Leggo fedex87 il quale scrive che l'aborto è un omicidio di stato perché il feto è una persona. Il dibattito che ci fu sull'argomento ancora non ha avuto una giusta considerazione. Il feto è un essere umano BIOLOGICAMENTE, non è ancora una "persona", poiché dipende integralmente dalla madre. Basti dire che appena nato il figlio può essere sottratto alla madre, ma non quando è ancora un feto. Dunque esso appartiene alla madre, ne è parte e non è ancora in RELAZIONE con alcuno: il legame con la madre è totale e inscindibile. Ecco perché spetta alla madre decidere: se costei, per esempio, si drogasse, se considerassimo il feto "persona", dovremmo incriminarla per avere somministrato a un bambino una sostanza tossica. Ma anche se avesse comportamenti scorretti meno gravi, si potrebbe sempre accusarla di maltrattamenti a un bambino. Però, se una madre fa una dose di droga al bambino, quest'ultimo le è sottratto subito ed è affidato a persone meno incoscienti; ecco che questo non si può fare con il feto. Salvo trasformare la donna in una schiava, sottoposta a un controllo continuo e senza nessuna libertà di movimento, non si può trattare il feto come una persona.
Questo ho detto non perché sia favorevole all'aborto, ma solo per cercare di spiegare perché si è legiferato, a livello mondiale, in questo senso. L'aborto è lecito ora in moltissimi paesi, proprio perché si considera la donna soggetto di un diritto inalienabile alla libertà: compresa quella di rifiutare un feto, almeno nei primi mesi di gravidanza.















































