
Originariamente inviata da
Paola
è vero, in internet si trova chiunque, ma nn pensavo ci fossero ancora mentalità tanto troglodite. Ritengo che il razzismo sia paura, paura delle diversità, di colore, cultura e paura inconscia e immotivata di qualcosa che nn si conosce. Una cosa però è il "razzismo" dei bambini che è pura paura e che viene guidata da chi sta loro accanto per farli crescere, altra cosa è la gente che si crede superiore agli altri. Si crede, ripeto, perché la sua reazione è dovuta a poco il coraggio di affrontare le difficoltà dell'incontro con gente diversa che con se porta positivo e negativo della propria cultura. Probabilmente la causa è una coco adeguata educazione da piccoli, ma forse questa reazione è dovuta a delusioni, brutte esperienze che ora la nostra società ci indica in continuazione.
Comunque la paura non porta a nulla di buono, porta l'uomo a chiudersi in se stesso fino a sparire.
Posso capire il razzismo dovuto alla paura della violenza, alla paura di essere privati della nostra libertà, anche se penso che vada combattuta.
Non accetto invece chi ancora pensa che il colore della pelle e la fisionomia sia indice di cattiveria o comunque di una persona di cultura peggiore. Chi la pensa così 1° è povero e per quanto viaggerà e vivrà la sua vita, lo farà sempre a metà; 2° ha paura di ammettere di avere paura; 3° non sa cosa si perde.