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  1. #1
    Membro Anziano L'avatar di nichilista1
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    Predefinito Scissione nel Pdl?

    "Roma, 16 apr. (Apcom) - Ancora una giornata ad alta tensione nel Pdl, dopo lo 'strappo' di Gianfranco Fini, che ieri nel faccia a faccia con Silvio Berlusconi ha minacciato di essere pronto a creare gruppi autonomi in Parlamento. In mattinata il premier aveva derubricato in "piccoli problemi interni ad una forza politica" quelli con il co-fondatore del partito. Ma nel pomeriggio, durante la riunione dell'ufficio di presidenza del Pdl convocata qualche ora prima per 'comunicazioni urgenti', ha tagliato corto: "Ho tentato di convincere Fini, ma lui vuole gruppi autonomi...", avrebbe detto il Cavaliere. Parole che qualcuno ha voluto interpretare quasi come una resa all''addio' di Fini. E se dal Pdl è arrivata una precisazione, "Silvio Berlusconi non ha tratto alcuna conclusione" su Fini, ad alzare il tiro ci aveva pensato prima il leader leghista Umberto Bossi. Sarebbe "preoccupante" l'ipotesi di una scissione nel Pdl, aveva avvertito il ministro segnalando le ricadute pericolose che una prospettiva di questo genere avrebbe sulle riforme, federalismo prima di tutto. Ma soprattutto esplicitando il timore che la frattura tra Berlusconi e Fini possa non ricomporsi, con il rischio concreto di andare al voto anticipato. Rischio già paventato dal presidente del Senato, Renato Schifani, che oggi è tornato sull'argomento: "Difendo la mia libertà di pensiero, senza per questo scalfire la libertà e le prerogative del capo dello Stato". Schifani ha messo in guardia anche dai rischi di una scissione dei 'finiani' dal Pdl: "Ne uscirebbe un governo denso di contraddizioni e di tensioni e tutto questo rallenterebbe l'azione dell'esecutivo, mentre l'Italia ha diritto ad avere un governo stabile e coeso". Le elezioni anticipate sarebbero "una pazzia", ha avvertito il leader del Pd Pier Luigi Bersani, convinto però che le divisioni nel Pdl manifestino un "fallimento della maggioranza" e avvertendo che "così non si può andare avanti". E mentre i vertici del Pdl discutono, per l'intera giornata si susseguono le riunioni tra i 'finiani', alle prese anche con la conta dei 'fedelissimi' che, sempre come extrema ratio ci tengono a precisare, sarebbero pronti a seguire il presidente della Camera."

    Alta tensione nel Pdl. Berlusconi: Fini vuole andare alla conta - Politica - Virgilio Notizie

    Ha senso questa scissione nel Pdl proprio quando questo ha dimostrato di ottenere larghi consensi alle regionali? Come lo vedete un Fini autonomo? C'è il rischio concreto di elezioni anticipate? a voi

  2. #2
    semi god
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    La forza del PdL è il saper includere diverse identità. E' un partito POST-IDEOLOGICO e PLURALE.
    Dove vuole andare Fini da solo?

    Fini non vuole lasciare il PdL: sta semplicemente attrezzandosi per il dopo-Berlusconi.
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

  3. #3
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    Fini da solo non va da nessuna parte. Il resto della coalizione senza di lui può proseguire benissimo. Chi se ne è andato, come Casini, pensava di metterlo in quel posto a Silvio invece per Pdl e Lega quello è stato un grande giorno.
    Il problema nell'immediato non si presenta, ma nel post Berlusconi la scissione sarà inevitabile se le cose rimangono così.

  4. #4
    Senior
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    La frattura politica tra i due cofondatori ormai si è consumata, ma sono convinto che non vi corrisponderà una frattura parlamentare. Berlusconi non teme lo scontro finale con Fini, anzi, paradossalmente è proprio lui insieme a Bossi a non temere le eventuali elezioni anticipate che gli consegnerebbero il governo del Paese senza avere più tra i "piedi" l'ex leader di Alleanza Nazionale e con una opposizione ancor di più in una posizione fortemente minoritaria.
    Non ci saranno elezioni anticipate, non le vuole il Pd che ancora non è pronto all'appuntamento elettorale, men che meno Fini perchè sa che qualora si presentasse agli elettori con una sua lista decreterebbe la sua morte politica ( secondo i sondaggi non andrebbe oltre il 3%) ed anche se scegliesse di candidarsi con il Pdl si troverebbe sempre in una posizione di marginalizzazione ( col cavolo che lo eleggono di nuovo Presidente della Camera) . Sa perfettamente che in un partito con un taglio fortemente berlusconiano avrà possibilità pari a 0 di potersi giocare la partita della successione a Silvio Berlusconi e cerca di dare vita a queste dinamiche di opposizione interna per avere maggiore visibilità.
    Farà marcia indietro, non formerà alcun gruppo autonomo, perdendo credito nei confronti dell'elettorato, porterà avanti una battaglia interna senza speranza supportato dai finiani che diminuiranno sempre di più. La sua morte politica è solo rimandata.
    Ultima modifica di lucignolo480; 18-04-10 a 18:52

  5. #5
    Master L'avatar di malcom75
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    Predefinito Berlusconi-Fini come andrà a finire? Molto male! Silvio tramont

    Quote Originariamente inviata da nichilista1 Visualizza il messaggio
    "Roma, 16 apr. (Apcom) - Ancora una giornata ad alta tensione nel Pdl, dopo lo 'strappo' di Gianfranco Fini, che ieri nel faccia a faccia con Silvio Berlusconi ha minacciato di essere pronto a creare gruppi autonomi in Parlamento. In mattinata il premier aveva derubricato in "piccoli problemi interni ad una forza politica" quelli con il co-fondatore del partito. Ma nel pomeriggio, durante la riunione dell'ufficio di presidenza del Pdl convocata qualche ora prima per 'comunicazioni urgenti', ha tagliato corto: "Ho tentato di convincere Fini, ma lui vuole gruppi autonomi...", avrebbe detto il Cavaliere. Parole che qualcuno ha voluto interpretare quasi come una resa all''addio' di Fini. E se dal Pdl è arrivata una precisazione, "Silvio Berlusconi non ha tratto alcuna conclusione" su Fini, ad alzare il tiro ci aveva pensato prima il leader leghista Umberto Bossi. Sarebbe "preoccupante" l'ipotesi di una scissione nel Pdl, aveva avvertito il ministro segnalando le ricadute pericolose che una prospettiva di questo genere avrebbe sulle riforme, federalismo prima di tutto. Ma soprattutto esplicitando il timore che la frattura tra Berlusconi e Fini possa non ricomporsi, con il rischio concreto di andare al voto anticipato. Rischio già paventato dal presidente del Senato, Renato Schifani, che oggi è tornato sull'argomento: "Difendo la mia libertà di pensiero, senza per questo scalfire la libertà e le prerogative del capo dello Stato". Schifani ha messo in guardia anche dai rischi di una scissione dei 'finiani' dal Pdl: "Ne uscirebbe un governo denso di contraddizioni e di tensioni e tutto questo rallenterebbe l'azione dell'esecutivo, mentre l'Italia ha diritto ad avere un governo stabile e coeso". Le elezioni anticipate sarebbero "una pazzia", ha avvertito il leader del Pd Pier Luigi Bersani, convinto però che le divisioni nel Pdl manifestino un "fallimento della maggioranza" e avvertendo che "così non si può andare avanti". E mentre i vertici del Pdl discutono, per l'intera giornata si susseguono le riunioni tra i 'finiani', alle prese anche con la conta dei 'fedelissimi' che, sempre come extrema ratio ci tengono a precisare, sarebbero pronti a seguire il presidente della Camera."

    Alta tensione nel Pdl. Berlusconi: Fini vuole andare alla conta - Politica - Virgilio Notizie

    Ha senso questa scissione nel Pdl proprio quando questo ha dimostrato di ottenere larghi consensi alle regionali? Come lo vedete un Fini autonomo? C'è il rischio concreto di elezioni anticipate? a voi
    Berlusconi-Fini come andrà a finire? Molto male! Silvio tramonta

    Come previsto per l' eccessivo leghismo del PdL Berlusconi e Fini sono in rotta di collisione ed or anche la Lega tramite Bossi minaccia di scaricare Silvio del quale forse non hanno più bisogno.
    Il tutto esplode la scorsa settimana dopo la reazione di Fini alle richieste assurde (Banche del Nord, Presidente del Consiglio del 2013, ecc.) del Carroccio ancora brillo dopo la "non sconfitta" delle Regionali.
    Non solo ma in questi 2 anni Bossi con il suo 9% non solo ha condizionato un partito come il PdL che ha fatto il 39% alle politiche ma ha annullato l' ala ex An che comunque vele un 13% del consenso.
    Fini accusa Silvio di mancanza di democrazia interna al partito che lo terrebbe in considerazione e Silvio minaccia Fini di rompere il patto con gli elettori e lo invita a dimettersi dalla carica di Presidente della Camera: sicuri che da tali dimissioni Silvio ci guadagna? Io non credo, anzi Fini avrebbe maggiori possibilità di contrastarlo.
    All' assemblea di ieri Fini lo ha attaccato direttamente in pubblico e Silvio risponde con il taroccamento dei voti sui documenti (denunciato da ********) dicendo che ora ha un arma per sbattere fuori Fini dal Partito: peccato che così facendo farebbe cadere il Governo e non potrebbe colpevolizzare Fini accusandolo di tradire il patto con gli elettori.
    Fini di suo reagisce bene ed essendo furbo non solo on farà cadere il Governo (pur avendo i numeri in parlamento per farlo) ma costringerà la Lega a farlo (alla agli occhi dei suoi elettori non ci perderebbe) che sua volta chide comunque per sicurezza di far sbattere fuori Fini.
    Ma come si fà? Fini vale almeno 5 milioni di voti cioè 1/4 di quelli presi alle ultime elezioni (circa 6 milioni) e i 4 milioni che si sono astenuti dal rivotare Pdl rispetto al 2008 che gli valgono tutto il Centro-Sud.
    Anche la Lega tutto sommato in caso di elezioni anticipate sarebbe messa bene avendo i voti concentrati nelle tre grandi regioni de Nord (Piemonte, Lombardia e Veneto) e sicuramente avrebbe la maggioranza in Senato in 2 di esse ( incerto il Piemonte) e delle 7 circoscrizioni della Camera facenti capo a queste regioni avrebbe la maggioranza in almeno 5 (Piemonte 2, Lombardia 2 e 3 e Veneto 1 e 2) e dove non vince egemonizzerebbe l' opposizione.
    Berlusconi è quindi finito comunque vada, che si voti oggi o nel 2013 dovrà scegliere fra Fini e Bossi e per lui sarebbe comunque una rovina e non gli basterà la potenza di fuoco mediatica di cui dispone: la Lega non ha più molto bisogno di lui e Fini si alleerebbe certamente con Casini se facesse un suo partito e sono certo che anche i ministri coma la La Russa che per questioni di poltrone ora stanno con Silvio, seguirebbero Fini.
    Ormai il Berlusconi e il Berlusconismo o Berluscobossismo che dir si voglia è ormai un problema non più di Sinistra ma di tutta la nazione: ormai pervade anche il centro destra: dopo Casini, Storace e Lombardo (MPA) ora si perde anche un altro pezzo Fini o Bossi.
    Fà bene Di Pietro a spronare il PD a trovare un condidato premier perchè le possibilità di andare ad elezioni anticipate sono sempre aperte, se non oggi domani (si avvicina il Congresso PdL) ed è meglio non farsi trovare impreparati.

  6. #6
    Senior L'avatar di tomhash
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    Quote Originariamente inviata da jona0 Visualizza il messaggio
    La forza del PdL è il saper includere diverse identità
    quindi gli attacchi a fini per farlo rientrare a cuccia sono un "includere diverse identità"?
    a me sembra più un remprimere le diverse identità per allinearle al padrone


  7. #7
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    Credo che dopo la direzione nazionale del Pdl sia evidente che Fini non sta cercando di "farsi largo" tra i successori di Berlusconi, ma si sta facendo "garante" di una parte del Paese che vuole sopravvivere al dopo-Berlusconi. Non credo che farà cadere subito il Governo, ma sono scettico anche sull'idea che riesca a completare la legislatura e a realizzare le riforme che gli stanno a cuore. Troppe cose sono successe in pochi giorni, l'infuocata direzione del partito è stata preceduta dalle dimissioni di Montezemolo, e dall'annuncio dopo le regionali di Cesa che entro l'anno avrebbe preso forma il Partito della Nazione..........

  8. #8
    Master L'avatar di malcom75
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    Quote Originariamente inviata da jona0 Visualizza il messaggio
    La forza del PdL è il saper includere diverse identità. E' un partito POST-IDEOLOGICO e PLURALE.
    Dove vuole andare Fini da solo?

    Fini non vuole lasciare il PdL: sta semplicemente attrezzandosi per il dopo-Berlusconi.
    Post ideologico? Ma se ricalca pedestremante l' ideolocia andreottiana della vecchia DC: o meglio il peggio di essa!


    Quote Originariamente inviata da troppointelligente Visualizza il messaggio
    Fini da solo non va da nessuna parte. Il resto della coalizione senza di lui può proseguire benissimo. Chi se ne è andato, come Casini, pensava di metterlo in quel posto a Silvio invece per Pdl e Lega quello è stato un grande giorno.
    Il problema nell'immediato non si presenta, ma nel post Berlusconi la scissione sarà inevitabile se le cose rimangono così.

    Secondo me si scindono a fine legislatura se Silvio non scarica Bossi.
    Fini recupererebbe gran parte dei 5 milioni di voti persi (specie al Sud) dal PdL in questi 2 anni.
    Sarebbe Silvio a fermarsi al 20% o poco oltre segnando almeno un -14% rispetto al 2008.

    Quote Originariamente inviata da lucignolo480 Visualizza il messaggio
    La frattura politica tra i due cofondatori ormai si è consumata, ma sono convinto che non vi corrisponderà una frattura parlamentare. Berlusconi non teme lo scontro finale con Fini, anzi, paradossalmente è proprio lui insieme a Bossi a non temere le eventuali elezioni anticipate che gli consegnerebbero il governo del Paese senza avere più tra i "piedi" l'ex leader di Alleanza Nazionale e con una opposizione ancor di più in una posizione fortemente minoritaria.
    Non ci saranno elezioni anticipate, non le vuole il Pd che ancora non è pronto all'appuntamento elettorale, men che meno Fini perchè sa che qualora si presentasse agli elettori con una sua lista decreterebbe la sua morte politica ( secondo i sondaggi non andrebbe oltre il 3%) ed anche se scegliesse di candidarsi con il Pdl si troverebbe sempre in una posizione di marginalizzazione ( col cavolo che lo eleggono di nuovo Presidente della Camera) . Sa perfettamente che in un partito con un taglio fortemente berlusconiano avrà possibilità pari a 0 di potersi giocare la partita della successione a Silvio Berlusconi e cerca di dare vita a queste dinamiche di opposizione interna per avere maggiore visibilità.
    Farà marcia indietro, non formerà alcun gruppo autonomo, perdendo credito nei confronti dell'elettorato, porterà avanti una battaglia interna senza speranza supportato dai finiani che diminuiranno sempre di più. La sua morte politica è solo rimandata.
    Sono d'accordo con te meno che sulla parte in grassetto: Fini ha capito che finchè il PdL è alleato con la Lega non solo il PdL perderà voti al Sud ma per lui non c'è prospettiva si essere Presidente del Consiglio in quanto la Lega non accetterebbe mai un Premier proveniente dall' area ex An: Bossi ha più volte dichiarato che il successore di Silvio dev' essere ex FI per mantenere l' alleanza.
    Fini non farà cadere il Governo per non passare come traditore del patto con gli elettori che gli farebbe perdere credibilità.
    Ma se a far cadere il Governo fosse la Lega o venisse "cacciato" da Silvio o facesse la scissione al termine della Legislatura quando lo seguirebbero elementi come Gasparri, La Russa ecc. ora legati a delle poltrone la sua credibilità crescerebbe e anche i Finiani e sarebbe la fine di Silvio.
    La morte politica di Fini non ci sarà.
    Inoltre Fini sà che ora farebbe vincere il PD se rovesciasse il Governo ma con ipotesi diverse (vedi sopra) potrebbe formare con Casini, Rutelli, Lombardo ecc. un nuovo centro-destra alternativo e mandare a casa Silvio. Peccato che non l' abbia fatto nel 2008.

    Fini al 3%? Se facesse cadere ora il Governo forse...ma non dimenticare l' altissima percentuale di indecisi e di astenuti alle recenti Regionali di cui circa 5 milioni sono ex elettori PdL del 2008 (per lo più area An).

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