
Originariamente inviata da
dadus86
Da mesi di dibatte sulla volontà del governo Berlusconi di trasformare il dipartimento di Protezione Civile in una Società per Azioni.
Naturalmente, il dibattito è tornato a galla, come le merde, adesso, momento in cui un tal Bertolaso (ossia il capo della Protezione Civile nonchè futuro Ministro per volere del santo Papi) viene indagato per aver essenzialmente fottuto i soldi allo Stato lucrando più o meno direttamente su grandi tragedie che hanno colpito il nostro Paese a cominciare dal terremoto de L'Aquila.
Bertolaso, naturalmente, è innocente fino a sentenza... non sarò io a fare del giustizialismo politicizzato alla berluscones, che diventano garantisti solo quando fa comodo a tal Papi.
Tuttavia, essendo io stato nella Protezione Civile, come volontario, per quasi un anno e durante il terremoto de L'Aquila, mi sento ora in diritto di spendere qualche parola su come funziona quell'ennesimo carrozzone che chiamasi Protezione Civile italiota. E, soprattutto, COSA cambierà se il decreto sulla Protezione Civile S.p.A. dovesse essere adottato da questo Governo.
1) Chiunque abbia avuto a che vedere con la Protezione Civile sa perfettamente che essa, come tutte le organizzazioni, è composta da ottime persone così come da stronzi. Solo che, nel caso della P.C., gli stronzi solitamente si collocano ai vertici, mentre le ottime persone sono coloro i quali partecipano senza vedere una lira e senza l'ombra di un vantaggio personale: i volontari. E' raro trovare un volontario che faccia protezione civile per vantaggi (anche se qualcuno c'è);
2) la MAGGIOR PARTE delle associazioni locali di cui si compone la P.C. è DEL TUTTO INEFFICIENTE. Qui a Roma, ad esempio, su 10 associazioni ne funzionano 2. Le altre servono a fottere i soldi, nell'ordine: dell'Unione Europea, dello Stato, della Regione, della Provincia, del Comune e del Municipio. Esistono associazioni che non hanno i soldi nemmeno per acquistare una ambulanza nuova, perchè lavorano per davvero, e associazioni che invece non hanno bisogno di alcuna ambulanza nuova, per il semplice fatto che, essendo associazioni di stronzi, non sanno nemmeno cosa sia, un'ambulanza. Però pappano i nostri soldi;
3) durante il terremoto de L'Aquila, a parte i volontari che si facevano il culo per darsi da fare, i dirigenti ed i responsabili non hanno saputo gestire, nella maggior parte dei casi, i collegamenti essenziali. L'associazione nella quale stavo io, che era pure seria, era deputata al collegamento radio tra le forze di soccorso: ebbene, furono attribuite funzioni di responsabilità a semplici volontari (che magari nella vita fanno i più disparati lavori e non sanno nemmeno come funziona una radio) che, poveretti, non sapevano dove sbattere la testa. Risultato: caos. E i responsabili veri? "L'utente chiamato non è al momento raggiungibile, la invitiamo a richiamare più tardi";
4) i corsi che dovrebbero illustrare ai volontari come intervenire correttamente, quando non sono falsi, sono del tutto inappropriati e non vi è alcun serio controllo sulla qualità di questi corsi. Ovviamente, dinanzi a questa incertezza, i volontari, consci di avere delle responsabilità, pensano a tutelare SE' STESSI. Come? Esempio pratico: il corso di primo soccorso che ho seguito io non era tanto incentrato sul primo soccorso, bensì su come usare le sirene dell'ambulanza (si sa, se il malato non è grave e l'ambulanza va in giro con le sirene, e se se ne accorge la polizia, ecco lì che ti ritirano il libretto, fai un danno alla associazione, e sono soldi!).
Insomma, una CATASTROFE GENERALE, che lo scandalo attuale arrivato in Procura racconta solamente in parte, solamente ai vertici... ma il problema non sta solo lì.
E, a completare il quadretto poc'anzi descritto, interviene sempre con somma puntualità questo Governo di *****... e ritorna a galla il decreto "Protezione Civile S.p.A.". L'ennesima, fottuta, presa per il culo.
Trasformare la P.C. in S.p.A. (oggi è un dipartimento della Presidenza del Consiglio) significa TOGLIERE LA PROTEZIONE CIVILE DALL'INSIEME DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI e collocarla nell'insieme degli operatori privati (S.p.A. è imprenditore privato collettivo). Che cosa comporta questa simpatica trasformazione? Ecco:
a. ASSENZA DI CONTROLLI PREVENTIVI SUL BILANCIO da parte della Corte dei Conti, che vigila infatti solo sulle Pubbliche Amministrazioni;
b. ASSENZA DI VINCOLI PER QUANTO RIGUARDA LA TRASPARENZA, oltre a quelli imposti dalla normativa vigente per le scritture contabili e l'iscrizione nel registro delle imprese;
c. ASSENZA DI STRUMENTI DI TUTELA DEI CITTADINI NEI CONFRONTI DELL'ATTIVITA' ILLEGALE DELLA PROTEZIONE CIVILE S.P.A., giacchè, non essendo più una amministrazione pubblica, i cittadini non potranno più esperire contro di essa: ricorsi amministrativi, ricorsi giurisdizionali dinanzi al TAR, etc.
d. TOTALE DIPENDENZA DI UN SERVIZIO PUBBLICO, QUALE QUELLO RESO DALLA PROTEZIONE CIVILE, DAI SUOI AZIONISTI (Presidente del Consiglio in primis);
e. ASSENZA DELLA GARANZIA DELL'ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI DELLA PROTEZIONE CIVILE, in totale contrasto con: la legge 7 Agosto 1990 n. 241 e Codice Europeo di buona condotta amministrativa...
Insomma... vorrei nuovamente esprimere i miei più sentiti complimenti per chi seguita ciecamente (e stupidamente, secondo me) a sostenere questa classe politica di ***** e, in particolare, questa maggioranza vergognosa.