Ed è quello della magistratura politicizzata,
non se ne puo' più di questi magistrati che si autoeleggono
rappresentanti della "società
civile",che dialogano attraverso le mailing-list attribuendo gli epiteti di Koglioni o meno ai cittadini secondo chi votano,che minacciano mali "ingiusti e notevoli" ai colleghi che "collaborano" con l'odiato
Ministro della Giustizia,che sono in crisi di "autostima" perchè nella loro procura non si è fatto nulla per meritarsi una "ispezione ministeriale",che sono 3volte resistenti ed auspicano attrverso interviste ai media
"governi largamente condivisi"(Sic),che partecipano ad assemblee politiche e sindacali dichiarando senza mezzi termini di "lavorare per abbattere il governo" senza un minimo di prudenza e vergogna,che notificano
a mezzo stampa inviti a comparire acquistando pagine a pagamento dai maggiori quotidiani nazionali al costo di centinaia di migliaia di euro lamentandosi poi per la scarsità di risorse finanziarie dovuta alla loro incapacità di gestire tali risorse se è vero come è vero
che l'amministrazione della giustizia italiana ha in rapporto al PIL risorse superiori a tutti gli altri paesi europei,che tentano di interferire quotidianamente
nella discussione legislativa
dimenticando che loro le leggi le devono "applicare" non "discutere",poichè questo è compito del parlamento liberamente eletto,che per sfruttare la notorietà non esitano a candidarsi e farsi eleggere.
Insomma non se ne puo' più,
questa parte di magistratura
nuoce a tutta l'istituzione e a tutti e tanti magistrati che fanno in silenzio il proprio dovere,venendo clamorosamente meno ai propri
obblighi professionali e deontologici che stabiliscono senza possibilità di equivoco
che: "IL MAGISTRATO NON SOLO DEVE ESSERE EQUO,IMPARZIALE,E
PROFESSIONALE,MA DEVE SEMBRARLO IN QUALUNQUE OCCASIONE A CAUSA DELLA DELICATEZZA DEL RUOLO CHE RICOPRE.
E' questa una cosa che mi sento di rimproverare al governo Berlusconi,la riforma della giustizia è stata troppo
soft,si doveva incidere molto più radicalmente.
Abbiamo bisogno di magistrati preparati e professionali che si occupino dei reati,non di quello che puo' portarli sulle prime pagine dei media.















































