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  1. #1
    vecchioprof
    Ospite

    Predefinito La Chiesa cattolica e la difesa della vita

    Dall'ANSA:
    » 2008-02-03 18:43
    ABORTO: PAPA, VITA DEVE ESSERE DIFESA, SPECIE SE FRAGILE
    CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB - La vita deve essere essere "tutelata" e "servita" sempre ,"ancora più quando essa è fragile e bisognosa di attenzioni e cure, sia prima della nascita che nella sua fase terminale": è quanto ha riaffermato Papa Benedetto XVI, prima della tradizione preghiera dell'Angelus in Piazza San Pietro. Il nuovo appello di Ratzinger contro l'aborto e l'eutanasia ha preso spunto dalla "Giornata per la Vita", promossa dalla Conferenza episcopale italiana, che si celebra oggi in tutte le parrocchie del Paese.

    "Saluto e ringrazio quanti sono convenuti qui, in piazza San Pietro - ha detto Ratzinger - per testimoniare il loro impegno a difesa e promozione della vita e per ribadire che 'la civiltà di un popolo si misura dalla sua capacità di servire la vita' ". "'Ognuno, secondo le proprie possibilità, professionalità e competenze - ha aggiunto - si senta sempre spinto ad amare e servire la vita, dal suo inizio al suo naturale tramonto. E' infatti impegno di tutti accogliere la vita umana come dono da rispettare, tutelare e promuovere, ancor più quando essa è fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, sia prima della nascita che nella sua fase terminale". Benedetto XVI si è unito ai vescovi italiani "nell'incoraggiare quanti, con fatica ma con gioia, senza clamori e con grande dedizione assistono familiari anziani o disabili, e a coloro che consacrano regolarmente parte del proprio tempo per aiutare quelle persone di ogni età la cui vita è provata da tante e diverse forme di povertà". La Giornata della Vita, promossa dall'episcopato italiano, è giunta alla sua trentesima edizione. Nel messaggio di convocazione, la Cei aveva sottolineato come "la civiltà di un popolo si misura dalla sua capacità di servire la vita", parole oggi citate dal pontefice.
    A me queste sembrano chiacchiere vuote: se la Chiesa cattolica volesse davvero tutelare la vita non si opporrebbe con tanta pervicacia alla diffusione del preservativo, mettendo in pericolo la vita di tanti ragazzi che ancora ne seguono le prescrizioni (11 nuovi casi di AIDS ogni giorno in Italia, secondo il Corriere).

    Voi che ne pensate?

  2. #2
    GattoDelCheshire
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    Dall'ANSA:


    A me queste sembrano chiacchiere vuote: se la Chiesa cattolica volesse davvero tutelare la vita non si opporrebbe con tanta pervicacia alla diffusione del preservativo, mettendo in pericolo la vita di tanti ragazzi che ancora ne seguono le prescrizioni (11 nuovi casi di AIDS ogni giorno in Italia, secondo il Corriere).

    Voi che ne pensate?
    Che come al solito i messaggi interessanti in Religione vengono quasi esclusivamente da te.
    Che la Chiesa Cattolica difenda la vita a parole e la combatta nei fatti e' un dato che riescono a negare solamente con propaganda massmediatica.
    Che importa se la Chiesa ha delle colpe effettive? L'importante e' che predichi bene a chiacchiere. Predicare e' sempre stato il suo forte.
    Razzolare bene un po' meno.

  3. #3
    vecchioprof
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da GattoDelCheshire Visualizza il messaggio
    Che come al solito i messaggi interessanti in Religione vengono quasi esclusivamente da te.
    (...)
    Non mi confonda, la prego!


  4. #4
    semi god
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    A me queste sembrano chiacchiere vuote: se la Chiesa cattolica volesse davvero tutelare la vita non si opporrebbe con tanta pervicacia alla diffusione del preservativo, mettendo in pericolo la vita di tanti ragazzi che ancora ne seguono le prescrizioni (11 nuovi casi di AIDS ogni giorno in Italia, secondo il Corriere).

    Voi che ne pensate?
    Il comportamento della Chiesa sarebbe criminale se sostenesse: giovani, scopate con chi vi pare ma senza preservativo.

    Invece la Chiesa, ben prima di condannare il preservativo, condanna ogni tipo di sessualità extra matrimoniale.
    La Chiesa dice al giovane: non fare sesso prima del matrimonio e, dopo il matrimonio, non tradire il tuo sposo/a.
    Se l'intera popolazione fosse Cattolica si ridurrebbe di molto la promiscuità sessuale, la prostituzione non esisterebbe e l'AIDS, molto probabilmente, non si sarebbe diffuso oltre i 2/3 villaggi africani ove apparve.

    Ovviamente, imporsi castità e rigore sessuale è MOLTO più impegnativo che non infilarsi un "cappuccio". Ma, del resto, essere Cristiani non è una scelta facile.

    Polemica strumentale portata avanti da chi crede di poter conoscere la Chiesa per quanto letto sulla stampa senza aver mai ascoltato una omelia o letto una pagina di Vangelo

  5. #5
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    Ma, del resto, essere Cristiani non è una scelta facile.
    E' più facile di quanto si creda. Basterebbe fare all'amore con il preservativo. E smetterla di prendere ordini da quei simpaticoni in gonna che dimorano Oltretevere. Si risolverebbero tutti i problemi.

    Saluti

  6. #6
    vecchioprof
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    Quote Originariamente inviata da jona0 Visualizza il messaggio
    Il comportamento della Chiesa sarebbe criminale se sostenesse: giovani, scopate con chi vi pare ma senza preservativo.

    Invece la Chiesa, ben prima di condannare il preservativo, condanna ogni tipo di sessualità extra matrimoniale.
    La Chiesa dice al giovane: non fare sesso prima del matrimonio e, dopo il matrimonio, non tradire il tuo sposo/a.
    Se l'intera popolazione fosse Cattolica si ridurrebbe di molto la promiscuità sessuale, la prostituzione non esisterebbe e l'AIDS, molto probabilmente, non si sarebbe diffuso oltre i 2/3 villaggi africani ove apparve.

    Ovviamente, imporsi castità e rigore sessuale è MOLTO più impegnativo che non infilarsi un "cappuccio". Ma, del resto, essere Cristiani non è una scelta facile.

    Polemica strumentale portata avanti da chi crede di poter conoscere la Chiesa per quanto letto sulla stampa senza aver mai ascoltato una omelia o letto una pagina di Vangelo
    Premesso che, essendo stato nella Chiesa per qualche decennio ed avendo anche ricoperto posti di responsabilità all'interno di organizzazioni cattoliche, una qualche esperienza ce l'ho anch'io, ho l'impressione che forse sia lei a non aver letto il Vangelo, in particolare quella pagina in cui si dice che "Dio non ha mandato il Figlio a giudicare il mondo, ma perché il mondo fosse salvato per mezzo di lui."

    Se lei avesse un minimo di dimestichezza con il Vangelo, saprebbe anche che la morale evangelica è ben lontana dal "condannare" e dallo "imporsi" che sono invece al centro della morale cattolica attuale, di cui si trova un'eco anche nel suo messaggio, e che assomiglia fin troppo a quella degli scribi e dei farisei.
    Anche volendo proporre la castità come virtù, un messaggio sensato potrebbe essere: "Ragazzi, se ce la fate evitate di scopare; ma, se non ce la fate, meglio col preservativo che senza" (fra l'altro, a quanto ne so, non mancano i preti di buon senso che danno un messaggio di questo tipo).

  7. #7
    semi god
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    Quote Originariamente inviata da vecchioprof Visualizza il messaggio
    Premesso che, essendo stato nella Chiesa per qualche decennio ed avendo anche ricoperto posti di responsabilità all'interno di organizzazioni cattoliche, una qualche esperienza ce l'ho anch'io, ho l'impressione che forse sia lei a non aver letto il Vangelo, in particolare quella pagina in cui si dice che "Dio non ha mandato il Figlio a giudicare il mondo, ma perché il mondo fosse salvato per mezzo di lui."

    Se lei avesse un minimo di dimestichezza con il Vangelo, saprebbe anche che la morale evangelica è ben lontana dal "condannare" e dallo "imporsi" che sono invece al centro della morale cattolica attuale, di cui si trova un'eco anche nel suo messaggio, e che assomiglia fin troppo a quella degli scribi e dei farisei.
    Anche volendo proporre la castità come virtù, un messaggio sensato potrebbe essere: "Ragazzi, se ce la fate evitate di scopare; ma, se non ce la fate, meglio col preservativo che senza" (fra l'altro, a quanto ne so, non mancano i preti di buon senso che danno un messaggio di questo tipo).
    Sostenere la necessità di una maggiore castità non significa giudicare e condannare chi cede alla tentazione.

    Molto spesso in passato la Chiesa ha giudicato, commettendo essa stessa peccato.
    La Chiesa odierna, però, anzichè apporre lettere scarlatte (peraltro il celebre libro è ambientato in una comunità protestante) comunica i divorziati e fornisce sostegno concreto alle ragazze madri (sempre a proposito di "diritto alla vita").

    Mi pare tuttavia una scorretta falsità additare una organizzazione che predica castità e astinenza sessuale come responsabile della diffusione dell'HIV.

    Mi pare invece assurdo chiedere consiglio a una organizzazione che sconsiglia il sesso extra - matrimoniale su quali siano le migliori precauzioni da adottarsi in queste situazioni.
    La Chiesa non è un consultorio.


    Ps. al di là di queste considerazioni reputo che in generale la Chiesa dia troppa enfasi alla "questione sessuale".

    Pps. perchè il "lei"?
    Ultima modifica di jona0; 04-02-08 a 00:35

  8. #8
    vecchioprof
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da jona0 Visualizza il messaggio
    Sostenere la necessità di una maggiore castità non significa giudicare e condannare chi cede alla tentazione.

    Molto spesso in passato la Chiesa ha giudicato, commettendo essa stessa peccato.
    La Chiesa odierna, però, anzichè apporre lettere scarlatte (peraltro il celebre libro è ambientato in una comunità protestante) comunica i divorziati e fornisce sostegno concreto alle ragazze madri (sempre a proposito di "diritto alla vita").

    Mi pare tuttavia una scorretta falsità additare una organizzazione che predica castità e astinenza sessuale come responsabile della diffusione dell'HIV.

    Mi pare invece assurdo chiedere consiglio a una organizzazione che sconsiglia il sesso extra - matrimoniale su quali siano le migliori precauzioni da adottarsi in queste situazioni.
    La Chiesa non è un consultorio.


    Ps. al di là di queste considerazioni reputo che in generale la Chiesa dia troppa enfasi alla "questione sessuale".

    Pps. perchè il "lei"?
    Temo di essermi espresso male, il senso del mio ragionamento voleva essere: se la Chiesa cattolica fosse coerentemente schierata sempre a difesa della vita, dovrebbe - almeno in certi casi - ammettere l'uso del profilattico (qualche tempo fa, per esempio un alto prelato - forse il card. Martini, ma non sono sicuro - lo ipotizzò per le coppie sposate in cui uno dei due è sieropositivo), siccome la Chiesa invece non ammette mai l'uso del profilattico (nemmeno nel caso ipotizzato sopra) io ricavo la conseguenza che la Chiesa cattolica non è coerentemente schierata sempre a difesa della vita.
    Non mi spingo oltre. Le sue illazioni sono sue e non mi appartengono.
    Se mi vuole criticare, la prego di prendere in considerazione quello che ho scritto e non altro.

    Perché il lei? Si potrebbe ribaltare la domanda e chiedere "perché il tu generalizzato?" Se vogliamo imitare l'inglese dovremmo sapere che in quella lingua si è generalizzata la forma di cortesia e che il "tu" ("thou" come sa qualsiasi lettore di Shakespeare) è praticamente scomparso.
    Cortese domanda vuole però cortese risposta
    1 - perché la forma di cortesia aiuta ad essere cortesi: ricoprirsi di contumelie è un po' più difficile dandosi del lei che del tu;
    2 - perché mal sopporto la familiarizzazione obbligatoria oggi imperversante: uso il "tu" con le persone con cui ho familiarità e confidenza, il "lei" con gli altri; personalmente la ritengo una distinzione da conservare e la conservo; ovviamente ognuno è libero di regolarsi a gusto suo.

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