CRIMINI DEL COMUNISMO

25. I regimi comunisti sono stati segnati da una violazione massiccia dei diritti dell'uomo, fin dall'origine. Per arrivare al potere e mantenersi, i regimi comunisti sono andati oltre agli assassini individuali e ai massacri su scala locale ed hanno integrato i metodi criminali nel sistema di governo. È vero che alcuni anni dopo aver stabilito il regime, nella maggior parte dei paesi europei, ed al termine di dieci anni in Unione sovietica ed in Cina, il terrore ha perso un po' della sua violenza iniziale. Tuttavia, la "memoria del terrore" ha svolto un ruolo importante nelle società, la minaccia potenziale che sostituisce le atrocità reali. Inoltre, se se ne sentiva la necessità, questi regimi ricorrevano al terrore come si è potuto vedere in Cecoslovacchia nel 1968, in Polonia nel 1971, 1976 e 1981 o in Cina nel 1989. Questa norma è valida per tutti i regimi comunisti, nelle cronistorie e nei fatti di attualità, indipendentemente dal paese.

26. Secondo valutazioni prudenti (le cifre esatte non sono conosciute) il numero di persone uccise dai regimi comunisti distribuiti per paesi o regioni si stabilisce come segue:

- Unione sovietica: 20 milioni di vittime

- Cina: 65 milioni

- Vietnam: 1 milione

- Corea del Nord: 2 milioni

- Cambogia: 2 milioni

- Europa orientale: 1 milione

- America latina 150.000

- Africa: 1,7 milione

- Afganistan: 1,5 milione

Queste cifre comprendono situazioni molto diverse: esecuzioni individuali e collettive, decesso nei campi di concentrazione, vittime della fame e delle deportazioni La mozione aticomunista del Consiglio d'Europa :: Partito dei Comunisti Italiani :: Reindirizzamento in corso...