Secondo le stime sulle intenzioni di voto per le Europee, registrate a livello nazionale dall'Istituto di ricerche Demopolis, se ci si recasse oggi alle urne, il Pdl di Berlusconi e Fini si attesterebbe al 41%, superando con la Lega la soglia del 50%, mentre il Pd di Franceschini, in ripresa negli ultimi giorni, otterrebbe il 26%. In lieve aumento i consensi della Lega, dell'IdV e dell'Udc.
"In uno scenario ancora fluido caratterizzato da un'alta percentuale di indecisi - afferma il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento - il Popolo delle Libertà appare in crescita, mentre il Partito Democratico, superato il rischio di sfaldamento, riprende quota cercando di recuperare una parte del proprio elettorato deluso e fortemente tentato dall'astensionismo. Si riscontra ancora, comunque, una vasta incertezza negli orientamenti dei cittadini, oltre un terzo dei quali non è ancora a conoscenza dell'imminente consultazione elettorale".Nella fotografia scattata da Demopolis sul voto degli italiani, Pdl dunque al 41%, con la Lega Nord al 9,5%. Pd intorno al 26%, con l'Italia del Valori al 7,5%. Buona conferma, al 6,5%, per l'Udc di Casini.
A rischio invece le liste di sinistra, per il momento sotto la soglia del 4%. Pur in risalita rispetto alle Politiche, si dividono tra loro i consensi Sinistra e Libertà (3%) e Rifondazione con i Comunisti Italiani (2,5%).Intorno al 3%, infine, a livello nazionale, il recente cartello elettorale per l'Autonomia, costituito dalla Destra di Storace e dal Mpa di Raffaele Lombardo. Sotto l'1% gli altri partiti.


















































