+ Rispondi
Pagina 1/8 1 2 3 ultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 8 su 62
  1. #1
    Membro
    Registrato dal
    Jan 2010
    Messaggi
    80

    Predefinito Il libro di Genesi e l'origine dell'uomo Parte 1

    Salve a tutti,
    l'idea di conoscere i dettagli sull'origine dell'uomo mi ha sempre affascinato al punto da spingermi a lunghi studi di molte discipline attinenti.
    Oggi penso che le nostre conoscenze sull'argomento possano crescere anche con l'analisi approfondita della Genesi, fatta in chiave rigorosamente storica e scientifica.

    Vi propongo la lettura di un mio articolo sull'argomento. E' un articolo che scrissi a scopo divulgativo perciò mi scuso se è un po' prolisso.
    Che ne pensate ?

    ---------------------------------------------------
    IL LIBRO DI GENESI E L'ORIGINE DELL'UOMO

    In questo testo consideriamo cosa sarebbe successo se Adamo fosse apparso in un mondo già parzialmente popolato. Percorreremo alcune tappe della preistoria, esaminate alla luce delle conoscenze storiche e scientifiche e della cronologia biblica.


    LA COMPARSA DELL'UOMO MODERNO
    Secondo le datazioni scientifiche, tra 100.000 e 200.000 anni fa appare il primo uomo fisicamente moderno (anatomically modern Homo sapiens). Successivamente, decine di migliaia di anni fa, appare l'uomo interamente moderno, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista comportamentale (fully modern Homo sapiens - behaviorally modern Homo sapiens).
    E' il periodo che gli storici chiamano Paleolitico superiore (una fase antica dell'età della pietra); tutti gli uomini conducono una vita nomade di cacciatori-raccoglitori, lavorano la pietra e non conoscono l'agricoltura né la pastorizia.
    In Europa è in corso l'ultima glaciazione, l'uomo primitivo (uomo di Cro-Magnon e varietà simili) vive in caverne e caccia i mammuth.
    La Bibbia non dice nulla di questo antichissimo periodo, perciò lo conosciamo solo grazie ai ritrovamenti e agli studi dei paleontologi.


    LA CREAZIONE DI ADAMO
    (circa 6000 anni fa)
    Dio crea Adamo nel giardino di Eden, che probabilmente era situato nell'attuale Turchia orientale.
    Non tutti sanno che la Bibbia consente di datare gli eventi narrati, anche quelli molto antichi. Secondo la cronologia biblica, Adamo è stato creato nel 4000 avanti Cristo circa.

    Ci sono varie ragioni scientifiche per pensare che, 6000 anni fa, l'uomo esisteva già in gran parte della terra, anche nelle Americhe e in Australia, e che era già suddiviso in razze abbastanza simili a quelle attuali. Ovviamente in molti luoghi gli uomini erano ancora primitivi e la densità di popolazione era bassa.
    Se Adamo è comparso così tardi, è possibile che non sia l'antenato di tutti gli uomini attuali.

    Adamo visse nel Neolitico o durante l'età del rame.
    Se leggiamo attentamente la Bibbia, comprendiamo molto bene che Adamo appare nel periodo che gli storici chiamano Neolitico (la parte più recente dell'età della pietra) oppure durante l'età del rame, quando gli uomini hanno già abbandonato la vita nomade di cacciatori-raccoglitori, vivono stabilmente di agricoltura e pastorizia e iniziano a costruire i primi grandi insediamenti.
    Leggere Genesi capitolo 4: versetti 2,17,20,22
    Per capire bene il senso di questa trattazione, è essenziale notare che Adamo non visse nella lontana preistoria ma apparve in un periodo relativamente recente.
    Secondo le datazioni storiche, nei paesi biblici la nascita delle prime grandi civiltà e l'inizio della storia vanno collocati nel 3000 avanti Cristo circa, appena 1000 anni dopo la comparsa di Adamo.
    E' difficile credere che la preistoria sia durata solo 1000 anni, per me è più logico collocare gran parte della preistoria prima della creazione di Adamo.

    Ma chi era realmente Adamo ?
    Adamo è il primo uomo moderno dal punto di vista spirituale, non è necessariamente il primo uomo dal punto di vista fisico.
    Forse Adamo non è fisicamente diverso dagli uomini precedenti, ma è figlio di Dio, perciò lui e i suoi discendenti hanno grandi conoscenze e potenzialità che li porteranno ad avere un ruolo importante nella storia dell'uomo. Con Adamo nasce e si diffonde un modo nuovo di vivere il rapporto con Dio, la religione e la spiritualità ?
    Dal punto di vista storico, la comparsa di Adamo potrebbe essere collegata con un'importantissima rivoluzione culturale e sociale della preistoria: la rivoluzione urbana, cioè la comparsa delle prime città stato in Mesopotamia.
    Adamo è un personaggio realmente esistito, e molti uomini discendono da lui.
    Leggere Vangelo di Luca capitolo 3: versetti 23,36,37,38


    I DISCENDENTI DI ADAMO
    (periodo compreso tra 6000 e 4400 anni fa circa)
    I discendenti di Adamo si diffondono grandemente, perché sono più progrediti degli altri uomini.
    Essi contribuiscono a popolare i paesi biblici (l'area che gli storici chiamano Mezzaluna Fertile), dove danno vita alle più antiche civiltà.
    Probabilmente si mescolano con i popoli indigeni o li sostituiscono.
    L'uomo Adamo menzionato nella Genesi è l'antenato di antichi popoli del Vicino Oriente (soprattutto popoli Semiti) mentre la sua influenza culturale e spirituale fu molto più estesa.

    Quanto lontano si spinsero i discendenti di Adamo ?
    Si può pensare che i discendenti di Adamo abbiano popolato il mondo intero, sostituendo tutti gli uomini precedenti, ma a me sembra un pensiero errato, perché in alcune aree del mondo (Europa, Africa) sembra esserci una parziale continuità razziale tra gli uomini antichi del Mesolitico e gli uomini oggi viventi, mentre una sostituzione totale dell'uomo nel 4000 avanti Cristo avrebbe interrotto completamente ogni continuità.
    Comunque gli studi sul DNA non sostengono l'idea che discendiamo tutti da un uomo vissuto appena 6000 anni fa. Anche per la genetica l'antenato comune di tutti gli uomini attuali sembra essere molto più antico di Adamo.


    IL DILUVIO DI NOE'
    (circa 4400 anni fa)
    Le pianure della Mesopotamia (una parte dell'attuale Iraq) sono colpite da una disastrosa inondazione ma Noè e la sua famiglia sopravvivono su un'imbarcazione.
    Secondo la cronologia biblica, il diluvio è avvenuto nel 2400 avanti Cristo circa.

    Il diluvio di Noè fu universale o locale ?
    In questo testo consideriamo il diluvio come un evento locale.
    Probabilmente il diluvio distrusse solo il piccolo mondo conosciuto da Noè, non il mondo intero che conosciamo noi. Un diluvio universale di appena 4400 anni fa avrebbe lasciato tracce evidenti negli strati superficiali della terra e tali tracce dovrebbero essere sparse ovunque, poco sotto i nostri piedi.
    Gli attuali geologi e archeologi troverebbero facilmente le tracce di un diluvio universale così recente, eppure non hanno ancora trovato prove certe.
    In compenso hanno trovato tracce di disastrose inondazioni locali in Mesopotamia, risalenti ai tempi biblici.
    Bisogna anche notare che, sebbene Noè avesse salvato la fauna locale sull'arca, un diluvio universale avrebbe cancellato completamente tutte quelle specie animali e vegetali che vivono esclusivamente su isole (per esempio i lemuri del Madagascar e i marsupiali dell'Australia). Invece questi animali sopravvivono al diluvio sulle loro isole, confermando che non tutte le terre furono completamente sommerse dall'acqua.
    Probabilmente sopravvissero anche i popoli che vivevano lontano dalle zone colpite dal diluvio.

    Il diluvio di Noè potrebbe corrispondere a quello scoperto nel 1929 dall'archeologo Stephen Langdon vicino a Kish e Shuruppak (la moderna Fara) e risalente al periodo Proto-dinastico collocato dagli storici tra il 2900 e il 2700 a.C. circa.

    Gli altri diluvi sembrano troppo antichi per corrispondere al racconto biblico.

    Il diluvio scoperto nel 1929 dall'archeologo Sir Leonard Woolley nella biblica Ur dei Caldei potrebbe risalire al 4000 a.C. o prima, cioè ai tempi di Adamo, non ai tempi di Noè.

    L'inondazione del Mar Nero, di cui oggi si parla tanto, potrebbe risalire al 5000 - 7000 a.C. o prima (cioè prima di Adamo, anche se a quei tempi l'uomo risultava già presente sulla terra).

    Bisogna notare che nessuno di questi è considerato un diluvio universale.


    LINK
    Riporto alcuni riferimenti (link) a sostegno di ciò che affermo sulla storicità di Adamo e Noè.

    1) Adamo è un personaggio storico realmente esistito ma è possibile che non sia l'antenato di tutti gli uomini attuali:

    @TITLE = In Search of the Historical Adam: Part 1

    @TITLE = In Search of The Historical Adam: Part 2

    GPA Article - A Place In History: Adam and Associates

    http://www.asa3.org/ASA/PSCF/2007/PSCF9-07Ruest.pdf

    http://www.asa3.org/ASA/PSCF/2002/PSCF9-02McIntyre.pdf

    http://www.asa3.org/ASA/PSCF/2004/PSCF6-04Fischer.pdf


    2) Il diluvio di Noè fu un evento storico ma, probabilmente, un evento locale, non universale:

    http://www.asa3.org/ASA/PSCF/2002/PSCF9-02Hill.pdf

    http://www.asa3.org/ASA/PSCF/2006/PSCF6-06Hill.pdf

    http://www.asa3.org/ASA/PSCF/2006/PSCF6-06Hill2.pdf

    http://www.asa3.org/aSA/PSCF/2003/PSCF12-03Seely.pdf

    The Genesis Flood: Why the Bible Says It Must be Local

    http://www.jrtalks.com/Articles/Flood/Conclusion.html


    Voglio però precisare che non sono sempre d'accordo con le affermazioni contenute in questi testi.

    =================================================
    =================================================

    (Continua nella Parte 2 - per leggerla fare clic sul link seguente: )

    Il libro di Genesi e l'origine dell'uomo Parte 2
    Ultima modifica di adamo100; 09-10-11 a 13:07 Motivo: aggiunto altri link

  2. #2
    Membro L'avatar di iacchetti73
    Registrato dal
    Sep 2009
    Messaggi
    59

    Predefinito

    Ciao adamo, molto interessante la tua considerazione però vedi non sempre Bibbia e scienza o Bibbia e storia sono d'accordo. Per quanto riguarda la datazione della comparsa dell'uomo sulla terra come giustamente hai fatto notare tù la cronologia biblica indica che dalla creazione dell’uomo a oggi sono trascorsi circa 6.000 anni. Come mai, allora, spesso si legge di età molto più antiche attribuite a fossili di tipo umano?

    Prima di dire che la cronologia biblica sia in errore, si deve tener presente che i metodi di datazione basati sulla radioattività sono stati oggetto di dure critiche da parte di alcuni scienziati. Una rivista scientifica ha parlato di ricerche indicanti che “le età calcolate in base al decadimento radioattivo potrebbero essere errate non solo di qualche anno, ma di ordini di grandezza”. E ha detto: “L’uomo, anziché essere sulla terra da tre milioni e 600 mila anni, forse esiste solo da poche migliaia di anni”.
    Si prenda ad esempio l’“orologio” al radiocarbonio. Questo metodo di datazione basato sul carbonio radioattivo fu sviluppato nell’arco di due decenni da scienziati di tutto il mondo. Fu accolto con soddisfazione come un metodo accurato per datare manufatti risalenti a periodi remoti della storia umana. Ma in seguito si tenne a Uppsala, in Svezia, una conferenza mondiale di esperti — fra cui radiochimici, archeologi e geologi — per mettere a confronto i risultati. Secondo il resoconto della conferenza, i presupposti fondamentali su cui si basavano le misurazioni risultarono più o meno inattendibili. Per esempio, si scoprì che la velocità con cui il carbonio radioattivo si forma nell’atmosfera non è rimasta costante nel tempo, e che questo metodo non è attendibile se si datano oggetti anteriori al 2000 a.E.V. circa.

    Bisogna anche tener presente che le testimonianze veramente attendibili dell’attività dell’uomo sulla terra non sono espresse in milioni di anni, ma in migliaia di anni. Ad esempio, nel libro Il destino della Terra si legge: “Soltanto sei o settemila anni fa . . . è nata la civiltà, che ci ha permesso di edificare un mondo comune”.
    La storia dell’uomo: gli ultimi due milioni di anni afferma: “Nel vecchio mondo, la maggior parte delle iniziative che condussero alla rivoluzione agricola fu presa tra il 10000 e il 5000 a.C.”. Dice pure: “Soltanto negli ultimi 5.000 anni l’uomo ha lasciato testimonianze scritte della sua esistenza”. Il fatto che la documentazione fossile attesti l’improvvisa comparsa dell’uomo moderno sulla terra, e che le testimonianze storiche attendibili siano per ammissione recenti, è in armonia con la cronologia biblica relativa alla vita umana sulla terra.

    A questo riguardo, nota ciò che dichiarò su Science il fisico nucleare e premio Nobel W. F. Libby, uno dei pionieri del metodo di datazione basato sul radiocarbonio: “La ricerca per sviluppare il metodo di datazione avveniva in due fasi: la datazione, rispettivamente, di esemplari di epoche storiche e preistoriche. Arnold [un collaboratore] e io avemmo la nostra prima sorpresa quando i nostri consulenti ci informarono che la storia risaliva a soli 5.000 anni fa. . . . Si leggono dichiarazioni secondo cui questa o quella civiltà o località archeologica ha 20.000 anni. Imparammo in maniera piuttosto brusca che queste cifre, queste epoche remote, non sono note con accuratezza”.

    Recensendo un libro sull’evoluzione, lo scrittore inglese Malcolm Muggeridge parlò della mancanza di prove a sostegno dell’evoluzione. Osservò che si moltiplicavano le congetture, e disse: “In paragone, il racconto di Genesi sembra piuttosto serio, e come minimo ha il pregio di corrispondere a ciò che effettivamente conosciamo sugli esseri umani e sul loro comportamento”. Aggiunse che le infondate attribuzioni di milioni di anni all’evoluzione dell’uomo “e i repentini salti da un cranio all’altro non possono che apparire del tutto fantasiosi a chiunque non sia succube del mito [evoluzionistico]”. Muggeridge concluse dicendo: “I posteri si meraviglieranno senz’altro, e spero lo trovino molto divertente, che una teoria così sconclusionata e poco convincente abbia fatto presa con tanta facilità sulle menti del XX secolo e sia stata applicata così estesamente e con tanto poco criterio”.

    Esistono quindi come vedi parecchie cose che mettono in discussione le teorie avanzate dalla scienza e che danno ragione invece alla storia della creazione riportata nella Bibbia nel libro della Genesi. Ognuno faccia le sue considerazioni.
    Ultima modifica di iacchetti73; 06-01-10 a 17:36

  3. #3
    Membro L'avatar di iacchetti73
    Registrato dal
    Sep 2009
    Messaggi
    59

    Predefinito

    Per quanto riguarda invece il Diluvio di cui parla la Bibbia che si verificò ai giorni di Noè, non sono d'accordo che si sia trattato di un fenomeno locale ma stando a quello che la Bibbia dice il diluvio fù qualcosa di universale.

    Qualcuno potrebbe chiedere: dove sono finite allora le acque del diluvio?
    Evidentemente sono qui sulla terra. Oggi sulla terra ci sono circa 1,4 miliardi di km3 d’acqua. L’acqua copre oltre il 70 per cento della superficie del globo. La profondità media degli oceani è di 4000 m; l’altitudine media delle terre emerse è di soli 800 m sul livello del mare. Se la superficie terrestre venisse spianata, l’acqua la coprirebbe interamente per una profondità di 2400 m

    Per non parlare poi delle numerose leggende che esistono sul Diluvio. Ci sono leggende
    provenienti da sei continenti e varie isole. (se ti interessa posso anche darti una lista di queste leggende).

    Tornando a quello che la Bibbia dice del diluvio è interessante notare che il vocabolo greco usato nella Bibbia per indicare il Diluvio è kataklysmòs, cataclisma. (Lu 17:27, nt.) Le inondazioni locali durano pochi giorni; questa durò oltre un anno, tempo in gran parte necessario perché il livello dell’acqua si abbassasse. Com’è irragionevole pensare che Noè dedicasse forse 50 o 60 anni per costruire un immenso natante con una capacità di 40.000 m3 per portare in salvo la sua famiglia e pochi animali da una semplice inondazione locale! Se fu interessata solo una zona relativamente piccola, perché introdurre nell’arca esemplari “di ogni creatura vivente di ogni sorta di carne” per “conservarne in vita la progenie sulla superficie dell’intera terra”? (Ge 6:19; 7:3) Quello fu senz’altro un diluvio universale, e non c’è mai stato niente di simile né prima né dopo. “Le acque prevalsero tanto grandemente sulla terra che tutti gli alti monti che erano sotto tutti i cieli furono coperti. Le acque prevalsero su di essi di quindici cubiti [6,5 m] e i monti furono coperti”. (Ge 7:19, 20) “La fine di ogni carne è giunta dinanzi a me”, disse Dio, perciò “cancellerò ogni cosa esistente che ho fatto dalla superficie del suolo”. E fu proprio così. “Tutto ciò nelle cui narici era attivo l’alito della forza della vita, cioè tutto ciò che era sul suolo asciutto, morì . . . sopravvivevano solo Noè e quelli che erano con lui nell’arca”. — Ge 6:13; 7:4, 22, 23.

    Un’altra possibile prova di un cambiamento drastico è questa: resti di mammut e rinoceronti sono stati rinvenuti in diverse parti della terra. Alcuni sono stati trovati nelle rocce della Siberia, altri sono stati conservati nel ghiaccio della Siberia e dell’Alaska. Alcuni addirittura sono stati rinvenuti con cibo non digerito nello stomaco o non ancora masticato fra i denti, segno di una morte repentina. Dal commercio di zanne d’avorio, si calcola che siano state ritrovate ossa di decine di migliaia di mammut. I resti fossili di molti altri animali, come leoni, tigri, orsi e alci sono stati trovati in stratificazioni comuni, a indicare che furono tutti distrutti simultaneamente. Alcuni hanno additato queste scoperte come una prova tangibile di un rapido cambiamento di clima e di una distruzione improvvisa causati da un diluvio universale. Altri invece propendono per spiegazioni della morte di questi animali che non richiedono una catastrofe mondiale. La prova che c’è stato il Diluvio non dipende da questi fossili e dai resti di animali congelati.

    Inoltre alcuni geologi che studiano il paesaggio della zona nord-occidentale degli Stati Uniti credono che, in un arco di tempo molto lungo, fino a 100 catastrofiche inondazioni abbiano colpito quell’area. A quanto dicono, nel corso di una di queste inondazioni la regione fu sommersa da un muro d’acqua alto 600 metri che avanzava fragorosamente a oltre 100 chilometri orari: spostò 2.000 chilometri cubi d’acqua che pesavano oltre 2.000 miliardi di tonnellate. Scoperte simili hanno indotto altri scienziati a credere che la possibilità che un diluvio universale ci sia veramente stato è concreta.

    Come vedi esistono varie prove che dimostrano che il diluvio sia stato non a livello locale ma un diluvio universale.

  4. #4
    Senior
    Registrato dal
    May 2006
    Messaggi
    719

    Predefinito

    Perchè piace così tanto sguazzare nell'ignoranza? Forse perchè si peferisce trovare tutto ciò che in realtà sembra confutare ciò in cui si crede? Chissà.

    Comunque fatto sta che le narrazioni bibliche non sono vere e anche non dimostrabili come l'esistenza di Adamo, di queste fantomatiche longevità dei discendenti ecc...ecc...
    Rientrano sempre e comunque nella credenza, non in prove o teorie scientifiche.
    Il diluvio universale non c'è stato e non c'è stato perchè anche se sciogliessimo il ghiaccio rimamente solo una limitata porzione delle terre emerse verrebbe invasa, con danni e problemi certo, ma resteremmo comunque all'asciutto.
    Gli animali e le piante che fine hanno fatto? Siamo seri! A scuola ci sarai andato no? Scuola o no è praticamente impossibile che un ometto metta dentro una nave le migliaia e migliaia di specie di ogni organismo e per di più di ogni parte del mondo, compresi batteri, protozoi, e quant'altro di minuscolo esista ed abbia per di più ricreato all'epoca le condizioni per l'ambiente adatto ad ogni animale e sua conservazione.

    Gli altri cambiamento climatici a cui fai riferimento rientrano in quella che è stato il cambiamento climatico del passato, glaciazioni comprese. Rinoceronti e mammuth è difficile che siano dentro delle rocce data la recente comparsa, ma più facilmente in sedimenti, torbiere, sotto il permafrost e non c'è nulla di strano nel fatto che abbiano anche del cibo nello stomaco se sono morti dopo aver mangiato e morti in luoghi freddi dove si sono potuti così conservare. Tutto ciò rientra nella paleontologia e nello specifico, nella parte della paleontologia chiamata tafonomia, che studia appunto ciò che succede all'organismo dalla morte al seppellimento ed i vari metodi di conservazione dei fossili.
    Sai anche qui in Italia in vari strati pliocenici e pleistocenici sono stati trovati resti di vari animali e non c'è nulla di strano. Per esempio in Toscana, nella zona del Valdarno Superiore una volta esisteva un grande lago, originatosi circa 3,5 milioni di anni, in cui sono stati ritrovati faune e flore diverse di un discreto arco temporale e che sono state conservate dalle argille depositatesi nel lago e nella famosa torbiera che è stata poi sfruttata dall'Enel per la centrale di S. Barbara.

    Non so chi siano gli scienziati che citi ma francamente sono abbastanza perplessa su ciò che viene affermato.

  5. #5
    Senior
    Registrato dal
    May 2006
    Messaggi
    719

    Predefinito

    Dimenticavo il resto delle sciocchezze. Innanzitutto l'attività dell'uomo o anche degli ominidi risale a più di 5000 o 10000 anni fa tant'è che industrie litiche sono state trovate già prima di 1 milione di anni fa e tracce di fuochi sono stati trovati con Homo erectus. Senza contare poi che già con i neanderthal abbiamo prime tracce riconducibili probabilmente a sepolture e siamo già a circa 80-90 mila anni fa.

    Riguardo alle datazioni queste sono continuamente usate e sono attendibili, salvo alcuni ritocchi come appunto è stato fatto per la datazione col C14 poichè può essere variabile ed inoltre è coadiuvato questo sistema dalla datazione con la dendrocronologia e quindi misurando il contenuto di C14 nel legno si fa una calibrazione.

    Non so, forse leggi notizie e nozioni taroccate, mistificate o ideologiche, perfino antiquate. Fatto sta che la scienza sta bene e l'evoluzione anche ed è continuamente studiata e confermata da ricerche e materiale.

  6. #6
    Membro
    Registrato dal
    Jan 2010
    Messaggi
    80

    Predefinito

    Ciao, sono l'autore dell'articolo "Il libro di Genesi e l'origine dell'uomo" e vorrei intervenire nella discussione.

    Io rispetto le posizioni dei creazionisti ma ho scritto il mio articolo attenendomi alle posizioni ufficiali della scienza, per esempio:

    1) Pur considerando l'incertezza delle datazioni scientifiche, l'Homo sapiens sembra essere molto più antico di 6000 anni.

    2) Le prove citate dai creazionisti per sostenere il diluvio universale, non convincono la maggioranza degli scienzati.

    Comunque è ragionevole credere che gran parte della Bibbia sia storia vera (diciamo da Abramo in avanti). I primi 11 capitoli della Genesi, invece, restano molto controversi ma è possibile che anch'essi abbiano un contenuto storico o, come minimo, che siano collegati ad avvenimenti reali.
    Perciò mi sento autorizzato a tentare di collocare gli eventi biblici di Genesi nei periodi corrispondenti della preistoria.

    Vorrei anche ricordare che le affermazioni scientifiche non sono dogmi.
    Sarebbe un errore credere che la scienza abbia già chiarito completamente il nostro passato. Gli scienzati più onesti, quando spiegano cosa è successo nel lontano passato, inseriscono la parola "probabilmente" in quasi tutte le loro affermazioni.
    Io uso spesso le datazioni scientifiche quando considero la storia della terra o dell'uomo, soprattutto perché ho bisogno di farmi uno schema mentale preciso e per capirci qualcosa devo collocare gli eventi in ordine cronologico, ma comprendo che spesso mancano le certezze.
    Per fare solo un esempio, ci sono ottime ragioni per credere che l'uomo di Cro-Magnon abbia decine di migliaia di anni, e io ci credo abbastanza, ma chi lo può giurare ?
    E' quasi sconvolgente ma, se ci pensiamo bene, nessuno può confermare completamente una datazione. Purtroppo non potremo mai tornare nel passato per verificare se tutte le date corrispondono alla realtà.

    Comunque non voglio affatto demolire le credenze scientifiche sulla storia della terra e dell'uomo. Ritengo però che sia conveniente accostarsi al lontano passato con più umiltà e mente aperta, consapevoli che molte convinzioni comuni potrebbero un giorno subire importanti modifiche.

  7. #7
    Senior
    Registrato dal
    May 2006
    Messaggi
    719

    Predefinito

    Il passato non è chiaro al 100% e si sa, però non è neanche vero che le datazioni non siano attendibili o vaghe. Oltre ai sistemi di datazioni come la dendrocronologia, le radiodatazioni ecc...c'è anche da dire che oggi abbiamo fatto pure passi in avanti nelle scoperte della genetica e della biochimica tali da poter fare studi sul dna antico ed il cosiddetto orologio molecolare.

  8. #8
    Membro
    Registrato dal
    Jan 2010
    Messaggi
    80

    Predefinito

    Ciao iacchetti73,
    sono l'autore dell'articolo "Il libro di Genesi e l'origine dell'uomo". Ti ringrazio per gli interventi nella discussione.

    Alcune cose che dici sul diluvio sono interessanti ma se non citi la fonte (nome dello scienziato, titolo della pubblicazione, ecc.) non possiamo verificare l'attendibilità scientifica delle tue affermazioni.

    Vorrei anche farti alcune domande, se lo desideri rispondi pure in base alla tua Chiesa e alla tua fede:

    1) Cosa cambia esattamente per la fede se l’uomo è apparso decine di migliaia di anni fa invece che 6.000 anni fa ?

    2) Cosa cambia esattamente per la fede se il diluvio è stato locale invece che universale ?

    Lo chiedo solo per capire bene perché hai assunto posizioni così rigide mentre quasi tutti mi dicono che non è necessario.

+ Rispondi
Pagina 1/8 1 2 3 ultimo

Tag per questa discussione

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi