
Originariamente inviata da
jona0
Cronaca di un fatto, a mio parere GRAVE, di cui sono statio protagonista.
Domenica, nella piazza del mio Paese c'era un banchetto dell'Italia dei Valori.
Io, essendo non interessato a questo movimento politico e poichè andavo di fretta, li ho ignorati sperando che anche loro facessero altrettanto.
Purtroppo, invece, dal banchetto alcuni giovani dipietristi (età 14-16 anni, i nuovi "figli del Partito

), avendomi riconosciuto e sapendo della amicizia di lunga data della mia famiglia con la famiglia Dell'Utri, mi urlavano a gran voce:
"In galera, in galera con Dell'Utri!" e altre frasi simili che facevano riferimento alla recente condanna di Dell'Utri per concorso esterno in ass. mafiosa e alla pluriennale amicizia che lega le nostre famiglie.
Comprendo l'atteggiamento di quei ragazzi: sono succubi del clima di odio che, per colpa di politici di entrambe le coalizioni, si è creato nel Paese. Loro, purtroppo, respirano un'aria ove l'avversario politico è nemico e chi lo sostiene o ne è amico, è complice e per questo comunque "colpevole".
Mi stupisce, invece, il comportamento degli adulti presenti, i quali anzichè porre un freno alle intemperanze dei ragazzi, hanno o fatto finta di non udire o si sono uniti al coro.
Quanto alla mia opinione: spero si tratti di una vicenda isolata, perchè se questa è la giustizia che il movimento di Di Pietro sostiene, mi auguro che questi signori non prendano mai il potere: instaurerebbero un clima degno della Francia di Robespierre e la mia testa finirebbe ben presto in una cesta.