Mentre la Libia va a ferro e fuoco e gli sgherri di Gheddafi (quello che espulse dalla Libia decine di migliaia di Italiani) compiono un massacro continuo (fioccano già le accuse internazionali di genocidio), tutti i governi occidentali stanno prendendo posizione a favore degli insorti per la libertà e dunque contro la dittatura brutale del colonnello, il governo Italiano è l'unico a non aver preso alcuna posizione ufficiale. L'unico: nonostante tra tutti i Paesi europei è certamente l'Italia quello più vicino, storicamente e culturalmente, alla Libia, nostra ex colonia. Nessuna posizione ufficiale. Solo una nota dello svampito della Farnesina (tal Frattini... comunicategli che per nostra sfortuna è ministro della Repubblica) che si preoccupa solo del'immigrazione (ovvio: bisogna tener buona la Lega).

Mentre vengono trucidati degli innocenti, il nostro (ebbene sì: lo è ancora!) premier si limita a dire che lui non vuole DISTURBARE Gheddafi... eh sì poveretto, ha da fare, deve scannare parecchia gente, meglio non importunarlo con una telefonata. O forse è impegnato nel bungabunga e come noto Gheddafi odia essere disturbato durante il bungabunga, potrebbe anche pensare che la telefonata dell'amico Silvio sia intercettata dai magistrati italiani (toghe rosse che notoriamente nella vita si divertono a violare la privacy di gente innocente a prescindere, quali sono ovviamente Silvio e Gheddafi).

Neanche si propone l'annullamento immediato del trattato di amicizia (tra chi?) italo libico, un trattato che nasconde parecchi punti oscuri (mi sa che qui qualcuno è in affari con Gheddafi...).

LA nostra povera Italia sta toccando il fondo e ci sta scavando: come dicono giustamente gli americani (noti comunisti: anche loro ce l'hanno con silvio) non contiamo più un cazzo e ci si tengono buoni solo per ampliare le basi nella nostra penisola (oltre che per rimpiazzare i caduti americani in Afghanistan)...