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  1. #1
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    Predefinito Fini, ********, e Granata, "FUORI DALLA PALLE!"

    Esatto, siamo stanchi dei Fini, dei ******** e dei Granata.
    Se non volevano un partito pieno di pregiudicati si fondevano poi con Di Pietro o le liste di Grillo.
    Ai berlusconiani piacciono da matti i corruttori ********ri pluriprescritti come Silvietto, i pregiudicati amici dei mafiosi come Dell' Utri o gente con un mandato di cattura come Cosentino, ma soprattutto gli fanno decisamente schifo persone come Falcone e Borsellino, le forze dell' ordine e la magistratura (che hanno questo brutto vizio di intercettare i criminali)
    Gli eroi pidiellini sono i mafiosi sanguinari come Vittorio Mangano; dunque se qualcuno si permette ancora di parlare di legalità nel partito dell' amore si zittisca e come dice giustamente la Zanicchi: "fuori dalle palle!"

    Dimenticavo:
    ONORE AI MARTIRI COME SCAJOLA, VERDINI, PREVITI E BRANCHER!
    Ultima modifica di manuelkaulitz; 13-07-10 a 17:33

  2. #2
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    giusto! Non vogliamo la legalità in parlamento, ci piacciono le pastette! Basta con questo giustizialismo e correttismo e buonismo e populismo e fancazzismo. Vogliamo un governo che ci metta bene le mani in tasca e ce le svuoti mentre lo guardiamo inebetiti dalla TV! Evviva l'autocrazia, la mafia e le ministre troie, evviva la P2, P3, P4 e così via!
    E poi Silvio ha fatto tante belle cose! Ha fatto il...mmmh...ponte sullo stretto di Messina...ah, non l'hanno fatto?...beh, però c'è il mmm...poi il mmmm...ah, la legge quella mmm...sì....mmm....e tante altre cose a favore dei cittadini! Mica come la sinistra, quelli sono tutti comunisti e ladri, infatti si vestono tutti di rosso e vogliono distribuire equamente le risorse! Puttanate!!! Noi vogliamo morire di fame e vedere arricchirsi quei 4 mafiosi e i loro amici industriali!
    Meno male che Silvio c'è! (dissè la mafia siciliana)

  3. #3
    semi god
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    "Non abbiamo mai usato la giustizia contro i nostri avversari politici" S. Berlusconi

    Questa frase era, per Forza Italia e la Casa della Libertà, un comandamento chiaro.
    Fini e ******** l'hanno tradita, usando la giustizia non contro i loro avversari ma contro i loro amici ed alleati.

    E' evidente che, ormai, è in atto una GUERRA tra Magistratura e Governo. Fini e ********, anzichè fare quadrato attorno al premier e al PDL, si prestano ad un meschino doppiogioco.
    Quindi, FUORI DALLE PALLE!
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

  4. #4
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    guarda che la giustizia non è il nostro nemico...semmai è nostra alleata...se uno è un criminale non dovrebbe neanche poter pensare di diventare presidente del consiglio o ministro...tu ti fai infinocchiare dalla propaganda.

  5. #5
    Senior L'avatar di tomhash
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    Quote Originariamente inviata da jona0 Visualizza il messaggio
    "Non abbiamo mai usato la giustizia contro i nostri avversari politici" S. Berlusconi

    ne dice tante di stronzate, ma qui si sta superando
    intercettazioni illegali? ispezioni? trasferimenti?
    no, questo non è usare la giustizia per i propri interessi, magari era qualcun altro che ordiva il tutto e il pdl era solo "l'utilizzatore finale" di queste manovre

    la vera passione dei berluscones però resta l'utilizzo della giustizia per pararsi le chiappe più che per inchiappettare le opposizioni (il pd ad esempio provvede da solo a questa pratica)
    Quote Originariamente inviata da Marco Travaglio
    Chissà che fine han fatto gli inventori di fortunate cazzate tipo l’“uso politico della giustizia” o la “magistratura politicizzata”. Gli Ostellini, i Panebianchi, i Sergiromani, i Pigibattista, los Politos, i Gallidellaloggia e i Pollidelbalcone sono letteralmente scomparsi, proprio ora che gli allegri conversari chez Vespa e chez Verdini dimostrano che l’uso politico della giustizia esiste eccome. Solo che lo fanno il governo e i suoi manutengoli. Il colore delle toghe politicizzate è l’azzurro-Verdini, il marron-Dell’Utri, il nero-Carboni/Carbone, come nella Prima Repubblica era il bianco-Andreotti, il rosé-Craxi, il grigio-Previti, il giallo-Gelli.

    Battaglioni di giudici furono trovati nelle liste della P2 o sul libro paga di Cesarone. Insabbiavano inchieste, aggiustavano processi, compravendevano sentenze, annullavano condanne di mafiosi per un timbro un po’ fané. Eppure – anzi proprio per questo – mai un’ispezione ministeriale, un’azione disciplinare, una convocazione al Csm, un dossier dei servizi, un attacco dalla stampa di regime. Queste persecuzioni spettavano di diritto ai giudici davvero indipendenti, bollati e perseguitati come “pretori d’assalto” e “toghe rosse”.

    Ora la storia si ripete, nella beata indifferenza dei garantisti da riporto e dei pompieri della sera. La signora Augusta Iannini in Vespa, collaboratrice di governi di destra e sinistra, apparecchia cene per il premier plurimputato B., il banchiere plurimputato Geronzi, il sottosegretario indagato Letta e cardinali assortiti, ma la cosa non sembra interessare il Csm che dovrebbe tutelare l’indipendenza della magistratura non solo dalle minacce esterne, ma dagli inciuci interni. Vincenzo Carbone, fino al mese scorso primo presidente della Cassazione, fu nominato dal Csm sebbene insegnasse da anni all’Università di Napoli con doppio stipendio all’insaputa dell’organo di autogoverno: ora si scopre pure che dava del tu al traffichino del clan Carboni, il geometra avellinese Pasqualino Lombardi, che lo apostrofava “preside”, gli chiedeva di anticipare l’udienza su Cosentino, gli preannunciava telefonate di Letta e avvertiva gli amici che “con quello lì stamo a posto”. Lui, come si conviene agli alti magistrati, rispondeva “statte bbuono” e all’alba dei 75 anni s’interrogava: “Che faccio dopo la pensione?”. Pasqualino Settebellezze lo rassicurava: “Tranquillo, ne sto parlando con l’amico di Milano”.

    Ancora una settimana fa Carbone era candidato alla Consob. Uno come Lombardi che in un altro paese faticherebbe a entrare in un bar sport discettava con gran familiarità della sentenza sul lodo Alfano col presidente emerito della Consulta, Cesare Mirabelli, detto “o’ professo’”: “La donna della Consulta è amica sua, possiamo intervenire su questa signora? Mi stanno mettendo in croce gli amici miei, che poi sono anche amici suoi…”. E garantiva sul voto di Mancino, vicepresidente del Csm, per la nomina di Marra detto “Fofo’” a presidente della Corte d’Appello di Milano. Missione compiuta. Marra si riuniva chez Verdini con i faccendieri Carboni e Lombardi e i giudici Martone e Miller, quest’ultimo capo degli ispettori ministeriali che da anni perseguitano i pm dipinti come politicizzati proprio perché non lo sono.

    Ieri Martone ha finalmente lasciato la toga dopo aver presieduto addirittura l’Anm. Ora si spera che il Csm vicepresieduto da Mancino accompagni alla porta anche Marra e Miller, e reintegri al loro posto De Magistris, la Forleo e i pm salernitani Nuzzi, Verasani e Apicella. Già perché questi giudici onesti sono stati sterminati l’uno dopo l’altro dagli ispettori (Miller), dalla Procura della Cassazione (Martone) che attivava le azioni disciplinari, dal Csm (Mancino e Carbone) che condannava e dalle Sezioni Unite (ancora Carbone) che confermavano le condanne. Ora l’Anm cade dal pero e ammonisce: “Non vogliamo magistrati contigui al potere”. Che riflessi, ragazzi. Che faceva l’Anm mentre il plotone di esecuzione delle toghe contigue al potere fucilava quelle non contigue al potere, a parte applaudire i fucilatori?


  6. #6
    Master
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    Quote Originariamente inviata da jona0 Visualizza il messaggio
    "Non abbiamo mai usato la giustizia contro i nostri avversari politici" S. Berlusconi

    Questa frase era, per Forza Italia e la Casa della Libertà, un comandamento chiaro.
    Fini e ******** l'hanno tradita, usando la giustizia non contro i loro avversari ma contro i loro amici ed alleati.

    E' evidente che, ormai, è in atto una GUERRA tra Magistratura e Governo. Fini e ********, anzichè fare quadrato attorno al premier e al PDL, si prestano ad un meschino doppiogioco.
    Quindi, FUORI DALLE PALLE!
    Mamma mia quante scemenze in un solo post...
    Non mi risulta che le indagini su Cosentino, Brancher e l' altra ***** che riempie il PDL le abbiano fatte Fini e ********.
    Piantala di chiamar "guerra" quella che negli altri paesi si chiama GIUSTIZIA.
    I bastardi mafiosi che chiamano EROI i mafiosi condannati per omicidio vanno sbattuti in galera, non devono fare i senatori.

    SEI UN INSULTO ALLE FORZE DELL ORDINE, AI MAGISTRATI E AI CITTADINI AMMAZZATI DALLA MAFIA
    Ultima modifica di manuelkaulitz; 14-07-10 a 17:43

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