L'individualismo (libertario e non borghese-capitalista) è una pilastro del pensiero anarchico. E' , a mio avviso, l'elemento che differenzia gli anarchici dalla maggior parte delle formazioni di sinistra che ,al contrario o quasi, puntano sul riformismo verticale e sul collettivismo di stato.
E' però vero che l'anarchismo individualista (corrente non ben definita ma ben conosciuta) non sempre va d'accordo con l'anarchismo di tipo sociale. L'anarco-individualista , cosa ben diversa dal comune anarchico che ritiene l'individualismo un SINGOLO pilastro della teoria anarchica, non necessariamente è a favore dell'esistenza di un sistema sociale e non accetta quasi mai la via dell'organizzazione. Oltretutto l'anarco-individualista è fautore della piccola e media proprietà privata. FAI e Comunisti Libertari, per farla breve, non possono essere considerati degli anarchici individualisti ed essendo queste due organizzazioni le più importanti e rappresentative del mondo anarchico italiano...ebbene....si può tranquillamente affermare che la maggior parte degli anarchici italiani NON è anarco-individualista.




















































