
Originariamente inviata da
birrajoe
Un giovane su tre costretto a gravare sul bilancio delle già provate famiglie, e nessuno fa nulla per invertire questa tendenza! Anzi ci chiamano bamboccioni.. Mentre maggioranza e opposizione sono alle prese in un braccio di ferro sull'utilizzo dell'energia(nucleare o alternativa), nessuno si rende conto che la vera risorsa da sfruttare è parcheggiata nelle poltrone delle case degli italiani. Un'energia innanzitutto sicura per l'ambiente, inesauribile finchè si fanno figli, e di un' intensità enorme , che è però legata all'età dell' individuo e non può essere immagazzinata. Questo lo si evince da qualsiasi esempio nei vari ambiti lavorativi, basta chiedere ad un lavoratore di una certa età, quanto più faticoso diventi il suo lavoro ogni anno che passa, di quanto tempo in più necessiti il suo fisico per recuperare le forze e di conseguenza quanto meno riesca a rendere produttivamente. Un esempio lampante lo si rileva nel mondo del calcio quando nel 2006 l'Italia vinse il mondiale con una squadra di ventiseienni e quattro anni dopo la stessa squadra di trentenni uscì contro i "fortissimi" Paraguay, Rep.Ceca ,Nuova Zelanda! La crescita e lo sviluppo del paese si sono arrestati perchè immaginandoli come un'autostrada dove gli adulti sono i mezzi pesanti(carichi di esperienza ma lenti causa l'età che avanza) e i giovani le automobili(piccole e scattanti) abbiamo posto un divieto di sorpasso a quest'ultime,cosìcchè prima di arrivare ad una destinazione la macchina dovrà accodarsi e aspettare che arrivino prima i camion che la precedono. Se si togliesse questo divieto è facile rendersi conto che a parità di camion giunti a destinazione in un tempo x, avremo un considerevole numero di auto in più.Infatti come nella realtà , non sono le macchine ad ostacolare lo scorrimento del traffico. Il giovane lavoratore in sostanza, non deve andare a sostituire il lavoratore in quiescenza, ma dovrebbe essergli affiancato già da prima, in modo da trasmettergli l'esperienza che altrimenti andrebbe persa e in modo da responsabilizzarlo ed emanciparlo nell'età giusta