
Originariamente inviata da
doctus
Ok, ok, preferite l’allenamento.
<---- ma da cosa lo deduci?
Lasciatemi comunque esprimere qualche altra perplessità sulla pratica sessuale fine a se stessa.
Fatto tutti i giorni il sesso genera dipendenza: Michael Douglas e altre star hollywoodiane sono andate in clinica per disintossicarsene!
L’aspetto procreativo della sessualità è un buon calmiere per non eccedere nella fruizione di questo bene, che è tale se distillato in piccole dosi, come ad esempio gli alcolici.
E chiaro che sto parlando per iperboli: non mi aspetto un figlio per coito, però l’idea che dopo la “Rivoluzione Sessuale” vada smarrita l’informazione che ci si accoppi per generare, come ben sapevano i nostri nonni, disegna un’umanità senza futuro, che cederà il passo ai popoli giovani.
Eppoi cos’è questa “Rivoluzione Sessuale”? Mi pare una semplice contestazione dell’equilibrio precedente, sobriamente governato dalla castità, senza l’approdo a nuovi valori.
Parlando sempre per ipotesi, mi sarebbe parso che una “civiltà” come la nostra, così movimentata dall’istinto sessuale, avrebbe dovuto almeno registrare un saldo demografico attivo. Cosa che invece non si verifica. Allora io dico: “Vogliamo fare sesso? Esaltiamo la fecondità”. Questo è un valore sostenibile, perché l’Italia è un paese ricco, e se invece di sperperare denaro comprando preservativi, finanziassimo le donne in gravidanza, allora la “Rivoluzione Sessuale” avrebbe partorito un nuovo sistema di valori di cui personalmente andrei fiero.
