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  1. #1
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    Predefinito ragionare scientificamente

    bisogna ragionare scientificamente

    quindi essere miscredenti

    non si può dire ne che dio non esiste ne che esiste

    essere ateo è metafisico come essere credente

    se mettiamo che dio è spirito, noi non abbiamo strumenti per rilevare lo spirito, quindi può benissimo esserci e noi non possiamo saperlo

  2. #2
    Nuovo Membro L'avatar di scotaliano
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    Essere ateo non è metafisico. Significa solo non credere nell'esistenza di un dio. Te credi ai pony rosa invisibili? Probabilmente no, e neache io. Questo non vuole dire che abbiamo una credenza metafisica.

    L'ateo non esclude completamente l'esistenza di un dio. L'ateo non dice "dio non esiste", ma dice "non credo nell'esistenza di un dio". Non è assolutamente un pensiero metafisico, ma è un ragionamento logico.

  3. #3
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    Comprendo la tua logica di pensiero, diciamo "agnostica", se mi passi il termine.

    Quanto però alla tua affermazione sullo spirito, Spirito, lascia che ti dica alcune cose, per quanto tu possa non condividerle...

    Sarà che non esistono (siamo che sicuri che no?) strumenti di misurazione dello spirito - degli spiriti direi io - scientificamente approvati e resi ufficiali, con relative unità di misura ovviamente, ecc ecc, non si può negare che una marea di gente ha avuto in effetti esperienze di percezione relativamente agli spiriti.

    Non parlo dei poveretti che affollano le sale d'attesa dei centri di salute mentale.

    Parlo di gruppi strutturati che hanno fatto e fanno ricerca in tale senso. In effetti di strumenti progettati ce ne sono, come ci sono scale di misurazione, che tuttavia la scienza cosiddetta ufficiale, o positivista, non prende in considerazione.

    Non è che la scienza abbia negato questo genere di esperienze, semplicemente, "se ne frega".

    Alcune persone che conosco hanno fatto parte di gruppi di "spiritismo" o di "esoterismo", che non sono sette dèdite pratiche discutibili, ma gruppi in cui si cerca di sperimentare anche solo a livello personale l'esistenza di "intelligenze altre" quindi "aliene" (alieno= altro, estraneo al soggetto, di diversa natura).

    Bada che la mia NON è un'istigazione ad entrare in gruppi di spiritisti, né un tentativo di indottrinamento o chissà che altro. Trovo pericolose queste esperienze, molti non le reggono emotivamente e non solo. Però molti le fanno, nel bene e nel male.

    E se molte persone di diversa estrazione sociale, cultura ecc le fanno e continuano ad affermarle, o metti in clinica un sacco di gente che si comporta in modo equilibrato nella sua vita, o qualcosa di vero c'è.

  4. #4
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    il viaggio più importante è quello alle origini una ricerca interiore che può dare risposta ai quesiti più ineluttabili e si pone come guida, una mano tesa per arrivare ai confini, e poi oltre, per non avere pià paura.
    Prova a sentire, se ti concentri se arrivi alla purezza ancestrale potrai sentire il big bang che emerge e cresce al tuo interno, il punto in cui la pura energia si trasforma in materia
    Quanto è straordinaria l'immanenza della natura? Provate a pensare se il genere umano si estinguesse, tutto ciò per cui avete lottato, combattuto, lavorato, verrebbe trasformato, modificato fino a scomparire, le città verrebbero mano a mano inghiottite, fagocitate dal tempo, il ferro diiverrebbe ruggine, il cemento polvere e poco a poco gli alberi, la terra e l'acqua ricoprirebbero tutto. Nel corso di qualche centinaio d'anni della presenza dell'uomo non resterebbe traccia, ed allora io vi chiedo se la maestosità, la grandezza e la staordinaria forza della natura non abbia qualcosa di divino, la nostra terrà potrebbe tranquillamente sopravvivere senza l'uomo ma noi non potremmo mai sopravvivere senza la nostra terra.
    Questa ricerca spasmodica di una serenità, di un nuovo lavoro, di un'apprezzamento sociale è una lotta infinitesimale rispetto allo scorrere del tempo, non sò quanto saremmo davvero in grado di cambiare le cose ma forse potremmo essere in grado di cambiare noi stessi guardandoci dentro e cominciando un viaggio senza meta.
    Quote Originariamente inviata da federico10aaaa Visualizza il messaggio
    bisogna ragionare scientificamente

    quindi essere miscredenti

    non si può dire ne che dio non esiste ne che esiste

    essere ateo è metafisico come essere credente

    se mettiamo che dio è spirito, noi non abbiamo strumenti per rilevare lo spirito, quindi può benissimo esserci e noi non possiamo saperlo

  5. #5
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    a scotaliano

    l'agnostico sospende il giudizio, la parola ateo tra le sue accezioni ha anche quella secondo cui l'ateo esclude con sicurezza l'esistenza di dio

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ateo

    se non vogliamo usare la parola ateo in quanto ambigua, data la sua doppia valenza, allora riscrivo la frase in un altro modo

    chi è sicuro che dio non esiste ragiona metafisicamente come chi è credente


    a nobisco

    e quali sarebbero questi strumenti che avrebbero trovato lo spirito?!

    dimmi il nome così controllo
    Ultima modifica di federico10aaaa; 12-05-12 a 12:31

  6. #6
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    Convincere un'ateo che esiste Dio è come far passare un cammello dalla cruna di un ago. Egli ti convincerebbe che è l'ago che è colpevole perchè poteva passare nel sedere del cammello dato che quello si può misurare.
    Comunque non è saggio tentare di opporre un'ateo che è, per esempio, francese o non anglosassone. A volte Dio gli permette di essere così testardi come sono per motivi che vanno esaminati e studiati. Cosa che i popoli falliscono a fare.
    Informati di più è con un tocco di allegria a marianouvelles.altervista.org

  7. #7
    semi god L'avatar di giubizza
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    Quote Originariamente inviata da scotaliano Visualizza il messaggio
    Essere ateo non è metafisico. Significa solo non credere nell'esistenza di un dio. Te credi ai pony rosa invisibili? Probabilmente no, e neache io. Questo non vuole dire che abbiamo una credenza metafisica.
    C'è però una differenza tra Dio è i pony rosa invisibili. I primi si suppone siano enti materiali che entrano in un insieme di concatenazione fenomenica della realtà. Dio è qualcosa che andrebbe ben oltre questa concatenazione fenomenica degli enti materiali.
    Proprio per questo ragionare scientificamente per parlare di cose religiose è assurdo. E' un po' come se si volesse usare il cemento per costruire un computer.
    Preciso che anch'io sono ateo.
    Non c'è peggiore ideologia di quella che non si riconosce come tale.
    Peggio ancora l'ideologia che si pretende "anti-ideologica".
    E la peggiore di tutte è quella che si assurge a "scienza".



  8. #8
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    a giubizza

    non ho capito cosa intendi quando dici che è assurdo

    bisogna sempre ragionare scientificamente

    il che non vuol dire altro che pensare in maniera naturale, cioè ritenere vero, in attesa di avere dati anche sulle altre cose, solo ciò che può essere dimostrato

    e sospendere il giudizio su ciò che non può essere dimostrato

    quindi mettere al 50 e 50 l'esistenza di dio
    Ultima modifica di federico10aaaa; 22-05-12 a 09:00

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