Cercando in internet, alla voce ‘elettori astenuti’, chiunque può leggere… “Alle elezioni regionali di anno scorso due sono i vincitori: gli astenuti – che sono un terzo circa dell’elettorato – e…” L’altro vincitore lo ometto volutamente.
In Astenuti.it si legge da Gabì: “…Ma ce la immaginiamo la faccia di Bersani, Vendola, Berlusconi, Casini, Fini (e lo stesso Grillo) davanti alla TV a urne ormai chiuse che ascoltano la frase: «Più dell’80% degli elettori non si è presentato alle urne!» E ora che si fa?... Il mio non è un invito a non votare, ma solo uno spunto alla riflessione.” In Dire/giovani.it, nell’aprile del 2008 si leggeva grosso modo… “Questo è il partito che non c'è! Il 22,6% alla Camera e il 24% al Senato… tra astenuti, nulle e bianche, questo è il terzo partito italiano: alla Camera 10.674.021 di elettori potenziali (il 22,6%), al Senato 10.362.719 (il 24%) di elettori potenziali.”
Sono cifre – come si vede – che non dovrebbero tanto spaventare (tutte le politiche del mondo sono fatte di dinieghi e d’indifferenza: è normale, è fisiologico…) quanto dovrebbero far pretendere – sarebbe ora! – una giusta/legittima contropartita dai medesimi: il riconoscimento, in termini di seggi – destinati a rimanere vuoti naturalmente! – a queste masse grandi di cittadini vuoi vessati (propaganda fatta solo di parole), vuoi giocati (cioè gabbati dagli incompetenti di turno) vuoi resi invisibili (come dire depennati, cancellati, annullati…). E i loro punti di vista lucidi e fermi? Il loro prendere virtuosamente la distanza?... Dico non tanto l’indecisione fragile, timida e incompetente; ma la ferma determinazione a non votare nessuno degli imposti/proposti nelle varie liste di eleggibili in quanto soltanto meritevoli di un giudizio negativo – tutto qui.
In questo campo/per questo argomento, in genere, i sondaggi si sprecano, le analisi, le giustificazioni prima e dopo: chi ha colpa/chi non ha colpa, le responsabilità, la cattiva legge elettorale... E chi ne ha più ne mette. Ma c’è, fra tanti rimedi che si propongono affinché gli astenuti d’ogni tornata elettorale diminuiscano, c’è – dico – chi suggerisce scranni parlamentari in cordonatura spettacolare e salvifica di votezza?... (Il che vuol dire proprio seggi vuoti, non riempibili dal primo parlamentare che arrivi in aula, assolutamente proibitivi/vietati a contenere le 'onorevoli' chiappe di nessuno!)
Non sapete ricavarci in tutto ciò un che di proponibilmente serio, a parte le scemenzuole ‘ingarbuglia discorso’ di demagistriscurzio a tutt’oggi? ludfrescj
P.S. Un uomo/un voto qualsiasi per altro – questo poverino – che nonostante mi comunichi l’idea vaga d’un sotto/sviluppato, ha diritto anche lui al voto/non voto riconoscibile in un seggio occupato purtroppo o in un seggio irrimediabilmente vuoto – sia chiaro!