Non vedo incompatibile la coesistenza tra cattolici e socialdemocratici.

Il problema è , invece, di tipo economico-politico: la socialdemocrazia si basa sui patti "tripartiti. In poche parole sull'incontro tra rappresentanze di Sindacato, Confindustria e Stato (presunto arbitro super partes). Oggi, 3 sindacati danno ragione a Confindustria..mentre l'ultimo vero sindacato rimasto viene tagliato fuori dal tavolo delle trattative. E non si tratta, visto che siamo nel 2010, di un sindacato improponibile (marxista-leninista o trotzkista). La conclusione è lapalissiana: senza un vero sindacato al tavolo delle trattative, ogni idea di "riforma sociale" va a farsi benedire.