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  1. #1
    semi god L'avatar di dadus86
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    Exclamation Bagnasco: l'aborto è criminale. Ennesima ingerenza vergognosa

    Il Vaticano (ripeto, a beneficio di chi non l'abbia ancora chiaro: il vaticano è Stato estero) entra nuovamente a capo fitto negli affari interni della Repubblica Italiana, per tramite della CEI, un organo di recente istituzione che dovrebbe assicurare il dialogo tra la Chiesa cattolica (la CHIESA, non il Vaticano) e lo Stato Italiano, ma che invece fa politica.

    L'intervento di Bagnasco, unito a vari segnali piccoli che provengono da alcune realtà locali (vedi email di un prete di Roma che invita sostanzialmente i fedeli a non votare per Emma Bonino), sono il segno dell'ennesima crociata oscurantista dei fascio-cattolici a danno dell'ordinamento laico della Repubblica.

    Tutto ciò è inammissibile.
    Florebat olim studium, nunc vertitur in tedium... vir prudens hoc consideret, cor mundet et exoneret, ne frustra dicat "Domine!" in ultimo examine; quem iudex tunc agruerit, appellare non poterit. (Carmen Buranum VI, vv 1, 2 e 45-50)

    omnes enim peccaverunt et egent gloria Dei, iustificati gratis per gratiam ipsius per redemptionem, quae est in Christo Iesu (Bibbia, Nuovo Testamento, Rom. 3,23-24)

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  2. #2
    semi god L'avatar di giubizza
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    C'ha ragione!
    Non c'è peggiore ideologia di quella che non si riconosce come tale.
    Peggio ancora l'ideologia che si pretende "anti-ideologica".
    E la peggiore di tutte è quella che si assurge a "scienza".



  3. #3
    xphonix
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    Quote Originariamente inviata da dadus86 Visualizza il messaggio
    Il Vaticano (ripeto, a beneficio di chi non l'abbia ancora chiaro: il vaticano è Stato estero) entra nuovamente a capo fitto negli affari interni della Repubblica Italiana, per tramite della CEI, un organo di recente istituzione che dovrebbe assicurare il dialogo tra la Chiesa cattolica (la CHIESA, non il Vaticano) e lo Stato Italiano, ma che invece fa politica.

    L'intervento di Bagnasco, unito a vari segnali piccoli che provengono da alcune realtà locali (vedi email di un prete di Roma che invita sostanzialmente i fedeli a non votare per Emma Bonino), sono il segno dell'ennesima crociata oscurantista dei fascio-cattolici a danno dell'ordinamento laico della Repubblica.

    Tutto ciò è inammissibile.
    Già, perchè Emma Benino alla presidernza della Regione Lazio farà leggi a favore dell'aborto
    Forse a Bagnasco, e i beoti coglioni che gli daranno ragione, sfugge il piccolo particolare che la legge sull'aborto è una legge nazionale, che al limite potrebbe essere abrogata proprio da quelli che Bagnasco indica come antiabortisti, ma chissà perchè, con una maggioranza schiacciante, non abrogano nè aborto, nè divorzio... chissà perchè


    Quote Originariamente inviata da giubizza Visualizza il messaggio
    C'ha ragione!
    Ecco il primo che ha capito tutto
    Ultima modifica di xphonix; 22-03-10 a 20:05 Motivo: correzione errore di battitura, altrimenti il Giubizzarro rompe la minchia.

  4. #4
    Membro Anziano
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    Bagnasco parla ma secondo me in pochi lo ascolteranno.
    Il cardinale ha un certo appeal su una quota minoritaria dell'elettorato.
    Io non voterei mai Emma Bonino (anche se non vivo nel Lazio...) ma non di certo perchè lei è favorevole all'aborto. Non votare la Bonino per questo motivo è ridicolo.

  5. #5
    fabioyyyy
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    Il Cardinale Angelo Bagnasco non rappresenta affatto uno Stato estero.
    Questo, se intendete la Città del Vaticano, è una monarchia assoluta, che ha quale monarca il Papa e quale Segretario di Stato il Cardinale Bertone, che tramite i Nunzi Apostolici rappresenta il Vaticano stesso presso i numerosi Stati (fra cui l'Italia) con cui intrattiene rapporti diplomatici.
    Invece il Cardinale Angelo Bagnasco è un elettore della Repubblica Italiana; non rappresenta affatto il Vaticano in Italia (che come ripeto è rappresentato dal Segretario di Stato e dal Nunzio) bensì è Presidente della CEI ovvero l'organismo di coordinamento dei Vescovi italiani.
    Come ogni altro elettore italiano, e come ogni altro rappresentante di organizzazioni legittimamente ammesse nella Repubblica, il Cardinale ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni in merito.
    Del resto, chi ha sentito il suo intervento avrà notato che - come sempre avviene - il porporato non ha fornito alcuna indicazione circa il partito da votare (e infatti in Italia NON esiste un partito che si richiami pienamente ai valori cristiani, anche sul PDL ci sono parecchie cose da ridire) bensì ha indicato valori non negoziabili, che come tali sono indipendenti dal partito politico.
    A titolo di cronaca: l'intervento del Cardinale, quale coordinatore dei Vescovi italiani, non si è affatto tenuto in Vaticano, bensì nella sede della CEI e cioè a Roma in Circonvallazione Aurelia 50, cioè in territorio italiano.
    Ultima modifica di fabioyyyy; 22-03-10 a 20:17

  6. #6
    semi god L'avatar di dadus86
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    Quote Originariamente inviata da xphonix Visualizza il messaggio
    Già, perchè Emma Benino alla presidernza della Regione Lazio farà leggi a favore dell'aborto
    Forse a Bagnasco, e i beoti coglioni che gli daranno ragione, sfugge il piccolo particolare che la legge sull'aborto è una legge nazionale, che al limite potrebbe essere abrogata proprio da quelli che Bagnasco indica come antiabortisti, ma chissà perchè, con una maggioranza schiacciante, non abrogano nè aborto, nè divorzio... chissà perchè



    Ecco il primo che ha capito tutto
    Forse non è chiaro che la Chiesa cattolica in Italia ha uno strapotere, anche mediatico, impressionante, che riesce a deviare una parte consistente dell'elettorato, come più volte infatti è accaduto nella storia anche molto recente di questo Paese (fecondazione assistita, ricorda qualcosa?).

    Il fatto che questa ennesima ingerenza avvenga ad opera della CEI e DURANTE UNA CAMPAGNA ELETTORALE rende il fatto ancor più grave.
    A ciò si aggiungano due fattori ulteriori di rischio:
    1. il blocco dei talk show e dei programmi d'informazione;
    2. la grave crisi che sta attraversando la Chiesa cattolica a causa degli scandali di pedofilia in Germania, di cui in Italia non sta nemmeno uscendo una notizia. Vorrei infatti ricordare che quando la Chiesa cattolica, storicamente, si è trovata sotto attacco, ha morso con molta forza e violenza, a danno dei meno informati (e il popolo Italiano, manco a dirlo, si trova più o meno sempre in questa situazione di indubbia debolezza).

    Sottovalutare l'ingerenza di Bagnasco significa chiudere non un occhio, bensì entrambi, su una situazione di rapporti tra Stato e Chiesa cattolica che non è ammessa oramai nemmeno in Paesi del Sud America.
    Florebat olim studium, nunc vertitur in tedium... vir prudens hoc consideret, cor mundet et exoneret, ne frustra dicat "Domine!" in ultimo examine; quem iudex tunc agruerit, appellare non poterit. (Carmen Buranum VI, vv 1, 2 e 45-50)

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  7. #7
    semi god L'avatar di dadus86
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    Quote Originariamente inviata da fabioyyyy Visualizza il messaggio
    Il Cardinale Angelo Bagnasco non rappresenta affatto uno Stato estero.
    Questo, se intendete la Città del Vaticano, è una monarchia assoluta, che ha quale monarca il Papa e quale Segretario di Stato il Cardinale Bertone, che tramite i Nunzi Apostolici rappresenta il Vaticano stesso presso i numerosi Stati (fra cui l'Italia) con cui intrattiene rapporti diplomatici.
    Invece il Cardinale Angelo Bagnasco è un elettore della Repubblica Italiana; non rappresenta affatto il Vaticano in Italia (che come ripeto è rappresentato dal Segretario di Stato e dal Nunzio) bensì è Presidente della CEI ovvero l'organismo di coordinamento dei Vescovi italiani.
    Come ogni altro elettore italiano, e come ogni altro rappresentante di organizzazioni legittimamente ammesse nella Repubblica, il Cardinale ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni in merito.
    Del resto, chi ha sentito il suo intervento avrà notato che - come sempre avviene - il porporato non ha fornito alcuna indicazione circa il partito da votare (e infatti in Italia NON esiste un partito che si richiami pienamente ai valori cristiani, anche sul PDL ci sono parecchie cose da ridire) bensì ha indicato valori non negoziabili, che come tali sono indipendenti dal partito politico.
    A titolo di cronaca: l'intervento del Cardinale, quale coordinatore dei Vescovi italiani, non si è affatto tenuto in Vaticano, bensì nella sede della CEI e cioè a Roma in Circonvallazione Aurelia 50, cioè in territorio italiano.
    Se tu avessi letto il testo del mio (breve) post, avresti scoperto che io imputo queste ingerenze al Vaticano e alla sua politica estera, e TRAMITE la CEI la quale, invece di far politica, dovrebbe assicurare i buoni rapporti tra Stato Italiano e CHIESA (non Vaticano, che è lo Stato sovrano posto "a guardia" della S. Sede).

    Bene, io lamentavo proprio il fatto che la CEI, per l'ennesima volta, sta pisciando fuori dal vaso. Non si sta limitando a dare una indicazione di tenuta morale (comunque opinabile) ai suoi fedeli (es: "l'aborto non va bene")... ma sta dicendo un'altra cosa... sta dicendo: "non votate la Bonino perchè è a favore dell'aborto". QUI, sta l'INGERENZA politica. Nessuno vuole vietare alla Chiesa cattolica di esprimere le proprie posizioni dottrinali (comunque, ripeto, ALTAMENTE opinabili) nei confronti dei fedeli; qui il problema è differente. La Chiesa NON può rivolgersi all'elettorato, che è un organo costituzionale dello Stato Italiano, e fornire indicazioni di voto in piena campagna elettorale. Non può. Non può perché viola la Costituzione italiana, e attua in tal senso la politica estera del Vaticano: la CEI s'è trasformata da organo di raccordo, consiglio e consulenza in un organo esecutivo del governo temporale del papa.

    Viola la Costituzione italiana perchè infrange il principio di laicità dello Stato sancito dall'art. 7, comma primo: "lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel PROPRIO ORDINE; indipendenti e sovrani". Principio non a caso ribadito dalla sentenza 203/1989 della Corte Costituzionale. Ciò implica che lo Stato non può avvalersi di precetti religiosi per imporre le sue norme e, viceversa, LA CHIESA NON PUO' AVVALERSI DELLE NORME STATALI PER IMPORRE I SUOI PRECETTI MORALI.
    Florebat olim studium, nunc vertitur in tedium... vir prudens hoc consideret, cor mundet et exoneret, ne frustra dicat "Domine!" in ultimo examine; quem iudex tunc agruerit, appellare non poterit. (Carmen Buranum VI, vv 1, 2 e 45-50)

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    Quote Originariamente inviata da troppointelligente Visualizza il messaggio
    Bagnasco parla ma secondo me in pochi lo ascolteranno.
    Il cardinale ha un certo appeal su una quota minoritaria dell'elettorato.
    Io non voterei mai Emma Bonino (anche se non vivo nel Lazio...) ma non di certo perchè lei è favorevole all'aborto. Non votare la Bonino per questo motivo è ridicolo.
    Meno ridicolo di quanto pensi... l'aborto è lo specchietto per le allodole e per le vecchiette dei paesini di provincia.
    L'attacco in realtà è diretto alla Bonino, e costituisce un'ingerenza politica in piena campagna elettorale e in palese violazione non solo della Costituzione bensì anche del Concordato, e viola pure lo statuto di base della CEI (che non dovrebbe essere un organo politico).

    la paura di questi fascisti oscurantisti, che infatti riflettono il pensiero di una parte minoritaria della Chiesa (ma la parte maggioritaria in Vaticano), è che la Bonino possa fare ciò che è già stato fatto in Toscana, Liguria, Umbria e Calabria, i cui nuovi Statuti regionali, ad esempio, aprono palesemente al riconoscimento delle coppie di fatto, delle unioni civili e di equi vantaggi per tutte le confessioni religiose.
    Florebat olim studium, nunc vertitur in tedium... vir prudens hoc consideret, cor mundet et exoneret, ne frustra dicat "Domine!" in ultimo examine; quem iudex tunc agruerit, appellare non poterit. (Carmen Buranum VI, vv 1, 2 e 45-50)

    omnes enim peccaverunt et egent gloria Dei, iustificati gratis per gratiam ipsius per redemptionem, quae est in Christo Iesu (Bibbia, Nuovo Testamento, Rom. 3,23-24)

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