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  1. #1
    Membro Anziano L'avatar di nichilista1
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    Predefinito Bersani lancia il nuovo ulivo

    Dopo un lungo silenzio Pier Luigi Bersani torna sulla scena, il segretario democratico parla pochi giorni dopo Walter Veltroni e mette sul tavolo la sua proposta, che fa da controcanto a quella illustrata dall'ex sindaco di Roma: se Veltroni dice no alle "sante alleanze" contro Silvio Berlusconi e richiama il valore del bipolarismo come fondante, Bersani ripropone un "nuovo Ulivo" che coinvolga "tutte le forze progressiste", una "alleanza democratica" che permetta una "legislatura costituente" e punta a "sconfiggere una interpretazione populista e distruttiva del bipolarismo". Due percorsi abbastanza diversi e basta scorrere le tante prese di posizione arrivate durante la giornata per ritrovare, a parti invertite, gli stessi schieramenti che avevano commentato l'intervista di Veltroni. Con Bersani si schiera la maggioranza del partito, da Rosy Bindi al lettiano Francesco Boccia e al dalemiano Ugo Sposetti, passando per Vasco Errani e Vannino Chiti; non solo, si conferma la ormai stabile convergenza di un pezzo della minoranza sulle posizioni del segretario: Piero Fassino, che era stato critico verso Veltroni, plaude al progetto di Bersani, dopo che peraltro nei giorni scorsi lo aveva indicato come unico possibile candidato premier in caso di elezioni anticipate; e si schierano con il segretario anche gli uomini di Dario Franceschini, a cominciare da Antonello Giacomelli e Francesco Garofani. Fuori dal partito, il leader del Pd raccoglie anche il consenso di Paolo Ferrero (Prc-Federazione della sinistra), del verde Angelo Bonelli e di Pier Ferdinando Casini che, forse con una qualche malizia, plaude all'idea di "riorganizzare l'area della sinistra democratica", una definizione che non farà piacere agli ex Ppi del partito. Più diplomatico il commento di Antonio Di Pietro, che dice di apprezzare la proposta di Bersani, aggiungendo però un paletto: Bene Bersani, "purché si passi per le urne", vale a dire niente governi di transizione. E se Nichy Vendola rimane in silenzio, per Sel parla Gennaro Migliore che boccia l' "alleanza democratica". Dice Migliore: "Una riedizione del passato in forma di ammucchiata non serve, con un partito grande e tanti cespugli: bene parlare di una coalizione ampia, ma bisogna chiarire il programma e fare le primarie per la leadership". Dentro il partito, poi, il no più esplicito è quello di Giuseppe Fioroni, che invece si era schierato con Veltroni: "Io personalmente ritengo che un'alleanza da Ferrero a Fini sia qualcosa di complesso, di poco comprensibile, di molto poco serio". E critici sono anche Mario Barbi, Vincenzo Vita ed Enrico Gasbarra, anche loro tra i 'supporter' dell'ex sindaco di Roma due giorni fa. Veltroni, invece, non parla, ma è Walter Verini, il suo più stretto consigliere, a commentare. Riconosce a Bersani che "alcune delle cose dette aiutano a rafforzare un ruolo di opposizione oggi e di possibile alternativa domani", ma non manca di far trapelare più di una perplessità: bene "la riaffermazione dello spirito dell'Ulivo del '96, il cui progetto veniva a compimento proprio con la nascita del Pd. Se quel Pd avesse continuato il suo cammino oggi l'alternativa sarebbe più credibile". E poi, Verini cita, probabilmente non a caso, Chiamparino, accreditato come possibile rivale proprio di Bersani in caso di elezioni anticipate: "Non possiamo pensare a riedizioni fallimentari di formule come quelle dell'Unione e dovremmo convincerci, come dice Chiamparino, che la somma aritmetica delle sole sigle dei partiti non è di per sé garanzia di vittoria". Di fatto, la crisi del centrodestra ha ormai ridisegnato la geografia interna del Pd, con un pezzo della minoranza (Fassino, Franceschini, Marini) ormai stabilmente sulle posizioni di Bersani e Veltroni tornato a rappresentare l'alternativa al segretario. Un'alternativa, però, che guarda anche fuori dal partito e che, secondo alcuni dei suoi sostenitori tra i democratici, solo in quella dimensione potrà concretizzarsi in un nuovo Pd, un Pd 'fuori dal Pd'. Bersani, dopo la sortita di Veltroni e l'ipotesi del ticket Chiamparino-Vendola, ha serrato le fila dei democratici, avanzando ormai quasi ufficialmente la propria candidatura a guidare la nuova "alleanza democratica".

    fonte Bersani lancia il nuovo Ulivo: Molti sì, ma anche dubbi - Politica - Virgilio Notizie


    Che ne pensate? Meglio la proposta di Bersani o quella di Veltroni?
    Socialismo e Tradizione

  2. #2
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    Veltroni, alle scorse politiche, si è dimostrato essere il miglior alleato di Berlusconi permettendogli così di uscire dall'"angolo" in cui Fini e Casini lo stavano stringendo reclamando un cambio di leadership nel centro-destra. La strategia di correre da solo si è dimostrata fallimentare, contribuendo solo a distruggere tutto ciò che si trovava a sinistra del Pd, facendo così, ancora una volta un altro favore a Mister B. La proposta di Bersani di fare una alleanza da Fini a Di Pietro mi sa molto di Fantapolitica. Sarebbe un'alleanza "contro" e non "per" e, anche in caso di vittoria alle prossime elezioni, ci sarebbe l'immediata implosione della coalizione, lacerata dall'impossibilità di mettere insieme humus culturali e politici diversi o addirittura opposti tra di loro. In realtà, credo che Fini non accetterà mai di presentarsi alle prossime elezioni con la sinistra perchè, come dice Di Pietro, non lo voterebbe nemmeno sua madre. La riedizione di vecchie formule come l'Unione non credo che porti a niente di positivo se prima non si fa il confronto su programmi e leadership, un confronto che ha il sapore dello scontro tra le diverse anime dentro il Pd.
    Ultima modifica di lucignolo480; 30-08-10 a 13:03

  3. #3
    Master L'avatar di malcom75
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    Io condivido solo a metà ciò che dice Bersani: giusto tentare di abbattere il bipolarismo ma sbagliato fare ammucchiate: secondo me dovrebbe più che un Ulivo rifondare i progressisti con un di Pietro in più: vedrei bene una coalizione programmatica PD-IdV-Sel-FdS-Verdi con fuori i centristi.
    Bersani e il PD devono fare un scelta di campo fra centro e sinistra!

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da malcom75 Visualizza il messaggio
    Io condivido solo a metà ciò che dice Bersani: giusto tentare di abbattere il bipolarismo ma sbagliato fare ammucchiate: secondo me dovrebbe più che un Ulivo rifondare i progressisti con un di Pietro in più: vedrei bene una coalizione programmatica PD-IdV-Sel-FdS-Verdi con fuori i centristi.
    Bersani e il PD devono fare un scelta di campo fra centro e sinistra!
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  5. #5
    Master L'avatar di malcom75
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    Predefinito Il Partito Democratico nel 3° Polo?


    La crisi di Governo è in atto da tempo, oggi nasce il partito di Futuro e Libertà per L' Italia ispirato da Gianfranco Fini che prende tempo per organizzarsi alle nuove elezioni prima di far cadere il Governo. Ne consegue che le elezioni anticipate (vedi sondaggio a fonda pagina) sono imminenti e quindin si parla di alleanze.
    I centristi del PD spingono per alleanze con il centro e chiusure con la sinistra cosidetta radicale o comunista e l' IdV di Di Pietro.
    A questo punto però se passasse questa linea si aprirebbero due nuovi possibili scenari: il PD nel terzo polo con Fli-Udc e Api oppure da solo con al massimo Psi e Radicali: cosa farebbero allora gli elettori del PD?
    Quelli a sinistra di sicuro si riverserebbero sui partiti di sinistra sopratutto in caso di un alleanza con Fini con il quale già esiste un asse per una nuova legge elettorale e in ogni caso il PD non supererebbe la sua crisi di consenso.
    Di conseguenza che farebbe Di Pietro? Potrebbe nascere un polo IdV-Sel-FdS-Verdi magari a sostegno di Nichi Vendola che vale un quasi 20%? Non sarebbe un utopia ma alcuni elettori dell' IdV di ideologia liberista provenienti dal cdx probabilmente tornerebbero nella casa madre cioè la terzo polo.
    Comunque vada nè uscirebbe un quadro politico nuovo più accettabile, al minimo tasso di berlusconizzazione anche se un terzo polo col PD dentro non garantirebbe del tutto un Governo di legislatura. Come si dice: ai posteri l' ardua sentenza...
    Infine un ultimo auspicio che prima del voto si cambi davvero la legge elettorale ridandoci la preferenza!

  6. #6
    Master L'avatar di maggioodoroso
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    sta lanciando un nuovo ulivo? ahahahahahahah
    A che genere di uomini appartengo? A quello di chi prova piacere nell’essere confutato, se dice cosa non vera, e nel confutare, se qualcuno non dice il vero, e che, senza dubbio, accetta d’esser confutato con un piacere non minore di quello che prova confutando. PLATONE GORGIA 458 a 3 b3

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