Berlusconi chiama a raccolta il suo popolo per una grande manifestazione di piazza per controbattere a quella delle opposizioni.
Una manifestazione per la libertà, dice, di proposta e non di protesta.
Il PdL difficilmente ricorre alla piazza in quanto il suo è un elettorato maturo che non chiede alla politica di risolvere i propri problemi, oltre che decisamente disilluso.
Tuttavia le manifestazioni di piazza del PdL, proprio perchè infrequenti, hanno segnato la storia del Partito e della politica italiana. L'ultima, per esempio, vide la più grande raccolta di firme della storia della Repubblica (oltre 7 milioni per chiedere la dimissioni del Governo Prodi) e la nascita del PdL con il celebre "discorso del predellino".
Viene da chiedersi cosa ci attende ora...
Io in piazza non ci sarò, poichè sarò all'estero. Se fossi stato in Italia non avrei partecipato a questa manifestazione contro le opposizioni di cui, comunque, riconosco il ruolo e l'importanza. Al Paese non servono altre urla, non serve altro odio. A Berlusconi, neppure dato che il rinnovo del suo mandato è lontano. Serve alla Polverini, ma dato che non amo particolarmente questa donna estranea alla cultura del PdL non mi dannerei per difenderla.





















































