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  1. #1
    semi god L'avatar di dadus86
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    Exclamation La Protezione Civile Società per Azioni...

    Da mesi di dibatte sulla volontà del governo Berlusconi di trasformare il dipartimento di Protezione Civile in una Società per Azioni.
    Naturalmente, il dibattito è tornato a galla, come le merde, adesso, momento in cui un tal Bertolaso (ossia il capo della Protezione Civile nonchè futuro Ministro per volere del santo Papi) viene indagato per aver essenzialmente fottuto i soldi allo Stato lucrando più o meno direttamente su grandi tragedie che hanno colpito il nostro Paese a cominciare dal terremoto de L'Aquila.

    Bertolaso, naturalmente, è innocente fino a sentenza... non sarò io a fare del giustizialismo politicizzato alla berluscones, che diventano garantisti solo quando fa comodo a tal Papi.

    Tuttavia, essendo io stato nella Protezione Civile, come volontario, per quasi un anno e durante il terremoto de L'Aquila, mi sento ora in diritto di spendere qualche parola su come funziona quell'ennesimo carrozzone che chiamasi Protezione Civile italiota. E, soprattutto, COSA cambierà se il decreto sulla Protezione Civile S.p.A. dovesse essere adottato da questo Governo.

    1) Chiunque abbia avuto a che vedere con la Protezione Civile sa perfettamente che essa, come tutte le organizzazioni, è composta da ottime persone così come da stronzi. Solo che, nel caso della P.C., gli stronzi solitamente si collocano ai vertici, mentre le ottime persone sono coloro i quali partecipano senza vedere una lira e senza l'ombra di un vantaggio personale: i volontari. E' raro trovare un volontario che faccia protezione civile per vantaggi (anche se qualcuno c'è);

    2) la MAGGIOR PARTE delle associazioni locali di cui si compone la P.C. è DEL TUTTO INEFFICIENTE. Qui a Roma, ad esempio, su 10 associazioni ne funzionano 2. Le altre servono a fottere i soldi, nell'ordine: dell'Unione Europea, dello Stato, della Regione, della Provincia, del Comune e del Municipio. Esistono associazioni che non hanno i soldi nemmeno per acquistare una ambulanza nuova, perchè lavorano per davvero, e associazioni che invece non hanno bisogno di alcuna ambulanza nuova, per il semplice fatto che, essendo associazioni di stronzi, non sanno nemmeno cosa sia, un'ambulanza. Però pappano i nostri soldi;

    3) durante il terremoto de L'Aquila, a parte i volontari che si facevano il culo per darsi da fare, i dirigenti ed i responsabili non hanno saputo gestire, nella maggior parte dei casi, i collegamenti essenziali. L'associazione nella quale stavo io, che era pure seria, era deputata al collegamento radio tra le forze di soccorso: ebbene, furono attribuite funzioni di responsabilità a semplici volontari (che magari nella vita fanno i più disparati lavori e non sanno nemmeno come funziona una radio) che, poveretti, non sapevano dove sbattere la testa. Risultato: caos. E i responsabili veri? "L'utente chiamato non è al momento raggiungibile, la invitiamo a richiamare più tardi";

    4) i corsi che dovrebbero illustrare ai volontari come intervenire correttamente, quando non sono falsi, sono del tutto inappropriati e non vi è alcun serio controllo sulla qualità di questi corsi. Ovviamente, dinanzi a questa incertezza, i volontari, consci di avere delle responsabilità, pensano a tutelare SE' STESSI. Come? Esempio pratico: il corso di primo soccorso che ho seguito io non era tanto incentrato sul primo soccorso, bensì su come usare le sirene dell'ambulanza (si sa, se il malato non è grave e l'ambulanza va in giro con le sirene, e se se ne accorge la polizia, ecco lì che ti ritirano il libretto, fai un danno alla associazione, e sono soldi!).

    Insomma, una CATASTROFE GENERALE, che lo scandalo attuale arrivato in Procura racconta solamente in parte, solamente ai vertici... ma il problema non sta solo lì.

    E, a completare il quadretto poc'anzi descritto, interviene sempre con somma puntualità questo Governo di *****... e ritorna a galla il decreto "Protezione Civile S.p.A.". L'ennesima, fottuta, presa per il culo.

    Trasformare la P.C. in S.p.A. (oggi è un dipartimento della Presidenza del Consiglio) significa TOGLIERE LA PROTEZIONE CIVILE DALL'INSIEME DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI e collocarla nell'insieme degli operatori privati (S.p.A. è imprenditore privato collettivo). Che cosa comporta questa simpatica trasformazione? Ecco:
    a. ASSENZA DI CONTROLLI PREVENTIVI SUL BILANCIO da parte della Corte dei Conti, che vigila infatti solo sulle Pubbliche Amministrazioni;
    b. ASSENZA DI VINCOLI PER QUANTO RIGUARDA LA TRASPARENZA, oltre a quelli imposti dalla normativa vigente per le scritture contabili e l'iscrizione nel registro delle imprese;
    c. ASSENZA DI STRUMENTI DI TUTELA DEI CITTADINI NEI CONFRONTI DELL'ATTIVITA' ILLEGALE DELLA PROTEZIONE CIVILE S.P.A., giacchè, non essendo più una amministrazione pubblica, i cittadini non potranno più esperire contro di essa: ricorsi amministrativi, ricorsi giurisdizionali dinanzi al TAR, etc.
    d. TOTALE DIPENDENZA DI UN SERVIZIO PUBBLICO, QUALE QUELLO RESO DALLA PROTEZIONE CIVILE, DAI SUOI AZIONISTI (Presidente del Consiglio in primis);
    e. ASSENZA DELLA GARANZIA DELL'ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI DELLA PROTEZIONE CIVILE, in totale contrasto con: la legge 7 Agosto 1990 n. 241 e Codice Europeo di buona condotta amministrativa...

    Insomma... vorrei nuovamente esprimere i miei più sentiti complimenti per chi seguita ciecamente (e stupidamente, secondo me) a sostenere questa classe politica di ***** e, in particolare, questa maggioranza vergognosa.
    Florebat olim studium, nunc vertitur in tedium... vir prudens hoc consideret, cor mundet et exoneret, ne frustra dicat "Domine!" in ultimo examine; quem iudex tunc agruerit, appellare non poterit. (Carmen Buranum VI, vv 1, 2 e 45-50)

    omnes enim peccaverunt et egent gloria Dei, iustificati gratis per gratiam ipsius per redemptionem, quae est in Christo Iesu (Bibbia, Nuovo Testamento, Rom. 3,23-24)

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  2. #2
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    LADRI BASTARDI

  3. #3
    semi god
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    Pare che sia stata ritirata l'idea della società per azioni.
    Quanto alla mia opinione:

    1. la protezione civile, come la difesa, è il servizio pubblico per eccellenza. Quindi non può diventare privata

    2. Posto che resti pubblica si preediliga la forma di autogoverno che minimizzi le disefficienze e gli sprechi.

    Bertolaso: innocente fino a prova contraria. Ma non credo che sia colpevole. Se sei colpevole e ti fai beccare in questa maniera, sei stupido e Bertolaso non credo che lo sia.
    Osservo che lo scandalo è puntualmente scoppiato vicino a una importante tornata elettorale. Giustizia a orologeria??
    Giuste le dimissioni di Bertolaso, ok il loro respingimento di Berlusconi. In pratica Bertolaso ha fatto bene a dare le dimissioni perchè sapeva che Berlusconi le avrebbe respinte.

    In questi giorni si è parlato soprattutto di poteri (o eccesso di poteri) della protezione civile e di possibilità e necessità di controllare questo potere.
    La protezione civile affronta spesso situazioni di emergenza che possono essere risolte in un tempo accettabile solo in deroga alle ordinarie procedure.
    Danno fastidio queste notizie di corruzione, ma desterebbe ancora più scabdalo sapere che, per esempio, la costruzione delle case è bloccata da intoppi burocratici per la certificazione dei fornitori. In emergenza non resta che affidarsi alla moralità e alla buona fede delle persone che gestiscono l'emergenza, salvo che poi la magistratura possa indagare, intervenire e punire. Il fatto che questo è avvenuto (celerità di intervento prima e messa ain luce dei fatti criminosi poi) è la prova che il sistema funziona, non del contrario.

    La protezione civile sempre più spesso si occupa della gestione di eventi, dal G8 ai mondiali di nuoto sino alle imponenti celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia. Queste non sono emergenze, quindi in questi casi è necessaria la massima trasparenza e il rigore. Berlusconi, da uomo del fare, vorrebbe bypassare ogni procedura. Ma in questi casi ciò non è possibile: le procedure devono essere rese pèiù efficaci ed efficienti, sono inevitabili.
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

  4. #4
    semi god L'avatar di dadus86
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    Quote Originariamente inviata da jona0 Visualizza il messaggio
    Pare che sia stata ritirata l'idea della società per azioni.
    Quanto alla mia opinione:

    1. la protezione civile, come la difesa, è il servizio pubblico per eccellenza. Quindi non può diventare privata

    2. Posto che resti pubblica si preediliga la forma di autogoverno che minimizzi le disefficienze e gli sprechi.

    Bertolaso: innocente fino a prova contraria. Ma non credo che sia colpevole. Se sei colpevole e ti fai beccare in questa maniera, sei stupido e Bertolaso non credo che lo sia.
    Osservo che lo scandalo è puntualmente scoppiato vicino a una importante tornata elettorale. Giustizia a orologeria??
    Giuste le dimissioni di Bertolaso, ok il loro respingimento di Berlusconi. In pratica Bertolaso ha fatto bene a dare le dimissioni perchè sapeva che Berlusconi le avrebbe respinte.
    1. Bertolaso è stato "beccato", non sta a noi giudicare se è innocente o meno. Verissimo che in Italia vi è la presunzione di NON COLPEVOLEZZA (che non è esattamente quella di innocenza, ma va bè), ma nel momento in cui i componenti della "cricca" (e quindi non solo Bertolaso) si autodefiniscono "ladri" e "delinquenti" nelle intercettazioni, beh, credo che la presunzione di non colpevolezza serva a ben poco. Equivale ad una confessione. Per carità, si deve naturalmente fare il giusto processo... purtroppo per loro gli indagati non si chiamano Berlusconi, quindi rischiano la galera;

    2. Jona, questa storia della giustizia ad orologeria è una barzelletta: serve ai berlusconiani per poter attaccare comunque la magistratura anche quando non c'è l'ombra di un difetto nelle indagini. Quando e se indagheranno Berlusconi per altre cose, e magari la notizia uscirà due giorni prima delle elezioni nel comune di Canicattì, voi griderete allo scandalo della "giustizia ad orologeria"... Jona, in democrazia c'è una elezione ogni due mesi in media tra comunali, regionali, europee e politiche. La verità è che se fosse per te non ci dovrebbe essere nessuna giustizia, a prescindere dall'orologeria...

    Senza contare che Bertolaso lo hanno voluto sia la destra che la sinistra... quindi non si capisce a scapito di CHI andrebbe questa vaccata della "giustizia ad orologeria"...

    In questi giorni si è parlato soprattutto di poteri (o eccesso di poteri) della protezione civile e di possibilità e necessità di controllare questo potere.
    La protezione civile affronta spesso situazioni di emergenza che possono essere risolte in un tempo accettabile solo in deroga alle ordinarie procedure.
    Danno fastidio queste notizie di corruzione, ma desterebbe ancora più scabdalo sapere che, per esempio, la costruzione delle case è bloccata da intoppi burocratici per la certificazione dei fornitori. In emergenza non resta che affidarsi alla moralità e alla buona fede delle persone che gestiscono l'emergenza, salvo che poi la magistratura possa indagare, intervenire e punire. Il fatto che questo è avvenuto (celerità di intervento prima e messa ain luce dei fatti criminosi poi) è la prova che il sistema funziona, non del contrario.
    Nessuno nega che, in caso di calamità naturale, le procedure di intervento non debbano essere sottoposte ad alcune procedure... su questo, credo, siamo tutti d'accordo.

    Ma, usiamo il cervello, Jona:
    1. il G8 della Maddalena è una calamità naturale e/o un evento imprevisto?
    2. i mondiali di nuoto a Roma sono una calamità naturale e/o un evento imprevisto?
    3. Ma lo sapevi, Jona, che nel 1861 è nata l'Italia? Ma vah? Quindi... mmmh facendo qualche conticino abbiamo che... IH! ma tra un anno sono 150 anni!!!! eeeeeh! Che evento imprevisto/calamità naturale!!!!!!

    A me pare di no... beh... le indagini riguardano anche questo, anzi sono iniziate dalla Maddalena... quindi non arrampichiamoci sugli specchi...

    Un ulteriore appunto: nonostante il TG1 (telekabul) di Minzolini cerchi di portare la vicenda sullo scandalo sessuale, come se si trattasse di gossip, in realtà non è così, e lo scandalo è ben più grande. E, in ogni caso, se dovesse risultare che bertolaso andasse a mignotte (il ché di per sè è è irrilevante, per quanto mi riguarda) pagandole con soldi pubblici, allora ecco che anche qui ci sarebbe un reato: frode ai danni dello Stato.

    La protezione civile sempre più spesso si occupa della gestione di eventi, dal G8 ai mondiali di nuoto sino alle imponenti celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia. Queste non sono emergenze, quindi in questi casi è necessaria la massima trasparenza e il rigore. Berlusconi, da uomo del fare, vorrebbe bypassare ogni procedura. Ma in questi casi ciò non è possibile: le procedure devono essere rese pèiù efficaci ed efficienti, sono inevitabili.
    Come dice Fini, le procedure non sono orpelli. Le procedure di affidamento degli appalti pubblici non sono cose da "uomini del fare"... perchè è ESATTAMENTE negli appalti pubblici che si producono gli sprechi che mandano a puttane il Paese e i conti pubblici. Questo lassisimo e questa superficialità berluschina, tipica dell'italiano medio (tiramm'innanz!), è semplicemente assurda ed antioccidantale, oltre che palesemente antieconomica. Non è un caso che il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 163/06) abbia dovuto recepire per forza varie direttive europee dirette appositamente ad evitare quello che è accaduto con la protezione civile...
    Florebat olim studium, nunc vertitur in tedium... vir prudens hoc consideret, cor mundet et exoneret, ne frustra dicat "Domine!" in ultimo examine; quem iudex tunc agruerit, appellare non poterit. (Carmen Buranum VI, vv 1, 2 e 45-50)

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  5. #5
    semi god L'avatar di dadus86
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    Predefinito La retorica berluschina dell'"uomo del fare"....

    DA REPUBBLICA.IT


    MAPPE
    L'ideologia del fare
    di ILVO DIAMANTI

    È l'era del "fare". I fatti contrapposti alle parole. Quelli che "fanno" opposti a quelli che "dicono". E perdono tempo a discutere, controllare, verificare. È un argomento caro al premier. Ripreso, in questi giorni, con particolare insistenza per replicare alle polemiche.

    Polemiche sollevate dalle inchieste della magistratura sull'opera della Protezione civile, in Abruzzo dopo il terremoto e alla Maddalena, in vista del G8 (in seguito spostato a L'Aquila). E, ancor più, contro le critiche al progetto di trasformare la Protezione civile in Spa per meglio affrontare ogni emergenza. Allargando il campo dell'emergenza fino a comprendere ogni evento speciale e straordinario. Per visibilità e risorse investite. Oltre alle celebrazioni del 150enario dell'Unità d'Italia: i giochi del Mediterraneo e i Mondiali di nuoto; l'Anno giubilare paolino, l'esposizione delle spoglie di San Giuseppe da Cupertino, e i viaggi del Papa in provincia (perché non quelli del presidente della Repubblica e del premier?). Insomma, tutto quanto fa spettacolo e richiede grandi quantità di mezzi. Affidato alla logica della "corsia preferenziale", superando i vincoli imposti dalle regole, dalle procedure. Dagli organismi di controllo istituzionali. Per sottrarsi ai tempi e alle fatiche della democrazia.

    Che spesso delude i cittadini. E impedisce al governo di produrre risultati da esibire, come misura dell'efficacia della propria azione.

    La mitologia del "fare" è alla radice del successo politico di Silvio Berlusconi. Il sogno italiano. L'imprenditore che si è "fatto" da sé. Dal nulla ha costruito un impero. In diversi settori. Da quello immobiliare a quello editoriale. A quello mediatico. Anche nello sport, ovviamente. Ha sempre vinto. Dovunque. E ha imparato che, se vuoi "fare", le regole, le leggi e, peggio ancora, i controlli a volte sono un impedimento. I giudici e i magistrati, per questo, possono rappresentare un ostacolo. Perché non sono interessati ai risultati, ma alle procedure. Alla legittimità e non alla produttività. Anche se nell'era di Tangentopoli i giudici erano celebrati da tutti (o quasi). Tuttavia, allora apparivano non i garanti della giustizia, ma i "giustizieri" di una democrazia malata. Bloccata e soprattutto improduttiva. Ostile ai cittadini e agli imprenditori.

    Sul mito del "fare" si basa l'affermazione del politico-imprenditore alla guida di un partito-impresa, che gestisce la politica come marketing e promette di governare il paese come un'azienda. Anzi: di guidare l'azienda-paese. In aperta polemica con il professionista politico e il partito di apparato.

    Si delinea, così, un modello neo-presidenziale di fatto. Realizzato su basi pragmatiche ed economiche. Quindi, molto più libero da regole e controlli rispetto ai sistemi presidenziali e semi-presidenziali effettivamente vigenti nelle democrazie occidentali.

    L'evoluzione della Protezione civile è coerente con questo modello. Ne è il prodotto di bandiera, ma anche il modello esemplare. In fondo, Bertolaso anticipa e mostra quel che Berlusconi vorrebbe diventare (e costruire). È il suo Avatar. Affronta emergenze "visibili" e produce per questo risultati "visibili". In tempi rapidi. Puntualmente riprodotti dai media. Napoli. Sepolta dall'immondizia. L'Aquila devastata. Poi, arriva Bertolaso. L'immondizia scompare. Le prime case vengono consegnate a tempo di record. Sotto i riflettori dei media. Che narrano il dolore, l'emozione. E i successi conseguiti dal premier-imprenditore attraverso il suo Avatar. Aggirando vincoli e procedure. Perché nelle calamità, come in guerra, vige lo Stato di emergenza, che non rispetta i tempi della democrazia e della politica. Da ciò la tentazione di estendere i confini dell'emergenza fino a comprendere i "grandi eventi". Cioè: tutto quel che mobilita grandi investimenti, grandi emozioni e grande attenzione.

    La Protezione civile diventa, così, modello e laboratorio per governare l'Italia come un'azienda. Dove il presidente-imprenditore può agire e decidere "in deroga" alle regole e alle norme. Perché lo richiede questo Stato (di emergenza diffusa e perenne). Dove il consenso popolare è misurato dai sondaggi. Dove, per (di) mostrare i "fatti", invece che al Parlamento ci si rivolge direttamente ai cittadini. O meglio, al "pubblico". Attraverso la tivù. Dove anche la corruzione diventa sopportabile. Meno "scandalosa", quando urge "fare" - e in fretta.

    Di fronte a questa prospettiva - o forse: deriva - ci limitiamo a due osservazioni
    La prima: la democrazia rappresentativa non si può separare dalle regole. Perché la democrazia, ha sottolineato Bobbio, è un "metodo per prendere decisioni collettive". Dove le procedure e le regole sono importanti quanto i risultati. Perché garantiscono dagli eccessi, dalle distorsioni, dalle degenerazioni. Come rammenta Montesquieu (nel 1748): "ogni uomo di potere è indotto ad abusarne. Per cui bisogna limitarne la virtù". Bilanciandone il potere con altri poteri. Perché, aggiunge un altro padre del pensiero liberale, Benjamin Constant (nel 1829): "ogni buona costituzione è un atto di sfiducia". Nella natura umana e del potere.

    La seconda osservazione riguarda il fondamento del "fare", cui si appella il premier. In effetti, coincide con il "dire". Meglio ancora: con l'apparire. Perché i "fatti" - a cui si appella Berlusconi - esistono in quanto "immagini". Proposte oppure nascoste dai media. Secondo necessità. Come i "dati" dell'economia e del lavoro. Come i disoccupati o i cassintegrati e i morti sul lavoro. Che appaiono e - preferibilmente - scompaiono sui media. A tele-comando. Perché il pessimismo e la sfiducia minano la fiducia dei consumatori e dei cittadini. Meglio: del cittadino-consumatore. O viceversa.

    È la retorica del "fare". Narrazione e al tempo stesso ideologia di successo. Per costruire e proteggere l'Italia spa.
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  6. #6
    semi god
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    Quote Originariamente inviata da dadus86 Visualizza il messaggio
    Ma, usiamo il cervello, Jona:
    1. il G8 della Maddalena è una calamità naturale e/o un evento imprevisto?
    2. i mondiali di nuoto a Roma sono una calamità naturale e/o un evento imprevisto?
    3. Ma lo sapevi, Jona, che nel 1861 è nata l'Italia? Ma vah? Quindi... mmmh facendo qualche conticino abbiamo che... IH! ma tra un anno sono 150 anni!!!! eeeeeh! Che evento imprevisto/calamità naturale!!!!!!

    A me pare di no... beh... le indagini riguardano anche questo, anzi sono iniziate dalla Maddalena... quindi non arrampichiamoci sugli specchi...
    E' esattamente quello che ho scritto io nel passaggio successivo
    Non tutto è emergenza.
    Quindi, perchè mi attacchi su questo. Forse perchè in passato ho votato Berlusconi?
    Francamente sono stufo che mi si risponda "in quanto berlusconiano". Sarò costretto a creare un altro nickname per avere risposte vere?

    Il sospetto di "giustizia a orologeria" resta. Chiedo rispetto per questa opinione.

    Bertolaso non è uomo di Berlusconi, ma poichè è artefice di alcuni importanti "successi" del Governo, molti lo intendono come tale. E poi è un Berlusconiano de facto: uomo del fare, lontano dalle ideologie, ecc...
    Se Bertolaso fosse colpevole sarei non sorpreso (non mi scandalizzo più per nulla, ormai), ma soprattutto deluso. Deluso perchè è stata rovinata la protezione civile, una delle poche cose di questo Paese che funziona bene e che all'estero ci invidiano. Deluso perchè è un uomo per cui ho sempre provato ammirazione.
    Credo che il processo debba essere fatto e che occorra cautela per saltare alle conclusioni.
    Vorrei poter scrivere "ho fiducia nella giustizia", ma la mia storia personale me lo impedisce.
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

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  7. #7
    semi god L'avatar di dadus86
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    Quote Originariamente inviata da jona0 Visualizza il messaggio
    E' esattamente quello che ho scritto io nel passaggio successivo
    Non tutto è emergenza.
    Quindi, perchè mi attacchi su questo. Forse perchè in passato ho votato Berlusconi?
    Francamente sono stufo che mi si risponda "in quanto berlusconiano". Sarò costretto a creare un altro nickname per avere risposte vere
    A me pare tu avessi incentrato il tuo discorso sui casi di emergenza... ma non è così. O meglio, lo è, ma in via del tutto eccezionale. Durante i governi Prodi (che come sai non ha la mia stima) ci sono stati 2 (due) casi di interventi privi di procedure per casi di emergenza... sotto i governi Berlusconi quasi 200 (duecento). Questa è la radicale differenza tra un governo serio, condivisibile o meno, e il governo alla berluscones, cioè il governo degli sprechi e dei latrocini. Con buona pace della Lega Nord... o meglio Lega Tappetino.

    Io mi sono limitato a dimostrare che questo scandalo riguarda in via SUSSIDIARIA i casi di emergenza... lo scandalo riguarda principalmente casi che con l'emergenza non c'entrano assolutamente nulla!

    A me non interessa chi voti te. A me interessa chi voto io, e mi interessa che chi prende il mio voto faccia ciò per cui io l'ho eletto, nel rispetto della Costituzione, delle leggi e del vivere civile.

    Mi limito quindi a constatare semplicemente come OGNI SINGOLA previsione su questo Governo e sul PDL si stia puntualmente rivelando vera, anzi più grave del previsto.

    Non ti chiedo chi votavi o chi voterai. Semplicemente vorrei farti capire questo: la marea di immondizia che questa maggioranza sta creando è stata possibile perchè venti milioni di persone l'hanno votata. L'hanno votata nonostante mezzo Paese, la magistratura, la Corte Costituzionale e quella Suprema, l'Unione Europea e addiritura l'ONU, dimostrassero ogni giorno che facevano male a votarla, e che avrebbe provocato la FINE della democrazia italiana. E infatti ci siamo. Grazie al papi. Ma hai visto Minzolini, l'altra sera??? Era telekabul... Però quando io ho detto per ANNI, e tu lo SAI, che l'Italia era stata declassificata a Paese semi libero, chi è che mi dava del "comunista" per questo? E ora? Chi è il comunista?

    Il sospetto di "giustizia a orologeria" resta. Chiedo rispetto per questa opinione.
    tutte le opinioni meritano rispetto. Anche chi dice che l'acqua bolle a 50° invece che a 100° gradi merita rispetto. Ha detto una cosa falsa, ma comunque ha il diritto di dirla. Si chiama libertà d'espressione... e sta scritta in un tal pezzo di carta chiamato Costituzione nella quale qualcuno di mia conoscenza non si riconosce...

    Quindi sì, ovviamente rispetto la tua opinione sulla "giustizia ad orologeria", anche se non vedo fatti o circostanze che possano avvalorare il tuo (legittimo) sospetto... Viceversa, vedo parecchi casi che avvalorano la tesi esattamente opposta.

    Bertolaso non è uomo di Berlusconi, ma poichè è artefice di alcuni importanti "successi" del Governo, molti lo intendono come tale. E poi è un Berlusconiano de facto: uomo del fare, lontano dalle ideologie, ecc...
    Se Bertolaso fosse colpevole sarei non sorpreso (non mi scandalizzo più per nulla, ormai), ma soprattutto deluso. Deluso perchè è stata rovinata la protezione civile, una delle poche cose di questo Paese che funziona bene e che all'estero ci invidiano. Deluso perchè è un uomo per cui ho sempre provato ammirazione.
    Credo che il processo debba essere fatto e che occorra cautela per saltare alle conclusioni.
    Vorrei poter scrivere "ho fiducia nella giustizia", ma la mia storia personale me lo impedisce.
    Bertolaso è il tipico berlusconiano... d.o.c., io direi. E' vero. Infatti è l'ennesimo agnellino vittima del lupo chiamato magistratura... Ma resta il fatto che è stato voluto da destra e sinistra quindi evidentemente ha garantito tutti.
    Il fatto che venga ricollegato a Berlusconi nell'opinione pubblica è per colpa di una persona: Berlusconi. E' lui che, come al solito straparlando, l'ha promosso per grazia divina a futuro ministro... Dopo una settimana eccolo come si presenta il futuro ministro...

    Ovviamente, ripeto, attenderemo il processo. La mia condizione di cittadino italiano onesto mi impone di avere fiducia nella giustizia, che è l'organo deputato alla risoluzione di questi casi come in qualsiasi Paese civile.
    Florebat olim studium, nunc vertitur in tedium... vir prudens hoc consideret, cor mundet et exoneret, ne frustra dicat "Domine!" in ultimo examine; quem iudex tunc agruerit, appellare non poterit. (Carmen Buranum VI, vv 1, 2 e 45-50)

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  8. #8
    Master L'avatar di malcom75
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    Quote Originariamente inviata da dadus86 Visualizza il messaggio
    Da mesi di dibatte sulla volontà del governo Berlusconi di trasformare il dipartimento di Protezione Civile in una Società per Azioni.
    Naturalmente, il dibattito è tornato a galla, come le merde, adesso, momento in cui un tal Bertolaso (ossia il capo della Protezione Civile nonchè futuro Ministro per volere del santo Papi) viene indagato per aver essenzialmente fottuto i soldi allo Stato lucrando più o meno direttamente su grandi tragedie che hanno colpito il nostro Paese a cominciare dal terremoto de L'Aquila.

    Bertolaso, naturalmente, è innocente fino a sentenza... non sarò io a fare del giustizialismo politicizzato alla berluscones, che diventano garantisti solo quando fa comodo a tal Papi.

    Tuttavia, essendo io stato nella Protezione Civile, come volontario, per quasi un anno e durante il terremoto de L'Aquila, mi sento ora in diritto di spendere qualche parola su come funziona quell'ennesimo carrozzone che chiamasi Protezione Civile italiota. E, soprattutto, COSA cambierà se il decreto sulla Protezione Civile S.p.A. dovesse essere adottato da questo Governo.

    1) Chiunque abbia avuto a che vedere con la Protezione Civile sa perfettamente che essa, come tutte le organizzazioni, è composta da ottime persone così come da stronzi. Solo che, nel caso della P.C., gli stronzi solitamente si collocano ai vertici, mentre le ottime persone sono coloro i quali partecipano senza vedere una lira e senza l'ombra di un vantaggio personale: i volontari. E' raro trovare un volontario che faccia protezione civile per vantaggi (anche se qualcuno c'è);

    2) la MAGGIOR PARTE delle associazioni locali di cui si compone la P.C. è DEL TUTTO INEFFICIENTE. Qui a Roma, ad esempio, su 10 associazioni ne funzionano 2. Le altre servono a fottere i soldi, nell'ordine: dell'Unione Europea, dello Stato, della Regione, della Provincia, del Comune e del Municipio. Esistono associazioni che non hanno i soldi nemmeno per acquistare una ambulanza nuova, perchè lavorano per davvero, e associazioni che invece non hanno bisogno di alcuna ambulanza nuova, per il semplice fatto che, essendo associazioni di stronzi, non sanno nemmeno cosa sia, un'ambulanza. Però pappano i nostri soldi;

    3) durante il terremoto de L'Aquila, a parte i volontari che si facevano il culo per darsi da fare, i dirigenti ed i responsabili non hanno saputo gestire, nella maggior parte dei casi, i collegamenti essenziali. L'associazione nella quale stavo io, che era pure seria, era deputata al collegamento radio tra le forze di soccorso: ebbene, furono attribuite funzioni di responsabilità a semplici volontari (che magari nella vita fanno i più disparati lavori e non sanno nemmeno come funziona una radio) che, poveretti, non sapevano dove sbattere la testa. Risultato: caos. E i responsabili veri? "L'utente chiamato non è al momento raggiungibile, la invitiamo a richiamare più tardi";

    4) i corsi che dovrebbero illustrare ai volontari come intervenire correttamente, quando non sono falsi, sono del tutto inappropriati e non vi è alcun serio controllo sulla qualità di questi corsi. Ovviamente, dinanzi a questa incertezza, i volontari, consci di avere delle responsabilità, pensano a tutelare SE' STESSI. Come? Esempio pratico: il corso di primo soccorso che ho seguito io non era tanto incentrato sul primo soccorso, bensì su come usare le sirene dell'ambulanza (si sa, se il malato non è grave e l'ambulanza va in giro con le sirene, e se se ne accorge la polizia, ecco lì che ti ritirano il libretto, fai un danno alla associazione, e sono soldi!).

    Insomma, una CATASTROFE GENERALE, che lo scandalo attuale arrivato in Procura racconta solamente in parte, solamente ai vertici... ma il problema non sta solo lì.

    E, a completare il quadretto poc'anzi descritto, interviene sempre con somma puntualità questo Governo di *****... e ritorna a galla il decreto "Protezione Civile S.p.A.". L'ennesima, fottuta, presa per il culo.

    Trasformare la P.C. in S.p.A. (oggi è un dipartimento della Presidenza del Consiglio) significa TOGLIERE LA PROTEZIONE CIVILE DALL'INSIEME DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI e collocarla nell'insieme degli operatori privati (S.p.A. è imprenditore privato collettivo). Che cosa comporta questa simpatica trasformazione? Ecco:
    a. ASSENZA DI CONTROLLI PREVENTIVI SUL BILANCIO da parte della Corte dei Conti, che vigila infatti solo sulle Pubbliche Amministrazioni;
    b. ASSENZA DI VINCOLI PER QUANTO RIGUARDA LA TRASPARENZA, oltre a quelli imposti dalla normativa vigente per le scritture contabili e l'iscrizione nel registro delle imprese;
    c. ASSENZA DI STRUMENTI DI TUTELA DEI CITTADINI NEI CONFRONTI DELL'ATTIVITA' ILLEGALE DELLA PROTEZIONE CIVILE S.P.A., giacchè, non essendo più una amministrazione pubblica, i cittadini non potranno più esperire contro di essa: ricorsi amministrativi, ricorsi giurisdizionali dinanzi al TAR, etc.
    d. TOTALE DIPENDENZA DI UN SERVIZIO PUBBLICO, QUALE QUELLO RESO DALLA PROTEZIONE CIVILE, DAI SUOI AZIONISTI (Presidente del Consiglio in primis);
    e. ASSENZA DELLA GARANZIA DELL'ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI DELLA PROTEZIONE CIVILE, in totale contrasto con: la legge 7 Agosto 1990 n. 241 e Codice Europeo di buona condotta amministrativa...

    Insomma... vorrei nuovamente esprimere i miei più sentiti complimenti per chi seguita ciecamente (e stupidamente, secondo me) a sostenere questa classe politica di ***** e, in particolare, questa maggioranza vergognosa.
    Protezione Civile spa è una proposta di m.. fatta per rendere più facili certi affari e raggirare meglio la legge sugli appalti ora ritirata causa indagine su Bertolaso e incombenza elezionin regionali, ma sarà vergognosamente ripresentata, ne sono certo.

    PDL = Popolo Delinquenti Liberi ( di delinquere)

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