attore Wojtyla fu Kotlarczyk.
    Questi fu l'ideatore del teatro rapsodico, inteso come rappresentazione senza scenografie basata sulla forza simbolica ed evocatrice della parola.
    Quasi che la parola fosse uno strumento, un simbolo, per evocare il sè profondo dell'individuo. Kotlarczyk era un seguace della teosofia.
    Le sue rappresentazioni teatrali erano dunque evocazioni di potenze spirituali?
    Egli era stato anche un ammiratore di Juliusz Osterwa, grande teorico polacco del teatro.
    Osterwa aveva sposato Matylda Sapiezanka ed era così parente acquisito del cardinale Sapieha. Questi introdusse nella vita sacerdotale il giovane Wojtyla.
    E proveniva da una nobile famiglia polacca cattolica di origini ebraiche.
    Le idee del teatro rapsodico sono alla base di tutta la riflessione wojtyliana sulla persona.
    Per Giovanni Paolo II, Cristo è quella parola, quel segno, che fa scoprire all'uomo la sua natura spirituale.
    Mi domando se il Cristo del Papa polacco fosse quello cattolico romano».
    «Ipotizzo: Karol Wojtyla cresce in costante compagnia di ebrei frankisti.
    Questi diventano presto la sua famiglia adottiva.
    Rimarrà infatti presto orfano di madre e vivrà con l'anziano padre.
    Una situazione di carenza affettiva ideale per avvicinarlo e influenzarlo.
    (...) «Il giovane Karol contempla un crocefisso dorato nella cattedrale di Cracovia.
    E comincia a comprenderne la forza evocativa.
    Ora sa che ai polacchi sapienti è dato il destino che fu di Mickiewicz: suscitare la vera Chiesa.Oramai i tempi ultimi bussano alla grande, sacra porta della 'storia'.
    Ora Karol sa: vuole essere lui il 'santo' a cui Cristo darà il potere di trasformare la Chiesa cattolica.Appena eletto al 'sacro soglio', mentre saluta la folla festante, Giovanni Paolo II afferma : 'credo che Mickiewicz sarebbe contento questa sera'.
    Nella sua prima visita pastorale visitò il convento dei frati resurrezionisti fuori Roma.
    L'ordine era stato fondato dal poeta vate polacco per guidare la rigenerazione della Chiesa.Nella 'lettera apostolica' 'Terzo Millennio Adveniente', scritta nel 1994, il vescovo di Roma affermava che il Giubileo del 2000 sarebbe stato la chiave simbolica del suo pontificato. Nel documento il cattolicesimo è evocato con termini messianici ('nuova era')
    E il riavvicinamento all'ebraismo è definito come il culmine delle celebrazioni giubilari.
    Tutti questi indizi portano a concludere che la dottrina di Wojtyla celasse messaggi nascosti.
    In fin dei conti ha lasciato questo mondo scrivendo che dal male nasce il bene».
    (...)
    COMMENTA Maurizio Blondet :
    "il traguardo è l'ebraico Tikkun, il «riscatto» tutto nell'aldiquà, in un immanentismo umanistico finalmente, e felicemente compiuto.
    E' questo che sarebbe venuto a rivelarci Cristo? "

  3. #3
    semi god
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    L'ebraismo (presunto) di Woytila potrebbe essere un ottimo pretesto per abbandonare i tuoi assurdi pregiudizi sugli Ebrei, non trovi?
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

  4. #4
    Holux
    Ospite

    Predefinito Rispondo su CATTOLICESIMO e GIUDAISMO

    Rispondo a jona0 (sei Paolo , giusto?)...

    "L'ebraismo (presunto) di Woytila potrebbe essere un ottimo pretesto per abbandonare i tuoi assurdi pregiudizi sugli Ebrei, non trovi?"
    IN CHE SENSO , SCUSA?! NON CAPISCO PERCHé ciò DOVREBBE SPINGERMI ad ABBANDONARE La mia POSIZIONE ANTIGIUDAICA?!?! ANZI , CASOMAI la RAFFORZA...VISTO che NON SONO CATTOLICO!! CONFERMA la mia IDEA del CATTOLICESIMO (ALMENO QUELLO dal CONCILO VATICANO II in POI...ma non è che prima fosse troppo meglio...) QUALE STRUMENTO EBRAICO per DISTRUGGERE l'EUROPA.
    QUINDI la MIA OPPOSIZIONE al GIUDAISMO non è religiosa , ma é di MATRICE ETNICA/EUROPEISTA e POLITICO-CULTURALE... PIUTTOSTO TU (VISTO che , SE NON RICORDO MALE , TI DEFINISCI CATTOLICO) DOVRESTI RIFLETTERE SU COME la CHIESA CATTOLICA SIA FINITA IN MANO A GIUDEI e MASSONI CHE MIRANO a DISTRUGGERE la c.d. "identità cristiana" dell'Europa. Leggi un po' QUI , SITI e RECENSIONI di LIBRI sulla 'tradizionale' DOTTRINA CATTOLICA ANTIGIUDAICA :

    http://www.effedieffe.com/libreria.html
    http://www.holywar.org/
    www.cattolicesimo.com
    http://www.sodalitium.it/

    "PER PADRE IL DIAVOLO AUTORE: Don Curzio Nitoglia
    EDITORE: Barbarossa EURO: 31.00
    Don Nitoglia, tra i massimi esperti contemporanei di ebraismo, nel testo proposto affronta il tema “ebraismo”secondo la tradizione cattolica di sempre, immune dalle scemenze dottrinarie e dai veri e propri tradimenti proposti al mondo cattolico dalle dottrine affermatesi nel e dopo il Concilio Vaticano II e dall’ antisemitismo “parola creata in ambiente tedesco circa un secolo fa, si riferisce propriamente all’antiebraismo etnico-filosofico-sociale-razzista, non religioso, come era invece nel mondo antico medioevale, quando ostilità e tolleranza insieme si risolvevano, in definitiva, nella segregazione dei ghetti. E’ inoltre contro la carità della verità considerare solo il riprovevole antisemitismo e non il reciproco e attivo anticristianesimo ebraico".(Per padre il diavolo, pagina 32).
    Tra i principali argomenti trattati in questo testo, fondamentale punto di partenza per la ricostruzione dottrinaria di tutti quelli che vogliono reagire ad un destino che sembra ineludibile e cioè la conquista del mondo da parte delle forze del male, c’è quello del deicidio e della condanna a morte di Gesù, dell’omicidio rituale (la cui esistenza il noachita Introvigne si sta affannando a negare in un libro di recente pubblicazione; speriamo abbia ragione Introvigne così, oltre alla santità di san Domenichino del Val e alle beatitudini di Andrea da Rinn e di Simonino da Trento e di tanti altri, visto che la Chiesa si può sbagliare in materia, non saremo costretti a riconoscere la “beatitudine” di Giovanni XXIII) della Cabala, della Massoneria, dei Marrani, dell’Islam, del Sionismo, del Gran Kahal."

    ECCO...INFATTI Il CATTOLICESIMO ERA ANTIGIUDAICO (almeno in teoria) FINO a POCHI DECENNI Fa...COME la METTIAMO? COME PUOI DA CATTOLICO SUPPORTARE ISRAELE e il "POPOLO DEICIDA" (CHE HA PURE INVENTATO il COMUNISMO) ? Evidentemente sei un 'progressista'...SONO CURIOSO di SAPERE...Ciao. H.

  5. #5
    Membro Anziano L'avatar di rockerondope
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    Secondo me pure Pippo Baudo è ebreo.
    Altrimenti non saprei proprio come spiegarmi tutti quei festival di Sanremo...

    Infine, ricordo ai molti "distratti" e ai moderatori che la legge Mancino punisce in quanto reato l'istigazione all'odio razziale, cosa che Holux puntualmente non dimentica di fare messaggio dopo messaggio.
    D'accordo o meno, questa è la legge e, come si suol dire, carta canta...

    Adieu
    Ultima modifica di rockerondope; 04-05-06 a 10:02

  6. #6
    Master L'avatar di anastassja
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    A parte il fatto che Blondet sputa veleno come una vipera......

    Che cosa c'entra? Non esiste "sangue ebreo" o "sangue cattolico"..... Wojtyla aveva sangue umano, sangue polacco nelle vene, il sangue di un uomo straordinariamente geniale e coraggioso..... Ecco tutto.


    Non sono morti. Le loro idee cammineranno sulle nostre gambe!

  7. #7
    Membro Anziano L'avatar di Loooop
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    Ogni volta che Blondet scrive, supera regolarmente il record di stupidità che lui stesso detiene, avendolo conquistato con l'articolo precedente.
    Quest'uomo va premiato.
    Un dogma è qualcosa di molto discutibile che non può essere discusso.

    <-- nell'avatar, l'ultimo "savant" della scienza, il grande matematico Jules Henry Poincaré.

  8. #8
    Master L'avatar di anastassja
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    Quote Originariamente inviata da Loooop
    Ogni volta che Blondet scrive, supera regolarmente il record di stupidità che lui stesso detiene, avendolo conquistato con l'articolo precedente.
    Quest'uomo va premiato.
    Certo ha guadagnato delle discrete sommette scrivendo ca**ate assolute che chiunque altro si vergognerebbe di aver anche solo pensato.....

    Potremmo farne una specie di gioco di società "Quale sarà il prossimo articolo di Mister Penna Velenosa?" La responsabilità diretta di Prodi e della Comunità Ebraica negli attentati dell'11 settembre? Un complotto demoplutogiudaicofemministaomosessuale?


    Non sono morti. Le loro idee cammineranno sulle nostre gambe!

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