
Originariamente inviata da
999sickboy666
Prendo le mosse da un post di giubizza (da
qui)
) in cui sosteneva che un ateo non dovrebbe mostrare un eccessivo interesse per le questioni di santa romana chiesa, dal momento che ciò che pensa la chiesa riguarda solo i religiosi.
Adesso, mi rendo conto che l'utente citato non è proprio un campione del ragionamento logico, ma il problema è che questa è un'obiezione che s'incontra spesso: "Ok, ma se tu sei ateo perché t'immischi tanto nelle questioni che riguardano la chiesa?"
In realtà, la domanda andrebbe posta all'inverso: perchè la chiesa, che oggi è un'istituzione come un'altra e, in quanto tale, non dovrebbe avere potere politico, continua impunemente a immischiarsi (ed in modo pesante) in questioni politiche e sociali che non le competono e non la riguardano?
(Per inciso, una specifica: NESSUNA questione politica o sociale riguarda la chiesa; la chiesa, al massimo, può esprimere il proprio punto di vista morale ma non dovrebbe azzardarsi né a fare pressioni politiche nè a dare indicazioni di comportamento sociale).
Quando papi e cardinali iniziano ad intervenire nelle questioni più disparate, a mettere bocca in cose che non li riguardano (o non dovrebbero riguardarli), a riservarsi "palcoscenici mediatici" potenti e importanti come le trasmissioni televisive, ad appoggiare apertamente partiti politici, è OVVIO che un ateo (che vivrebbe benissimo sbattendosene di questi invasati) si trovi costretto a interessarsi della questione e a combatterla su più fronti possibili.
Perchè quando la maledetta chiesa rallenta i processi di integrazione a favore degli omosessuali o combatte la sperimentazione scientifica e quant'altro, è DOVERE di un cittadino quello di opporsi ad un simile andazzo.