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  1. #817
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    Quote Originariamente inviata da giudittamarazzi Visualizza il messaggio
    proviamo ad andare noi a costruire una bella chiesa da loro???????????
    musulmani del cazzo!
    che ignorante che sei, ma lo sapevi che le chiese esistono nelle terre musulmane?
    poi c'è da dire un cosa abbiamo voluto la globalizzazione e queste sono le conseguenze che già prima sapevamo quindi inutile odiare il prossimo
    che sei un leghista razzista lo si era capito coglioni leghisti

  2. #818
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    Quote Originariamente inviata da kinok69 Visualizza il messaggio
    Continuate pure a mascherare i problemi sociali dell'italia nascondendovi dietro le moschee
    che siete un blog di leghisti lo si era capito mi fate schifo come volete ottenere risposte e in che modo
    siete odiosi e presto spero che cambi qualcosa perchè con gente come voi si arriva solo alla rovina
    Invece con voi coccolaimmigrati le cose vanno molto meglio, come no:

    Molti più stupratori islamici che di tutte le altre religioni
    01/02/2011
    Nell’infiammato contesto odierno risulta quasi impossibile muovere una critica – magari anche costruttiva – all’impero di Maometto. La religione dominatrice per eccellenza – tanto che la storia ci insegna a tenercene a debita distanza - non smette di stupirci.

    Ricordiamo che se non era per Carlo Martello oggi l'Europa sarebbe islamica. Nell'anglicana Inghilterra il nome di battesimo più diffuso oggi non è Jack o George, bensì Mohammed e se in Medio Oriente servono i kamikaze, alle nostre latitudini basta fare dieci figli per coppia per garantirsi il dominio religioso nel futuro.

    Ma veniamo allo scandalo: fra i mussulmani si registrano molti più stupri rispetto a qualsiasi altra religione! In Svezia, Norvegia, Francia e molti altri paesi, gli stupri da parte di islamici sono oggi una vera epidemia. Le vittime prescelte sono quasi sempre donne locali, non immigrate e non mussulmane.

    Come afferma Thomas Anderberg, responsabile della statistica per la polizia di Malmö (terza città della Svezia) gli stupri su minori sono duplicati negli ultimi dieci anni. Quale il motivo? La cittadina di Malmö risulta oggetto di una massiccia immigrazione quasi esclusivamente islamica.

    Sarà un caso, ma proprio in questa cittadina ogni genere di crimine è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni, tanto che le rapine sono raddoppiate, proprio come gli stupri su minori, e la disoccupazione tocca quasi il 50%.

    I dati sono ancora peggiori in Danimarca, come conferma il professore Flemming Balvig dell'Università di Copenhagen. Tanto che stando alla polizia danese il 68% degli stupri nel 2005 è stato commesso da appartenenti a minoranze etniche - in primis - gli islamici.

    Guai poi a reclamare, infatti un giovane svedese è anche finito per due mesi in galera nel 2005 solo perché ha scritto una missiva razzista dopo che una connazionale era stata stuprata da un gruppo di immigrati islamici... evviva la democrazia! In Norvegia addirittura un quotidiano, il "Dagbladet" ha dichiarato che per il 65% degli stupri i colpevoli provengono da paesi non-occidentali (categoria che in Norvegia è quasi totalmente rappresentata da mussulmani).

    Ma veniamo più vicini a noi, in Francia più precisamente, paese che stando alle statistiche dovrebbe diventare a maggioranza islamica entro venti anni. Nel sobborgo a maggioranza islamica di Courneuve, il 77% delle donne con velo, dichiara di portarlo unicamente per paura di essere molestate dai confratelli della loro religione.

    Con questi andazzi i valori Voltairiani saranno certamente ben custoditi in uno scrigno... di palta! Ma che bella situazione, basta discuterne apertamente per essere subito additati come razzisti o anti-islamici. Meglio quindi tacere come si fa nei paesi summenzionati e lasciare che i barbari sovvertano l'ordine con la loro cultura (sempre che di cultura si tratti)?

    Grande è la verità, e se il prezzo per esprimerla è l'accusa di islamofobia, ben venga questa accusa. Peccato che per il multi-culturalismo e gli obiettivi imposti dalla democrazia molti paesi si sono trasformati in bolgie dantesche... ma come si sa, tirarsi la zappa sui piedi è un diritto... peccato però che sia la popolazione - e non i governanti - a pagarne le conseguenze.

    Ma perché nessuno ne parla?

    Michele Guerra



    Nordica? E io ti stupro!
    Svezia: ragazze bionde si tingono di scuro perché hanno paura degli stupri, in quartieri periferici dove gli abitanti svedesi sono il 20 per cento. Secondo una ricercatrice del Dipartimento di Etnologia dell’Università di Stoccolma, pare che le fattezze “nordiche” aumentino il rischio di aggressioni. Il prossimo passo ? I PRODIGI DELLA SOCIALDEMOCRAZIA SCANDINAVA!


  3. #819
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    Quote Originariamente inviata da daviddukefan Visualizza il messaggio
    Invece con voi coccolaimmigrati le cose vanno molto meglio, come no:
    1. Sono andato in un bagno dove c'era scritto "Tirare". Strano, ma io in genere spingo.

    2. Anche in bagno il caffe' va servito in... tazza?

    3. Sul muro di un vespasiano: Veni vidi pisci.

    4. Ho visto servizi segreti con la tazza nascosta dietro il bide'...

    5. "Mamma, posso leccare la tazza?". "No, Pierino, tira l'acqua come tutti gli altri!".
    che schifo certa gente!
    Orginalmente inviato da piccolocorvo

    27enne campano, gay passivo, cerca ragazzi superdotati che possano soddisfarlo. Mi piace molto succhiarlo e prenderlo ne culo. Contattatemi al ********XX.

    Orginalmente inviato da myriam984
    Ciao Giubizza,
    ascolta un consiglio fatti curare

    # giubizza 79.29.255.***
    # imn0ne 79.29.255.***
    # irripetibile 79.29.255.***
    # piccolocorvo 79.29.255.***

  4. #820
    ilali94
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    Quote Originariamente inviata da Plumley Visualizza il messaggio
    Non si può certo impedire loro di costruire moschee,ma che lo facciano con i loro soldi.
    scusa tu hai pagato pr costruire la tua chiesa???
    ognuno deve avere la libertà di pregare e credere il proprio Dio nel luogo più adatto!
    se tu fossi in un paese straniero non vorresti una chiesa dove pregare?

  5. #821
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    Insomma volete proprio finire così:

    Inghilterra e Germania verso la sharia
    DI TOMMASO MONFELI

    di Tommaso Monfeli

    Il castigo dell’Europa che rinnega le radici cristiane: Inghilterra, Germania e altri verso la sharia?

    Quanto è reale il rischio di un’introduzione della sharia (diritto islamico) nelle legislazioni dei paesi europei?

    Alcune notizie che arrivano dall’estero sono piuttosto preoccupanti, ed è davvero censurabile il fatto che non trovino adeguato spazio sui media, che purtroppo evitano di sensibilizzare adeguatamente l’opinione pubblica su un pericolo ormai più imminente di quanto si creda.

    Mi soffermerei, a titolo di esempio, su quanto sta avvenendo in due paesi da molti considerati leader in campo occidentale, sotto il profilo politico (l’Inghilterra è riconosciuta come la patria dei diritti di libertà e della moderna forma di governo democratico), economico (la Germania è a tutt’oggi la prima potenza del vecchio continente e sembra reggere meglio di altri l’attuale crisi finanziaria), sociale (entrambi i paesi vantano una composizione etnica variegata, con una nutrita presenza di immigrati di prima, seconda e ormai anche terza generazione).

    INGHILTERRA: alla fine di luglio, alcuni estremisti islamici inglesi hanno lanciato una campagna di affissioni in tutto il Regno Unito per proclamare l’istituzione di vaste aree nelle quali saranno applicate le leggi della sharia. Diverse comunità inglesi sono state bombardate da manifesti ed adesivi che dicono testualmente: “State entrando in una zona controllata dalle leggi della sharia – rispettare le regole islamiche”. I messaggi, color giallo brillante, sono stati affissi alle fermate degli autobus, sui lampioni e nelle stazioni della metropolitana. L “ordine”, riportato dai manifesti, spiega che non saranno più tollerati il “gioco”, la musica, i concerti, il porno e la prostituzione; banditi anche fumo ed alcol.

    [Quello che gli islamici non dicono, traendo in inganno molti europei che finiscono per ammirare l’islam vedendovi l’unica possibilità di moralizzazione del vecchio continente, è che la sharia non si limita affatto a proibire la pornografia, la prostituzione e il gioco d’azzardo, ma pretende di regolare ogni aspetto della vita individuale e sociale, spesso in modo aberrante, raccapricciante e incompatibile con qualsiasi disciplina etica ragionevolmente condivisibile].

    Il predicatore islamico Anjem Choudary in un video ha rivendicato la responsabilità delle affissioni spiegando che i piani per istituire a Londra, ed in tutto il Regno Unito, zone controllate dalle leggi islamiche sono solo l’inizio di un progetto che mira a “mettere i semi” per la costituzione di un nuovo grande “emirato” islamico oltremanica.

    Eccone alcuni dei passaggi più inquietanti:

    “Adesso abbiamo centinaia se non migliaia di persone ovunque nel paese disposte a pattugliare le strade per controllare che queste regole vengano rispettate: inoltre sono pronti 50.000 adesivi e manifesti che verranno distribuiti un po’ ovunque.”

    “Questo è il modo migliore per impedire il dilagare di prostituzione e droga e per “revisionare” il tipo di atteggiamento criminale, irrispettoso delle leggi della sharia, che si respira nelle città inglesi.”

    “Dopo gli accadimenti di Oslo è indispensabile che i musulmani d’Inghilterra siano vigili: una cosa come quella accaduta in Norvegia potrebbe benissimo accadere anche qui e le vittime, questa volta, potrebbero essere tutte musulmane.”

    Decine di strade dei quartieri di Londra, Waltham Forest, Tower Hamlets e Newham, sono stati presi di mira spaventando non poco i residenti locali che sono restati stupiti ed intimiditi da queste nuove affissioni.

    Come se non bastasse, ad inizio agosto gruppi di islamici hanno sfilato nelle vie di Londra con cartelli in cui reclamavano la fine del “terrorismo cristiano” – evidente riferimento agli attentati di Oslo e Utoya, che però di cristiano non hanno nulla se non l’etichetta affibbiata loro da un’informazione sempre più piatta e irresponsabile – e l’istituzione di “emirati islamici” nel Regno di Sua Altezza la Regina Elisabetta.

    GERMANIA: entro la fine del 2011 il numero delle moschee a Berlino – che è già la città dove risiede la maggiore comunità turca all’estero – raggiungerà la ragguardevole cifra di 97. Mentre le chiese sono in via di sparizione: la Sankt Raphael Kirche, nella stessa città di Berlino, è stata trasformata in un supermercato, a causa del calo dei fedeli e della mancanza di fondi per mantenerla.

    E’ la prima di una lunga serie: in Germania si prevede la sconsacrazione di 700 chiese nei prossimi 5 anni, che verranno trasformate in ristoranti, parcheggi auto, uffici, alberghi, centri per congressi.

    Da parte musulmana, invece, si assiste al proliferare non solo di moschee, ma anche di luoghi di preghiera disseminati nei circoli e nelle fabbriche.

    In Germania vivono circa 3 milioni di musulmani, 250.000 dei quali di discendenza tedesca (ampiamente garantiti dall’art. 4.1 della Costituzione federale, secondo cui “la libertà delle professioni di fede religiose e di visione del mondo sono inviolabili” e “viene garantita la pratica religiosa inviolabile”); ma è comunque difficile spiegare il trend appena riportato con una reale esigenza di centri cultuali per musulmani.

    Secondo il Presidente della conferenza episcopale tedesca, le ragioni sono due: da una parte ciò avviene perché essendo oggi la fede più sentita tra i musulmani che tra i cattolici, le moschee sono più frequentate delle chiese e se ne ha maggiore esigenza; dall’altra perché, in un Paese straniero, le moschee costituiscono anche dei luoghi di socializzazione e di ritrovo e svolgono quindi una funzione secondaria rispetto all’essere luogo di culto.

    Esiste poi una terza ragione che spiega questo fenomeno: in Germania la tassa per la Chiesa è pari al 9% dell’imposta sul reddito di chi dichiara di essere cattolico; negli ultimi anni pare che molti cattolici si dichiarino atei pur di non versarla e ciò contribuisce a dare quanto meno l’impressione di un progressivo abbandono del cristianesimo (che però purtroppo nei fatti è una realtà). Questo non succede tra i musulmani, che si dichiarano sempre tali. Senza dimenticare i finanziamenti di Paesi come la Turchia, l’Arabia Saudita e gli Emirati del Golfo, che vedono nell’immigrazione islamica in Europa la quinta colonna di una futura conquista del territorio.

    *****

    Il discorso potrebbe allargarsi ad altri paesi europei. Anche in Olanda e in Scandinavia, ad esempio, la minaccia islamica si va facendo sempre più incombente, a dimostrazione del totale fallimento delle ideologie del relativismo e del multiculturalismo che in questi paese hanno attecchito più che altrove.

    Il diffondersi della sharia in Europa equivale di fatto all’islamizzazione, sia pure lenta, silenziosa e strisciante, del vecchio continente. L’islam è la sharia. L’islam è maestro nel conquistare civiltà più evolute nel momento in cui sono avviate al tramonto, soggiogarle con le proprie leggi, ritagliate sulla realtà del deserto arabico del VII secondo d.C., succhiarne la linfa vitale fino a lasciarle esangui e moribonde. E’ ciò che ha fatto nel corso di tutta la sua storia e non c’è ragione di credere che con l’Europa, semmai si imporrà, debba comportarsi diversamente: anche volendo non potrebbe farlo perché è programmato per anestetizzare e soffocare, non per rivitalizzare.

    Dalla crisi economica ci si può difendere azzerando tutto e ripartendo, eventualmente uscendo dall’Unione Europea e riappropriandosi della sovranità monetaria. Con la sharia, invece, saremmo tutti condannati ad un lento declino verso l’azzeramento, senza nessuna speranza di “resettare” o ripartire, perché si tratta di un complesso di istituti, norme e modi di ragionare che determinano l’impoverimento, la paralisi e la regressione di qualsiasi organismo umano e sociale che ha la sventura di ritrovarsi ad esse sottoposto.

    Per fermare la strisciante avanzata della sharia occorre anzitutto rendersi conto della gravità del problema, che molti europei continuano a sottovalutare anche perché non sono informati in modo adeguato; comprendere che un corpo senza anima non vive e ritornare alle radici giudaico cristiane, cui la legislazione deve essere ispirata (scopriremo che non abbiamo bisogno della sharia per combattere prostituzione e gioco d’azzardo); rilanciare la natalità con investimenti seri e la lotta all’aborto; poi avere il coraggio di prendere “misure impopolari” – tante volte invocate per far fronte alla crisi finanziaria – ad es. modificando le discipline legislative relative ai luoghi di culto e le norme amministrative (in modo che, ad es., non vengano più rilasciati permessi di costruire edifici che non offrano garanzie di non predicare odio e possano essere ordinati lo sgombero e la demolizione di quelli che non si mettono a norma); aiutando i giovani nordafricani a sviluppare impresa a casa loro, magari mediante lo strumento del microcredito; aumentando e rendendo più severi i controlli alle frontiere, come avviene in altri paesi, uscendo da quei trattati che, se arrecano maggiori comodità negli spostamenti (a tutti fa piacere evitare le fine agli aeroporti per il controllo dei passaporti), rendono anche molto più permeabile il territorio italiano all’ingresso di terroristi, fondamentalisti e malviventi di ogni risma sotto mentite spoglie.


    Ultima modifica di daviddukefan; 04-04-12 a 14:15

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