Quote Originariamente inviata da giorgiamarconibo Visualizza il messaggio
Non m’interessa la tua posizione sulla vita dopo la morte perché ritengo che tu non sia in grado di figurartela per conto tuo, creativamente, ma ti limiti ad omologarla per l’intero genere umano secondo gli antichi dettati (per me dicerie) in cui credi e vorresti che credano tutti. La morte è una soglia, è un passaggio (questo sì per tutti): cioè un tempo smisuratamente corto, come un battito di ciglio, in cui ogni uomo più o meno cosciente – questo il punto – decide di entrare o di non entrare nella propria trascendenza che gli è complementare.

noi due abbiamo in comune la Bibbia, che personalmente ho sfogliato e continuo a sfogliare qua e là, di tanto in tanto, a cercarvi quello che m’occorre sapere e mi basta. Come, ad esempio, in questo caso…


Ezechiele 18: (20) L’anima che pecca è quella che morrà, il figliuolo non porterà l’iniquità del padre, e il padre non porterà l’iniquità del figliuolo, la giustizia del giusto sarà sul giusto, l’empietà dell’empio sarà sull’empio… (21) E se l’empio si ritrae da tutti i peccati che commetteva, se osserva tutte le mie leggi e pratica l’equità e la giustizia, egli certamente vivrà, non morrà… (24) E se il giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l’iniquità e imita tutte le abominazioni che l’empio fa, vivrà egli? Nessuno de’ suoi atti di giustizia sarà ricordato; per la prevaricazione di cui s’è reso colpevole e per il peccato che ha commesso, per tutto questo, morrà.

A parte il linguaggio barbarico (che mi risuona poco suggestivo, perfino ridicolo) mi trovo su un piano simile eppure antitetico. Chi non condanna a mente lucida l’infamia/ogni infamia, il delitto, ogni genere d’ignominia? e chi non premia a mente lucida – che so – il rispetto dell’altro, un dono disinteressato, il necessario aiuto richiesto o neppure richiesto?... Tutto ciò che ogni uomo commette, nel bene e nel male, pesa sulla sua coscienza individuale. Ed è la propria coscienza soltanto (se non se ne ha terrenamente la percezione, si avrà compiuta e perfetta in quell’attimo di transito, dopo la morte) a giudicare d’essere – ciascuno! – o ‘pulito’ o ‘sporco’ per entrare o non entrare nella propria trascendenza. Ma certamente non è Dio a giudicare nessuno… Tanto meno un trombone di ‘Iddio’ quale quello che emerge dalla Bibbia!

Hai capito wturner (senza chiedere scusa, che non ne vedo il motivo se non formale) come – almeno – tendo a pronunciarmi su cosa penso sia giusto o sbagliato? tryni8

P.S. Ma tornerò sugli altri passi biblici che mi segnali… M’offrano – penso – ulteriori spunti.

Ciao, stavo rileggendo le mie vecchie conversazioni ed ho visto che abbiamo lasciato a metà questo discorso.
Non ho intenzione di aprire una polemica, ma solamente farti notare che mentre io credo nella Bibbia come parola di Dio e quindi penso che non ci sia una vita dopo la morte perché è questo che realmente dice, tu pensi che ci sia ma sulla base di cosa non so.
Probabilmente se non erro sulla base di una filosofia tutta tua, che io ovviamente rispetto ma non capisco per quale motivo dovresti pensare che io o altri in generale dovremmo condividere tale pensiero.
La Bibbia è un libro profetico, si sono già avverate molte profezie, consigli sulla vita quotidiana degli ebrei si sono rivelati utili e corretti dalla società odierna e potrei continuare.
Chi non lo ritiene un libro divino non dovrebbe però negare che ci sia qualcosa di straordinario e inspiegabile in questi scritti sacri.