
Originariamente inviata da
jona0
Inizio io.
Come alcuni di voi sapranno, ho cambiato residenza e, per la prima volta, non voterò in Emilia Romagna bensì in Lombardia.
Per la prima volta sono indeciso sul chi votare. In Lombardia, antica culla del pensiero Berlusconiano, dopo lunghi anni di Formigoni, mi aspettavo una scelta audace e di rinnovamento. Un uomo che potesse guardare al futuro ma senza dimenticare il grande sogno di libertà del 1994. Ma anche un uomo del fare, lontano da stantii dettami ideologici.
Invece, purtroppo, il PdL ha confermato il giurassico Formigoni, un uomo estraneo al Partito (benchè ne faccia parte da sempre) in quanto bensì una diretta emanzione di Comunione e Liberazione. E proprio dando spazio a questi uomini che Berlusconi ha tradito il suo sogno originario di rinnovanento della politica.
Dall'altra parte, il PD, c'è invece Penati. Uomo della politica del fare, sicuramente non comunista, che è riuscito già nell'ardua impresa di conquistare la provincia di Milano. Uomo che ha avuto l'indubbio coraggio, nonostante le critiche della nomenklatura più ideologizzata e ottusa, fare fronte comune con il PdL (la Moratti e lo stesso Formigoni) quando bisognava vincere una partita importante come l'assegnazione dell'Expo.
Votare Penati significherebbe appoggiare un Partito che, a livello nazionale, è opposto al Governi Berlusconi, un partito che non rinuncia all'ideologia e di cui fanno parte persone che, ancora oggi, si proclamano eredi del PCI.
Significa appoggiare un partito che, nell'anno dell'Expo, è legato ancora a forze e movimenti che hanno fatto il tifo per Smirne, che vorranno boicottare l'Expo e che lo utilizzeranno per veicolare messaggi che io condanno con decisione.
Votare Formigoni significa avallare CL nascondendosi dietro la bandiera azzurra del PdL.