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  1. #1
    Chiamami Jena... L'avatar di JenaPlissken
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    Predefinito Uto Ughi bastona Allevi (era ora!!)

    "Il successo di Allevi? Mi offende" - LASTAMPA.it
    «Presuntuoso e mai originale»
    SANDRO CAPPELLETTO
    Che spettacolo desolante! Vedere le massime autorità dello Stato osannare questo modestissimo musicista. Il più ridicolo era l’onorevole Fini, mancava poco si buttasse in ginocchio davanti al divo». Uto Ughi non ha troppo apprezzato il concerto natalizio promosso dal Senato della Repubblica che ha avuto come protagonista il pianista Giovanni Allevi. Il nostro violinista lo ha ascoltato - «fino alla fine, incredulo» - dalla sua casa di Busto Arsizio e ne è rimasto «offeso come musicista. Pianista? Ma lui si crede anche compositore, filosofo, poeta, scrittore. La cosa che più mi dà fastidio è l’investimento mediatico che è stato fatto su un interprete mai originale e privo del tutto di umiltà. Il suo successo è il termometro perfetto della situazione del Nostro Paese: prevalgono sempre le apparenze».

    Che cosa più la infastidisce di Allevi: la sua musica, le sue parole? «Le composizioni sono musicalmente risibili e questa modestia di risultati viene accompagnata da dichiarazioni che esaltano la presunta originalità dell’interprete. Se cita dei grandi pianisti del passato, lo fa per rimarcare che a differenza di loro lui è "anche" un compositore. Così offende le interpretazioni davvero grandi: lui è un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina. Questo deve essere chiaro».

    Come definire la sua musica? «Un collage furbescamente messo insieme. Nulla di nuovo. Il suo successo è una conseguenza del trionfo del relativismo: la scienza del nulla, come ha scritto Claudio Magris. Ma non bisogna stancarsi di ricordare che Beethoven non è Zucchero e Zucchero non è Beethoven. Ma Zucchero ha una personalità molto più riconoscibile di quella di Allevi».

    C’è più dolore che rabbia nelle sue parole. «Mi fa molto male questo inquinamento della verità e del gusto. Trovo colpevole che le istituzioni dello Stato avvalorino un simile equivoco. Evidentemente i consulenti musicali del Senato della Repubblica sono persone di poco spessore. Tutto torna: è anche la modestia artistica e culturale di chi dirige alcuni dei nostri teatri d’opera, delle nostre associazioni musicali e di spettacolo a consentire lo spaventoso taglio alla cultura contenuto negli ultimi provvedimenti del governo. Interlocutori deboli rendono possibile ogni scempio, hanno armi spuntate per fronteggiarlo».

    Che opinione ha di Allevi come esecutore? «In altri tempi non sarebbe stato ammesso al Conservatorio».

    Lui si ritiene un erede e un profondo innovatore della tradizione classica. «Non ha alcun grado di parentela con la musica che chiamiamo classica, né con la vecchia né con la nuova. Questo è un equivoco intollerabile. E perfino nel suo campo, ci sono pianisti, cantanti, strumentisti, compositori assai più rilevanti di lui».

    Però è un fenomeno mediatico e commerciale assai rilevante. «Si tratta di un’esaltazione collettiva e parossistica dietro alla quale agisce evidentemente un forte investimento di marketing. Mi sorprende che giornali autorevoli gli concedano spazio, spesso in modo acritico. Anche Andrea Bocelli ha un grande successo, ma non è mai presuntuoso quando parla di sé. Da musicista, conosce i propri limiti».

    Allevi è giovane. Non vuole offrirgli qualche consiglio? «Rifletta tre volte prima di parlare. Sia umile e prudente. Ma forse non è neppure il vero responsabile di quello che dice».

    C’è un aspetto quasi messianico in alcune sue affermazioni, in questa autoinvestitura riguardo al proprio ruolo per il futuro della musica. «Lui si ritiene un profeta della nuova musica, parla come davvero lo fosse. Nuova? Ma per piacere!».

    Ma come interpretare questo suo oscuro annuncio: «La mia musica avrà sulla musica classica lo stesso impatto che l'Islam sta avendo sulla civiltà occidentale?» «Evidentemente pensa che vinceranno Allevi e l’Islam. Vi prego, nessuno beva queste sciocchezze».
    Che piacere
    -Maybe it's our kookiness
    Or maybe maybe it's our nowhere towns
    Our nothing places and our cellophane sounds
    Maybe it's our looseness
    But we're trash you and me
    We're the litter on the breeze
    We're the lovers on the streets
    Just trash me and you
    It's in everything we do
    It's in everything we do...

    -Life's a bitch and then you live


  2. #2
    big1987
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    ahahahahhaaha

    non sapevo che Allevi si credesse dio..

  3. #3
    Senior L'avatar di OldClassicPiano
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    Quote Originariamente inviata da big1987 Visualizza il messaggio
    ahahahahhaaha

    non sapevo che Allevi si credesse dio..
    No, non si è mai creduto Dio. Solo un misto fra Beethoven, Mozart, Democrito e Gesù Cristo.
    Un breve articolo sulla squallidità di questo personaggio, che non riesce a suonare 5 minuti senza incappare in valori disuguali, per non parlare dell'incredibile banalità e melensità delle sue compisizioni:
    le Malvestite ? Blog Archive ? Malvageddon #20 - Giovanni Allevi

  4. #4
    Piccola Gabbianella L'avatar di IamRebel
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    d'oh ma poveroooo
    è stato troppo cattivo il violinista però... allevi ha cmq del talento.
    Art. 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

    NOI DOBBIAMO RIBELLARCI!

    "Stà a sentire brutta testa d *****, sn stato fottuto a sangue nella mia vita da una ragguardevole congrega lercia d meschini irrascibili polizziotti fanatici delle regole e ora, è il mio turno perciò vaffanculo agente, comando io"

    Happiness is real only when shared

  5. #5
    Senior L'avatar di OldClassicPiano
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    Quote Originariamente inviata da IamRebel Visualizza il messaggio
    d'oh ma poveroooo
    è stato troppo cattivo il violinista però... allevi ha cmq del talento.
    Come attore e favoliere di sicuro.
    Come musicista non molto.

  6. #6
    Cangaceiro86
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    Ci voleva!
    Quando ho sentito che avrebbe suonato alla camera non mi sono nemmeno stupito più di tanto vista la mancanza di gusto della gente che riempie quel postaccio.

  7. #7
    Chiamami Jena... L'avatar di JenaPlissken
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    Ho trovato questa favolosa vignetta su internet,non potevo non postarla:
    -Maybe it's our kookiness
    Or maybe maybe it's our nowhere towns
    Our nothing places and our cellophane sounds
    Maybe it's our looseness
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    Just trash me and you
    It's in everything we do
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  8. #8
    Senior L'avatar di OldClassicPiano
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    Carina!
    Ti sei dimenticato che quando era piccolo i suoi genitori avevano lucchettato il pianoforte (per una profezia? "Vostro figlio supererà Mozart e scriverà una musica senza eguali!"; boh...) e lui suonava sempre di nascosto...

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