Non dovrei tanto occuparmi di queste faccende, ma per voci che sento girare per casa e soprattutto per concedermi una pausa dalle mie consuete letture/scritture, ho fatto, per distrarmi un po’, una piccola ricerca riguardante gli stipendi dei magistrati in Italia. E in “ComeDonChisciotte”, nel suo Forum, ho trovato riportato (quasi citato di sana pianta) un articolo di Francesco Maria Del Vigo, che forse tutti sanno od alcuni o nessuno è un articolista del Giornale. Subito si dirà: “Ma è di Berlusconi, racconta fandonie, non è vero niente!...” ecc. D’accordo/d’accordo! Tuttavia lo ripropongo qui non proprio a risposta di dadus86; ma perché m’è sembrato curioso, scorrevole e panoramico riguardo al tema di cui sopra. Ce ne sono ben altri del genere – intendiamoci – sottraibili da fonti sicure; tuttavia, per l’intanto che ne vada a cercare altri (sempre che mi capiti e ne abbia voglia) chi segue questo topic stravagante si accontenti . filos
Nei giorni scorsi l'Associazione nazionale dei magistrati ha minacciato lo sciopero per il taglio ai fondi all'assistenza informatica (36 milioni di euro). Ma un magistrato occupa un posto di lavoro blindato e può arrivare a portare a casa anche 500 mila euro all'anno.
Pagati, viziati, lentissimi (ed ipersindacalizzati!), la casta dei magistrati continua a lamentarsi. L’ultima richiesta dell’Associazione Nazionale Magistrati è di pochi giorni fa: “I tribunali rischiano una paralisi complessiva”. Il motivo? Il taglio dei fondi all’assistenza informatica. L’associazione delle toghe ha minacciato lo sciopero e in poche ore il ministro ha aperto il portafogli (una trentina di milioni di euro) e tutto si è risolto…
Quanto incidono gli stipendi dei magistrati? Tenetevi forte, la cifra fa paura: circa un miliardo di euro l’anno. I cugini francesi spendono il 30 per cento in meno e lavorano meglio, mentre i nostri detengono in più il primato della lentezza. In Italia i processi si trascinano a lungo, la Corte europea dei Diritti dell’Uomo ci multa, i cittadini sotto processo fanno ricorso. E poi? Poi lo Stato, tanto per cambiare, paga i danni. Andando a spulciare in una selva di numeri e scatti di anzianità le cifre di stipendi lievitano in perpetuo. Prima bizzarria: dov’è la meritocrazia? Latita: per fare carriera basta “invecchiare”. Tutti arrivano al massimo livello di stipendio, anche quando non svolgono il relativo incarico ‘di alto livello’.
L’organo che valuta ogni quattro anni (ma lo scatto è biennale) la professionalità del giudice è il Consiglio Superiore della Magistratura, che nel 96 per cento dei casi dà un via libera. Ma la bocciatura, nei rarissimi casi in cui si verifica, non prevede nessun arretramento economico: vige il principio della conservazione dello stipendio maturato.
L’orologio dei magistrati continua a correre e lo stipendio a lievitare, qualunque cosa succeda. Per intenderci: è come se tutti i militari diventassero generali. Dei numeri?... Un magistrato al settimo livello di anzianità (che sarebbe il ventottesimo anno di professione) arriva a portare a casa un lordo di 195.362.33 euro all’anno. Il presidente del Tribunale superiore delle acque pubbliche può mettersi in tasca fino a 260.593.04. È tanto? Non abbastanza dato che è prevista un’indennità che s’aggira sui mille euro al mese.
Salendo verso le funzioni “apicali”, il vertice della carriera, le cifre aumentano fino a raggiungere il miliardo delle vecchie lire. Queste sono le toghe/paperone, a fronte delle quali ci sono un gran numero di magistrati che portano a casa un’onesta busta paga – ad esempio un giudice di primo pelo – di poco meno di cinquemila euro mensili lordi…
I tribunali costano a ogni cittadino italiano 45 euro all’anno. Il 18 per cento in più rispetto ai francesi e addirittura il 60 per cento in più rispetto ai 28 euro del Regno Unito. Il totale della spesa è un miliardo di euro.


















































