I finiani dicono che sui cinque punti del programma ieri presentato dal governo per rifondare la maggioranza con la fiducia parlamentare in settembre, sono d'accordo al 95 per cento. Ma per Silvio Berlusconi sul programma "non si tratta: va preso al 100 per cento, anche sulla giustizia". E' quanto il presidente del Consiglio avrebbe sottolineato nel corso del vertice odierno a palazzo Grazioli. Ma la replica del Presidente della Camera, affidata a chi ha avuto modo di sentirlo in serata, è altrettanto secca: "La politica è un'altra cosa, la politica non si fa con i 'prendere o lasciare'". Berlusconi avrebbe anche affermato che sarebbe difficile evitare una rottura definitiva se Gianfranco Fini dovesse lanciare un nuovo partito quando parlerà all'incontro del Fli, il 5 settembre a Mirabello; significherebbe che "tradisce gli elettori". "Per questo voglio vedere cosa farà e che succederà a Mirabello",. Il Cavaliere avrebbe inoltre spiegato di non essere al corrente della volontà del presidente della Camera: "Non capisco cosa vuol fare - avrebbe rilevato - se è vero che vuol mandare tutto all'aria poteva farlo a fine luglio e non lo ha fatto". In particolare, responsabile è l'ala dura dell'area finiana: "Fini ha cattivi consiglieri. Gente come Granata, ******** e Briguglio si ostina ad alimentare lo scontro. Sono sempre quei soliti tre". E per questo bisogna giocare sulle divisioni interne alla galassia finiana: "Dobbiamo provare a parlare e a convincere quelli dialoganti - avrebbe detto Berlusconi - non bisogna fare campagna acquisti di basso profilo, anche perché rispetto quelli che gli sono stati leali in buona fede". Con i cinque punti programmatici ieri delineati, "chiederò a ognuno di loro se vogliono tener fede al mandato elettorale".
fonte Berlusconi: non tratto sui 5 punti. Ed è nuovo scontro con Fini - Politica - Virgilio Notizie




ma tutto il partito di Fini che non prende le distanze da costoro è ormai una forza dell'opposizione.











































