Franco Giorgio Freda, fondatore delle Edizioni di AR e leader storico della Destra Radicale italiana, ha compiuto 70 anni!
Onore a Franco Giorgio Freda ed Auguri per i suoi 70 anni!
11 febbraio 1941 - 11 febbraio 2011...
Freda è un grande politico, editore, scrittore ed intellettuale nel senso migliore del termine: fautore della cultura militante che unisce armonicamente pensiero ed azione...
Anche se non mi trovo particolarmente d'accordo sulle sue posizioni filo-nazifasciste, ma del resto lui stesso è più che altro un 'platonico', 'nicciano' ed 'evoliano' fautore della creazione di una nuova cosiddetta 'aristocrazia ariana' ispirata alle antiche civiltà indo-germaniche ed ellenico-romane, lo ammiro molto per la sua opera culturale come editore e soprattutto per aver fondato il Fronte Nazionale ovviamente...
Il suo Fronte Nazionale è stato l'unico movimento politico apertamente razzialista mai creato in Italia, formato nei primissimi anni '90 del secolo appena trascorso da un'élite di impavidi preveggenti 49+1...
Il Fronte Nazionale fu già nei primissimi anni '90 del '900 l'unico movimento politico italiano - insieme alla Lega Nord dell'epoca, quando ancora era controcorrente - ad opporsi dichiaratamente e radicalmente al processo allora incipiente di invasione allogena terzomondiale dell'Italia nel nome della difesa della popolazione autoctona e della razza bianca...
Penso sia superfluo dirvi che per me era un vero modello di sana politica...
Purtroppo la magistratura si accanì ancora contro Freda e sciolse il Fronte Nazionale condannando i suoi principali esponenti e militanti al carcere, una vicenda vergognosa e liberticida come disse anche l'Avv. di origine ebraica Carlo Taormina che nel nome della libertà di espressione osò coraggiosamente difendere Freda e soci...
Le Edizioni di AR e la Biografia politica di Franco Giorgio Freda:
Edizioni di Ar
Origini Indo-Europee, di Franco Freda - Page 2 - Stormfront
il "Sacerdote" del razzismo morfologico - Stormfront
Razzismo morfologico - Stormfront
Franco (Giorgio) Freda | Facebook
Notas de Amici della Libreria Ar | Facebook
<<Il dovere di noi europei, discendenti dalle genti arie d'occidente, è quello di destinare le nostre coscienze, attraverso una sorta di "educazione militare dell'anima": ricordare quella grandezza e quella divinità che costituisce il retaggio dei nostri avi indoeuropei - e che verrebbe annientata nella convivenza con una massa mondiale magmatica.
Ricordare e insorgere. Lottare - senza tumulti nè violenze da noi provocati, ma senza transigere col dovere di contrastare la prepotenza degli allogeni - per la salvaguardia delle nostre comunità nazionali e razziali in Europa. Ricordare. Evocare e richiamare alla vita l'antenato ario che è in noi.
Tornare alle origini dell'uomo di razza che è stato autore e generatore delle nostre stirpi - ovvero della cultura, dei costumi delle forme di vita della nostra specie. Insorgere.
Difendere con generosità di cuore e perseveranza di opere quella terra e quel sangue che incarnano e manifestano, in ordine fisico e biologico, quelle potenze naturali, metafisiche e metabiologiche, che sono gli dèi del sangue e della terra.
"Consacrare" a loro la nostra volontà significa purificarla dalla decadenza - e purificarla equivale a stabilire la condizione fondamentale dell'esito vittorioso del nostro agire.
Saranno essi, infatti, le guide - disincarnate e invisibili, ma presenti - del nostro "cammino di ronda" nella fortezza europea.>>
Tratto da "I Lupi Azzurri" di Franco Giorgio Freda
Interviste recenti a Franco Giorgio Freda, il quale come sua onorevole norma risponde alle meschine domande dei giornalisti al soldo del sistema mondialista con una severa e calma fermezza d’animo, una fierezza straordinaria ed una coerenza cristallina:
Freda: "Io colpevole? Ho attuato il mio credo" - LASTAMPA.it
«Io sono stato condannato a quindici anni per aver guidato una sodalità eversiva, il Gruppo di Ar: lo riconosco come mio titolo d’onore. (…)
"È insano cercare nei rivoli ciò che si può attingere dalla fonte": così ammonisce Boccaccio. La fonte cui ho inteso volgermi è altra dai fascismi, intemporale. Ma confermo la mia personale venerazione nei confronti del Fuehrer e del Duce».
vedifoto
Franco Freda: «Ventura? Un miliziano che ha inferto gravi perdite al nemico» - Il Messaggero
«Chi formula tali teoremi parla di verità, ma in realtà non la cerca, vuole solo coltivare il proprio interesse.
Io fin dall'adolescenza mi sono riconosciuto in un’idea del mondo radicalmente ostile alla democrazia, ovvero all'egualitarismo, ossia al cristianesimo, dunque alla modernità e alla decadenza: ora spero di avere due eredi (non precisa quali, ndr) che porteranno avanti la mia battaglia che è stata anche quella di Ventura».
http://www.azionetradizionale.com/20...ista_Freda.htm
“(…) Riconosce qualche altra accusa?
«Sì, l'attentato che da oltre cinquant'anni muovo alla visione del mondo della democrazia»
Cos'è per Freda un giudice, una sentenza?
Cos'è la giustizia terrena?
«Un giudice è un attaché dell'ordine giudiziario che si sente ministro sacerdotale della giustizia. Se la politica è la continuazione della guerra con altri mezzi, la politica giudiziaria, con le sue sentenze, è anch'essa prosecuzione della guerra, giocata attraverso la posologia delle sanzioni. Una sentenza è una battaglia. Ma la guerra continua. Non può esaurirsi, impastata com’è di essa la vita. Giustizia è subordinazione dei peggiori ai pochissimi migliori: della massa dei peggiori ai pochissimi migliori. È regime castale. È sottomissione ai "belli-e-buoni". Non è certo intrisa, la giustizia, di ipocrita bava sentimentale»(…)
Che sistema ne è uscito secondo lei?
«Ma è possibile che lei non avverta quanto la sua domanda sia anacronistica oggi, di fronte al nuovo paesaggio che si disegna, di guerre razziali, di conflitti etnici? Continua a parlare di assetti sociali, di antagonismi ideologici, di istanze distributive di ricchezza, mentre osserviamo le convulsioni, l’agonia in cui si dibatte la nostra razza?
Chi è Franco Freda?
«È un uomo che ha agito come ha il dovere di comportarsi un soldato politico, un miliziano, quando combatte dietro le linee nemiche. In questo caso, quelle della democrazia. La sua linea di condotta rimane quella cantata da Bertold Brecht, ebreo comunista di rango. Nella mia parafrasi:
"Chi combatte per il sentimento e l'idea del mondo in cui si riconosce deve continuare la battaglia e interrompere la battaglia; dichiarare la verità e celare la verità; protendersi e ritirarsi; irrigidirsi e piegarsi da giunco fino a che la corrente non sia passata. Chi combatte per il senso e l'idea del mondo in cui si riconosce ha tra tutte una sola divisa: nulla tralasciare per compierli e realizzarli".
La mia vocazione è quella dell'uomo che abbia dignità e rispetto di sé» (…).”
Anche se magari non condivido totalmente certe sue posizioni ed idee (ad es. io prendo nettamente le distanze da Fascismo e Nazionalsocialismo, almeno da un punto di vista politico-ideologico), è uno spettacolo vedere un uomo così che non accetta compromessi, che non si lascia intimorire, che non indietreggia minimamente di fronte alle accuse e rimane saldissimo sia interiormente che nella pubblica ma riservata esibizione della sua persona.
Freda incarna alla perfezione l'uomo d'onore ed il soldato politico che resta fedele fino alla fine alla propria cultura militante e visione del mondo:
"Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla." - Ezra Pound
70 anni di lotta politica e culturale nel nome della migliore tradizione aristocratica europea – dal greco Platone al francese Gobineau fino al polacco Malinsky - e per preservare la razza bianca in Italia con la fondazione del movimento politico elitario Fronte Nazionale: onore e gloria a Franco Giorgio Freda!
14 Words! – Holuxar

















































