Ciao ragazzi, vi scrivo per uno sfogo e per ricevere da voi un parere.
Sono una ragazza di 19 anni e sono fidanzata da due anni con un ragazzo di vent' anni.
Lui è stato per me il mio primo ragazzo. Io sono stata per lui la sua prima ragazza. Mi ha corteggiata, per vario tempo, in maniera romantica ed appassionata fino a che non ho ceduto alle sue lusinghe ed abbiamo iniziato la nostra relazione.
Sono una persona difficile, non mi lascio andare molto facilmente e non ho parecchia stima di me. Con lui sono cresciuta e ho imparato a conoscere, innanzitutto, il mio corpo e, dopo, anche il suo.
A livello sessuale, l'idea di toccare, ma anche di guardare, l'organo maschile mi suscitava ribrezzo.
Non ho mai ricevuto pressioni o imposizioni dal mio ragazzo, in questo campo. Lui ha atteso che io mi sentissi pronta e lentamente, la nostra intimità si è accresciuta, ma per quanto sia notevolmente migliorata rispetto agli inizi permane il fatto che non abbiamo mai avuto un rapporto completo.
Adesso, il mio lui mi parla con frequenza di questo argomento.
Anch'io vorrei compiere questo passo, ma durante un'occasione che ci si presentò nel corso di quest'estate mi tirai indietro dicendogli che "avevo paura".
Ecco la paura, la causa principale del motivo per il quale freno le miei inibizioni. Purtroppo o per fortuna, attribuisco parecchia rilevanza a certi eventi e questo, per me, ne riveste davvero molta. Sono combattuta. So di volere compiere questo atto d'amore ma al contempo, il timore mi frena ( e non poco). Ciò di cui sono assolutamente certa è di amare il mio ragazzo. Vorrei abbondarmi completamente a lui e sancire, in questa maniera, ancora di più il nostro amore, ma la razionalità continua ad essere preponderante.
Cosa mi dite al riguardo? Grazie per avermi ascoltata.















































