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  1. #1
    captainbeefheart
    Ospite

    Predefinito Io e i Velvet Underground, una storia d'amore infinita

    "A quei tempi io ero un ragazzo", avevo quattordici anni; e ben lungi dalla vita di qualsiasi quattordicenne che aveva come scopi primari lo scooter, la discoteca e il pallone, io avevo il rock. Ovviamente ero un giovane ingenuotto che vedeva i Radiohead come un gruppo imprescindibile i REM come una delle band più importanti di sempre e gli U2 degni del più grande rispetto.
    Compravo a Firenze una rivista mensile inglese che si chiama "Q" (la pagavo 10mila lire). Era per me una vera e propria bibbia.
    Un giorno lessi dei Velvet Underground. Non capivo molto di inglese, ai tempi. Alle medie il massimo che avevo preso a quella materia era una bella C. Iniziai a tradurmi st'articolo di mezza pagina, con una foto, in calce, che ritraeva i quattro tra i loro strumenti, più Nico e una bambina (o bambino).
    Era il 27 Gennaio di 9 anni fa: andai alla Galleria del disco a Firenze e comprai l'album maledetto targato 1967: The Velvet Underground & Nico.
    Avevo un lettore cd della Sony blu, ingombrante come il culo di Maurizio Costanzo. Era sempre con me. E anche in quell'occasione, per fare il tragitto che copre Firenze-Figline Valdarno, era tra le mie mani. Infilai il disco e lo lasciai suonare. Erano le 11 all'incirca e Sunday Morning, legata al clima invernal-natalizio della situazione mi fece colare a picco nel mood della canzone (anche se non capivo un cazzo delle parole che sentivo). Poi subentrò il boogie malato monocorde di I'm Waiting For My Man, una discesa folle nell'acquisto quotidiano della dose di eroina e tutte le congetture che un tossico come Lou Reed poteva fare riguardo alla situazione. La dolcezza musicale di Femme Fatale (ma non le parole) cullavano le mie orecchie e la voce impietosa di Nico, unita a quei coretti maleducati, faceva da preambolo ad uno dei più grandi capolavori della musica rock: Venus in Furs. Una nenia ipnotizzante scandita dai colpi di timpano (?) di Moe Tucker, dal giro di basso ossessivo di Morrison e soprattutto dalla viola di John Cale. Run Run Run era una galoppata demoniaca con quelle chitarre stridenti infilate in un giro blues di imbarazzante semplicità. L'intro di All Tomorrow's Parties è forse una delle cose più belle che le mie orecchie abbiano mai sentito: la cascata di note che si insinua prepotentemente alla batteria è sempre motivo di estasi per la mia persona. Il turno di Heroin è forse la cosa che più si avvicina allo stupro per le orecchie di un quattordicenne. La viola impazzita di Cale è una sorta di barbara devastazione, i tamburi della grandissima Moe Tucker (a volte fuori tempo) rendono il pezzo, unito ovviamente alla languide lamentele di Lou Reed, la bestialità in musica. There She Goes Again e I'll Be Your Mirror mi fecero riprendere fiato, nella speranza che mai più sarei calato così a fondo nell'inferno macchinato da 5 persone. E invece no. Quelle arroganti richieste di silenzio di Black Angel's Death Song e il noise-free-jazz di European Son mi fecero capire che la musica, quella che fino ad allora avevo ascoltato e difeso a spada tratta, non era poi tutto quel granchè che io pensavo fosse.
    Non ho mai ascoltato un album così monumentalmente bello, profondo e solido. Un'idea così intellettuale messa a servizio di ritmi tribali, chitarre distorte, viole lancinanti, voci piatte e qualità deprecabili non è mai esistita e mai esisterà.
    I Velvet Underground hanno creato e ucciso la musica rock. Da allora in poi niente sarà più uguale.

    Piccolo aneddoto: portavo sempre con me il lettore a scuola per ascoltarlo durante le lezioni di pratica di Grafica Pubblicitaria. Un giorno avevo i VU, il Pallevote (compagno di classe metallaro) prese in mano la copertina. La scrutò bene bene e poi disse, restituendomela: "No, no, a me gli Andy Warhol non mi piacciono."

  2. #2
    Federica
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da captainbeefheart Visualizza il messaggio
    La dolcezza musicale di Femme Fatale (ma non le parole) cullavano le mie orecchie e la voce impietosa di Nico

    Non ho mai ascoltato un album così monumentalmente bello, profondo e solido. Un'idea così intellettuale messa a servizio di ritmi tribali, chitarre distorte, viole lancinanti, voci piatte e qualità deprecabili non è mai esistita e mai esisterà.
    I Velvet Underground hanno creato e ucciso la musica rock. Da allora in poi niente sarà più uguale.

    Piccolo aneddoto: portavo sempre con me il lettore a scuola per ascoltarlo durante le lezioni di pratica di Grafica Pubblicitaria. Un giorno avevo i VU, il Pallevote (compagno di classe metallaro) prese in mano la copertina. La scrutò bene bene e poi disse, restituendomela: "No, no, a me gli Andy Warhol non mi piacciono."
    Sembri piuttosto voler raccontare di te e del tuo rapporto con loro senza pretendere alcuna risposta, ma darò un mio contributo ugualmente. Vissuti diversi, certo..scoprii i Velvet Underground verso i 15...ascoltai il featuring VU&Nico a casa di una mia amica; suo padre ha una discografia anni 60/70/80 pazzesca, veramente di tutto! Mi imbarcai per una terra sconosciuta che di certo non apparteneva alla conoscenza musicale dei miei, un pò troppo fissati con Morandi, Baglioni e i Pooh...quel che di meglio mi avevano offerto le cassette di mio padre erano i Queen e gli Europe...!

    Pensai che Nico aveva una voce "strana", ma tutto sommato, vista la mia vergognosa ignoranza di allora, oggi mi stupisco di quanto mi piacque già quel disco. Me lo procurai, ovviamente le copertine con la famosa "linguetta" non se trovavano più...o almeno, non cercai più di tanto. Ancora oggi la sua voce non mi fa impazzire, tuttavia è straordinario il feeling del suo timbro con quel genere di arrangiamenti..."Femme Fatale" e "I'll be your mirror" rimangono le mie preferite in assoluto.

    Mi è capitato spesso di essere presa per i fondelli per il genere di musica che ascolto, me n'è sempre fregato relativamente, devo dire però che condividere con qualcuno, anche un'amica, una passione del genere un pò mi manca! Quelli che inneggiano al rock senza neanche sapere chi è Lou Reed, quelli che amano tutto ciò che è rock, o che si presenta come tale pur non essendolo, quelli da St.Anger (per capirci)..credo non abbiano capito gran che di musica!

    Ps: L'aneddoto degli Andy Warhol è spettacolare!

  3. #3
    GattoDelCheshire
    Ospite

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    Boh io ascolto i Velvet Underground e Lou Reed da quando ho memoria.
    Non smettero' mai di ringraziare i miei genitori per la loro cultura musicale e per avermela trasmessa.
    In realta' la prima cosa di Lou che ho sentito e' stata Rock'N'Roll animal e da quando ho sentito VU&Nico e' da sempre battaglia con mio padre su quale versione di Heroin sia migliore.
    Con un altro amico poi abbiamo stabilito il metro di giudizio universale per stabilire chi e' snob e chi non e' snob.
    E' snob chi preferisce White Light White Heat e non lo e' chi preferisce VU&Nico.
    Credo che non ci sia niente da aggiungere alla descrizione di VU&Nico che ha fatto il capitano, potrei farlo per White Light White Heat ma ora non ne ho voglia, e' carnevale e tra poco devo uscire di casa vestito da angelo figo.
    Pero' I'll be your mirror e' la canzone piu' bella che io abbia mai dedicato ad una ragazza e trovo che sia sottovalutatissima, romanticissima e bellissima.
    La preferisco anche a Femme Fatale, forse perche' la voce di Lou e' quella che preferisco in assoluto o forse perche' trovo che le parole siano bellissime (ok sono uno scontato e banale romantico).
    In ogni caso se il picco di WL/WH e' Sister Ray (e lo e' cazzo, lo e', e' la canzone piu' bella del mondo). quello di VU&Nico qual'e'?

  4. #4
    Federica
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da GattoDelCheshire Visualizza il messaggio
    I'll be your mirror e' la canzone piu' bella che io abbia mai dedicato ad una ragazza e trovo che sia sottovalutatissima, romanticissima e bellissima.
    La preferisco anche a Femme Fatale, forse perche' la voce di Lou e' quella che preferisco in assoluto o forse perche' trovo che le parole siano bellissime (ok sono uno scontato e banale romantico).

    In ogni caso se il picco di WL/WH e' Sister Ray (e lo e' cazzo, lo e', e' la canzone piu' bella del mondo). quello di VU&Nico qual'e'?
    Deve ancora nascere quello scontato, banale e romantico che mi dedica una canzone del genere; nel caso esistesse già e s'imbattesse in me (non accadrà mai), potrei quasi cambiare idea sul matrimonio! Chiaro che il picco è "I'll be your mirror".

  5. #5
    GattoDelCheshire
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da Federica Visualizza il messaggio
    Deve ancora nascere quello scontato, banale e romantico che mi dedica una canzone del genere; nel caso esistesse già e s'imbattesse in me (non accadrà mai), potrei quasi cambiare idea sul matrimonio! Chiaro che il picco è "I'll be your mirror".
    Che poi ho detto una scemenza, anche i'll be your mirror la canta Nico.
    Cmq si, e' una canzone che tengo dentro al cuore, forse il capitano potra' avere da ridire che non e' il picco musicalmente, ma per me lo e' emotivamente.
    E per quanto riguarda il (non accadra' mai), Bakunin non ti ha insegnato niente?
    "Chi si accontenta delle cose che appaiono possibili non otterra' mai niente"

  6. #6
    Federica
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da GattoDelCheshire Visualizza il messaggio
    E per quanto riguarda il (non accadra' mai), Bakunin non ti ha insegnato niente?
    "Chi si accontenta delle cose che appaiono possibili non otterra' mai niente"
    Si vede che non ci conosciamo...
    Posso dirti che non mi accontento mai della semplicità, sono un'imparanoiata piuttosto selettiva. Sembro un pò catastrofica in effetti nel dire "non accadrà mai"...sarà che la vedo un' improbabilità! Questo, in ogni caso, non significa ch'io mi accontenti delle cose che appaiono possibili...al contrario..."viaggiare" non fa mai(?) male oltretutto..

  7. #7
    captainbeefheart
    Ospite

    Predefinito

    In effetti l'ho scritta prettamente per parlare di cazzi mia. Infatti anche il titolo del topic lo dice...(non sarebbe carino se un po' tutti parlassimo di album o canzoni dietro storie personali?)
    Comunque White Light/Whithe Heat ci sarebbe da parlarne ben bene, o Gatto, perchè io, invece, uso WLWH come metro per sapere fino a che punto gli altri conoscano i VU. Che c'entra, VU&N è imprescindibile. Ma un pezzo come I Heard Her Call My Name non c'è. Non c'è l'immensa Lady Godiva's Operation. E soprattutto manca infatti Sister Ray (I'm searching for my mainline, I couldn't hit it sideway...queste sì che sono parole ).
    Tutto sommato, facendo una riflessione, si può proprio ben notare quanto immenso et unico sia stato sto gruppo (con solo due album - ma anche qualche pezzo degli altri due) nella storia del rock, per versatilità, creatività e intellettualità.

    Ogni tanto, prima di addormentarmi, vengo preso da pensieri atroci che mi dicono:"Nullità!!!! Hai 23 anni! A 23 anni Cobain faceva i soldi con Nevermind; a 23 anni Iggy Pop lavorava su FunHouse; a 23 anni Pete Townshend aveva già scritto My Generation..." e poi, dopo un po', mi schiarisco le idee e penso:"Sì, ma Lou Reed ne aveva 27 quando ha fatto il primo album."
    E mi addormento felice.

  8. #8
    GattoDelCheshire
    Ospite

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Federica Visualizza il messaggio
    Si vede che non ci conosciamo...
    Posso dirti che non mi accontento mai della semplicità, sono un'imparanoiata piuttosto selettiva. Sembro un pò catastrofica in effetti nel dire "non accadrà mai"...sarà che la vedo un' improbabilità! Questo, in ogni caso, non significa ch'io mi accontenti delle cose che appaiono possibili...al contrario..."viaggiare" non fa mai(?) male oltretutto..
    In effetti non ci conosciamo.
    Comunque non prenderla cosi' sul personale, in fondo il mio tono era scherzoso.
    Sono sempre piuttosto critico con le affermazioni catastrofiche e la mia critica si esercita sempre attraverso la burla (quando mi viene qualcosa di degno per scherzare).
    Ma mi fa piacere che tu non ti accontenti del possibile, e' un nobile principio.

    Io invece per selezionare la cultura Velvet Undergroundiana uso The Murder Mistery, che e' tra i miei pezzi preferiti fuori da quell'iperuranio musicale che sono i primi due album dei VU.
    In effetti ci sono molti bei pezzi anche al di fuori di questi due album e questo perche' anche se Cale e' un fottuto genio e la sua assenza si sente, Lou non e' poi cosi' da meno e a tirar fuori canzoni stupende e' sempre stato capace.

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