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  1. #1
    Membro L'avatar di dolphino
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    Arrow Borsellino e Falcone erano di destra, Montanelli era di destra e persino Travaglio..

    ...è di destra. Ma allora, cari pidiellini, perchè vi ostinate a dire che i personaggi in questione (uno dei quali fu addirittura relegato al rango di "Tarocco d'Italia": mi complimento con voi...) abbiano attaccato l'immagine di quel fallito del vostro Presidente mettendogli continuamente i bastoni fra le ruote, solamente perchè mossi da mere motivazioni di natura faziosa filo-comunista, e quindi opposta alla sua, che però alla fine risulta essere il più sovietico di tutti? E attenzione, ho detto sovietico, mica comunista: c'è una gran bella differenza, a meno che voi il comunismo non lo abbiate mai studiato seriamente.... e sicuarmente non l'avrete mai fatto.

    Se pensate che oggi essere di destra significhi votare PDL, allora lasciatemi dire che i vostri ideali nel 2010 ledono la dignità intellettuale di chi di destra lo era veramente... buffoni.




    Arrivederci...

  2. #2
    Membro Anziano L'avatar di nichilista1
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    Esistono decine di destre differenti, che il più delle volte si odiano profondamente fra loro. Qui in Italia c'è stato (e c'è) un grosso equivoco: destra = fascismo. Questo è dovuto principalmente al fatto che la nostra cultura è stata per lungo tempo egemonizzata da intellettuali di sinistra, ai quali ovviamente faceva comodo in sede polemica equiparare ogni idea che non condivedevano con quelle espresse dal ventennio, in modo da poterle screditare (come minimo) o farle censurare (come massimo). I personaggi che tu citi (ma potremmo tirare in ballo anche nomi come Prezzolini, Veneziani, Massimo Fini, perfino Benedetto Croce) appartengono ad una destra liberale in campo economico e moderatamente progressista in campo civile, destra che in Italia non ha mai trovato voce in un partito di massa, se non in alcune posizioni dei Radicali. Questo vale anche per cattolici anti-fascisti come Don Sturzo e Del Noce, sistematicamente ignorati se non gratuitamente vilipesi dalla sinistra, che li vedeva come macchie nell'equazione anti-fascismo=comunismo... questa cecità ideologica ha portato alla creazione di quel partito-mostro del Pdl, in cui destre che nulla hanno a che fare fra loro (che c'entra Della Vedova con la Mussolini?) stanno ideologicamente insieme unite solamente dall'odio per il ghetto culturale che la sinistra gli ha costruito intorno. Adesso con il generale e spesso acefalo revisionismo che sta spirando sotto il Biscione, si sta parechio rivalutando la cultura di destra (pensiamo alla trionfale celebrazione del Futurismo) anche se non c'è un preciso programma su cosa e come rivalutare... si va' a naso, anche perché manca un intellettuale di grande prestigio che faccia da polo di aggregazione per ricostruire le basi di una cultura democratica alternativa a quella propagandata dalla sinistra.
    Socialismo e Tradizione

  3. #3
    semi god
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    Quote Originariamente inviata da dolphino Visualizza il messaggio
    ...è di destra. Ma allora, cari pidiellini, perchè vi ostinate a dire che i personaggi in questione (uno dei quali fu addirittura relegato al rango di "Tarocco d'Italia": mi complimento con voi...) abbiano attaccato l'immagine di quel fallito del vostro Presidente mettendogli continuamente i bastoni fra le ruote, solamente perchè mossi da mere motivazioni di natura faziosa filo-comunista, e quindi opposta alla sua, che però alla fine risulta essere il più sovietico di tutti? E attenzione, ho detto sovietico, mica comunista: c'è una gran bella differenza, a meno che voi il comunismo non lo abbiate mai studiato seriamente.... e sicuarmente non l'avrete mai fatto.

    Se pensate che oggi essere di destra significhi votare PDL, allora lasciatemi dire che i vostri ideali nel 2010 ledono la dignità intellettuale di chi di destra lo era veramente... buffoni.




    Arrivederci...
    Oggi il PDL, piaccia o meno, ha raccolto la quasi totalità dei voti a destra. Ciononostante, sono esistite ed esistono molte destre molto distanti dal PDL. Peraltro il PDL stesso raccoglie persone molto distanti dalla destra.

    L'errore è credere che, in Italia, la politica si divida in Destra e Sinistra. Da 16 anni, infatti, bisogna parlare solo di Berlusconiani e antiberlusconiani.
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

  4. #4
    Master L'avatar di spaitek
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    Anche Di Pietro era di destra.

    Diciamo che le persone intelligenti, che se sono a destra, prima o poi aprono gli occhi...

  5. #5
    semi god
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    Travaglio è ancora di Destra. A sinistra piace perchè è antiberlusconiano.
    Di Pietro, forse, pure. Poi ha strizzato l'occhio al populismo e si è alleato con il centrosinistra per conquistare il potere che, si sa, piace a tutti.
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da nichilista1 Visualizza il messaggio
    Esistono decine di destre differenti, che il più delle volte si odiano profondamente fra loro. Qui in Italia c'è stato (e c'è) un grosso equivoco: destra = fascismo. Questo è dovuto principalmente al fatto che la nostra cultura è stata per lungo tempo egemonizzata da intellettuali di sinistra, ai quali ovviamente faceva comodo in sede polemica equiparare ogni idea che non condivedevano con quelle espresse dal ventennio, in modo da poterle screditare (come minimo) o farle censurare (come massimo). I personaggi che tu citi (ma potremmo tirare in ballo anche nomi come Prezzolini, Veneziani, Massimo Fini, perfino Benedetto Croce) appartengono ad una destra liberale in campo economico e moderatamente progressista in campo civile, destra che in Italia non ha mai trovato voce in un partito di massa, se non in alcune posizioni dei Radicali. Questo vale anche per cattolici anti-fascisti come Don Sturzo e Del Noce, sistematicamente ignorati se non gratuitamente vilipesi dalla sinistra, che li vedeva come macchie nell'equazione anti-fascismo=comunismo... questa cecità ideologica ha portato alla creazione di quel partito-mostro del Pdl, in cui destre che nulla hanno a che fare fra loro (che c'entra Della Vedova con la Mussolini?) stanno ideologicamente insieme unite solamente dall'odio per il ghetto culturale che la sinistra gli ha costruito intorno. Adesso con il generale e spesso acefalo revisionismo che sta spirando sotto il Biscione, si sta parechio rivalutando la cultura di destra (pensiamo alla trionfale celebrazione del Futurismo) anche se non c'è un preciso programma su cosa e come rivalutare... si va' a naso, anche perché manca un intellettuale di grande prestigio che faccia da polo di aggregazione per ricostruire le basi di una cultura democratica alternativa a quella propagandata dalla sinistra.
    Diciamo che l'equivoco destra=fascismo c'e' ancora e forse e' bene che ci sia ancora per qualche anno sentendo le dichiarazioni che ha fatto ieri Berlusconi sui padri della costituzione, che necessita di un'aggiustatina qua e la' per poter fare dell'Italia un paese moderno. Berlusconi ha ricordato che quando la costituzione e' stata fatta c'era ancora il timore che si restaurasse la dittatura nel nostro paese e in effetti oggi c'e' lui a controllare che non si restauri alcuna dittatura a cominciare da quella mediatica (da minculpop a minzolin). Pero' bisogna dargli un po' piu' di potere perche' possa fare dell'Italia un paese moderno, dotato di fonti di energia di ultima generazione come le centrali nucleari.

  7. #7
    Membro Anziano L'avatar di servitesoloaunacosa
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    divide et impera.


    ancora con sti ideali inutili andate avanti.

    non esistono schieramenti ed ideali disumani che motivano le azioni.
    esistono solamente le azioni e gli uomini che le perpetuano.

    chi compie azioni sbagliate va punito e umiliato.
    chi compie azioni etiche va promosso e elogiato.

    stop.

    il resto è un puttanaio intellettuale atto a confondere le idee del populino che si schiera a favore non delle azioni etiche, ma degli schieramenti e di chi professa azioni in apparenza etiche, ma spesso solo meno peggio delle altre.
    _____________________
    ________________________
    ___________________________
    ______________________________

    oooooh.. ma tu vuoi tornare al medioevo!!!!
    SI!
    Voglio tornare al Medioevo.. e QUINDI!?!?!

  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da jona0 Visualizza il messaggio
    Travaglio è ancora di Destra. A sinistra piace perchè è antiberlusconiano.
    Di Pietro, forse, pure. Poi ha strizzato l'occhio al populismo e si è alleato con il centrosinistra per conquistare il potere che, si sa, piace a tutti.
    Di Pietro populista? Ma l'hai sentito quando parla? Non c'è niente di meno populista di Di Pietro...per non parlare della capacità di attrarre le folle pari praticamente a niente.
    Di Pietro non è un politico e non sa fare il politico, ma è arrivato ad ottimi risultati grazie ai CONTENUTI.
    Sì, contenuti, roba che il pdl non ha.
    I contenuti all'interno del Pdl sono solo nella Lega ormai...contenuti, purtroppo, xenofobi ma comunque contenuti (anche se poi all'interno ci sono correnti dichiaratamente nazional socialiste / fasciste...vedi Borghezio).

    Hai sbagliato l'analisi dell'Italia, che non si divide tra berlusconiani e non, ma tra elettori berlusconiani ed elettori intelligenti/corretti/dignitosi.
    Non ho mai conosciuto un berlusconiano intelligente. Gente intelligente di alleanza nazionale e persino di forza nuova sì, ne ho conosciuta (pochi devo dire)...ma comunque è facilmente intuibile il motivo del successo del pdl...e non è l'aver raggruppato tutte le "destre", ma l'aver dato uno finto spiraglio di luce agli ignoranti, un'illusione di cambiamento...la maggior parte dei votanti pdl che ho sentito in giro crede che fino a qualche anno fa avesse governato la sinistra, sin dall'inizio della repubblica.

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