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E' la nazionale di calcio più debole d'Europa e i suoi giocatori sono dilettanti doc: studenti, architetti, professionisti e commessi.
Non hanno mai vinto una partita valida per i tre punti, ma sono felici così. Hanno incontrato la Germania per le qualificazioni a Euro 2008 perdendo 13-0. Con la Repubblica Ceca è finita 7-0. I pareggi in qualificazione mondiale con la Turchia (0-0) e la Lettonia (1-1) sono iscritti negli annali della piccola repubblica e la vittoria per 1-0, sia pure in amichevole, con il Liechtenstein è entrata nella storia.
L'orgoglio comunque aleggia sul calcio sammarinese, sulle 5 nazionali (A, B, under 17, 19 e 21), sul campionato interno (1^ categoria italiana), sulla partecipazione ai preliminari Uefa e sulla coppa Titano (la nostra coppa Italia).
Per la rappresentativa di San Marino partecipare è davvero il fine.
"Coi campioni? Un po' di emozione. Ma solo all'inizio" -
Cosa significhi giocare in questa nazionale lo spiega bene Giampaolo Mazza, insegnante di educazione fisica di professione e commissario tecnico per passione. Dal '98, ereditato il posto da Massimo Bonini, indimenticato mediano della Juve, cura la selezione: "Quando scendiamo in campo - sottolinea il ct - ci sentiamo professionisti quanto chi ci sta di fronte, anche se i valori sono diversi. Facciamo esperienza e qualche volta ci togliamo piccole soddisfazioni".
Magari perdendo per una manciata di gol.
Certo al cospetto di campioni stellari come quelli della Germania un po' di tremarella si prova.
"I primi minuti - racconta Andy Selva, giocatore del Sassuolo in C1, capitano ed unico professionista della formazione, eroe nazionale per aver segnato il gol dell'unica vittoria internazionale del San Marino - l'emozione prende il sopravvento, poi si ritrova la concentrazione e diamo sempre il massimo per uscire a testa alta.
Per noi fare sport è questo: passione. Il pubblico lo vede e ci sostiene. Gli avversari ci rispettano e i campioni non ci snobbano".
Tanto che, spiega Mazza, "tedeschi e cechi ci hanno affrontato con la formazione tipo, senza risparmiarsi. Hanno vinto con tanti gol di scarto ma non ci siamo sentiti umiliati. Considerati i nostri mezzi eravamo orgogliosi e, per i nostri giovani, queste esperienze sono importanti".
Perché può esserci soddisfazione anche nella sconfitta. "Con la Spagna, per le qualificazioni europee - fa notare Selva - abbiamo limitato il passivo a 5 gol ed essere usciti tra gli applausi del pubblico è stata una soddisfazione immensa".
"Chi perde con noi è destinato all'infamia" -
Storie di sport e di vita da raccontare. Esperienze uniche come quella del ct Mazza: "Giocare contro i più forti d'Europa, conoscere allenatori tra i più bravi del mondo - afferma - mi ripaga di tutto". E poi ci sono vantaggi a essere i meno forti. "Noi - scherza il mister - possiamo anche perdere, ma chi perde con noi guadagna un marchio d'infamia nella storia del calcio".
E poi non tutto è negativo. La nazionale sammarinese ha anche un record: la segnatura più veloce in una fase mondiale.
"Era il 17 novembre '93 - ricorda il presidente della Federazione gioco calcio, Giorgio Crescentini - otto secondi e facemmo gol all'Inghilterra. Poi gli inglesi vinsero ma i loro rivali scozzesi ancora li sfottono: Davide aveva trafitto in un battibaleno il Golia inventore del football. Cose così ci danno un ritorno di immagine e simpatia enorme".
Il patron federale lo afferma con enfasi: "Siamo piccoli, appena 30.000 abitanti, ma molto seri. Alcuni restano sbigottiti per quanto riusciamo a fare. A volte miracoli. Per questo siamo molto considerati nelle organizzazioni internazionali. Godiamo delle contribuzioni Uefa, Fifa e degli introiti delle partite riuscendo a realizzare strutture importanti e a essere presenti accanto ai grandi. Siamo fieri e ci auguriamo di continuare con questo spirito".
La speranza è vincere una volta, il sogno qualificarsi ai mondiali -
Quanto alle speranze per il futuro, Giampaolo Mazza ne ha una: "Vincere almeno una partita ufficiale".
Poco? Forse.
"Del resto, se proprio si vuol sognare - sostiene capitan Selva - meglio pensare a una cosa davvero grossa: una qualificazione ai mondiali". Il 15 novembre, per le qualificazioni europee, c'è stato il confronto con l'Irlanda. Reduce dal pareggio con la Repubblica Ceca e dalla sconfitta per 5-2 con Cipro, l'Eire ha vinto per 5-0. Ma il San Marino non ne fa un dramma.
Ci saranno anche altre gare con avversari più forti ma la nazionale più debole d'Europa non ha paura, se la gioca e basta.
Tanto, comunque vada, sarà un successo.
Ignazio Dessi