Da grande estimatore dei BOERI quale sono , finalmente leggo con estremo piacere questi articoli e discorsi contro-corrente di alcuni leghisti come Rossi , Borghezio , ecc. (oltre a Lorenzoni e Prati) che denunciano le continue ed atroci violenze anti-bianche compiute nel SUD AFRICA della lurida "democrazia multirazziale"...Ed esprimono solidarietà all'eroico popolo BOERO , ORGOGLIOSO della propria IDENTITà e in lotta per la propria LIBERTà e SOPRAVVIVENZA! Onore e gloria a questa fiera , battagliera ed indomabile stirpe! - Holux
Come IO stesso non mi stanco di denunciare ed ho ampiamente documentato nel forum ,
I NOBILI CONTADINI BOERI vengono sterminati fra l’indifferenza dei mass-media!!
Per informarsi sulla tragica realtà dei fatti V. qui MIEI POST :
http://forum.giovani.it/t53332-p8-negro-e-nero.html
"VIOLENZE ANTIBIANCHE , queste non contano?!?!"
"SUDAFRICA ANTI-BOERO: VERITà SU CUI SI TACE!!"
http://forum.giovani.it/t54422-p2-fr...i-pestati.html
Altrove V. qui :
http://www.italiasociale.org/articol...e180605-1.html
"In Sudafrica, come già accadde in Zimbawe e in Namibia, orde di negri assaltano, stuprano ed assassinano i contadini bianchi... con l'unico risultato di rimanere senza cibo, perchè non c'è più nessuno che sa coltivarlo. Pulizia etnica contro la minoranza un tempo al potere. IN SUDAFRICA E' CACCIA AL BIANCO"
http://it.geocities.com/caccialbianco/
http://it.altermedia.info/mondo/cacc...587.htmlprint/
Afrikaner Weerstandsbeweging
http://www.awb.co.za/
Onore a Eugène Ney Terre'Blanche!
http://www.awb.co.za/leier_e.htm
LEGHISTI e SUD AFRICA...
"Sud Africa. Più liberi di noi La lezione delle identità
Lorenzo Busi, da il Federalismo 3/4/2006"
http://www.giovanipadani.leganord.or...li.asp?ID=5094
RISPOSTA all'ARTICOLO di SOPRA :
"Il mio SUD AFRICA
Egregio direttore, ho letto con interesse l’articolo “Sud Africa. La lezione della identità” di Lorenzo Busi (il federalismo n. 13). Peccato sia zeppo di inesattezze.
«Il boero (misto di olandese arcaico, francese, boscimano e termini bantu) è parlato orgogliosamente anche da persone di colore». L’affermazione è impropria: anche le persone di colore parlano l’africaans, un nuovo idioma di gruppo germanico non tanto olandese, come spesso sbrigativamente detto, quanto piuttosto fiammingo, che differisce alquanto dal nederlandese. Boero, in tale lingua, significa contadino, perché agricoltori erano i primi colonizzatori che nel ’600 si trasferirono in quelle lande, all’epoca inospitali e semi-spopolate. Arrivo di Jan Van Riebeeck Bay, 6 aprile 1652; quindi XVII (!) secolo.
Dato che in quel Paese ci ho vissuto a lungo e lo conosco bene, d’acchito dissento per certi stereotipi oggigiorno digeriti acriticamente che attingono alla storiografia ufficiale di comodo, normalmente sintesi più di bacera propaganda che di realtà vera. Propaganda dei poteri forti economici che nasconde inconfessabili appetiti e che sempre confida nell’ignoranza diffusa. Insomma, concludo, il Sud Africa di un tempo, con tutti i suoi difetti, era un Paese all’avanguardia, moderno ed efficiente nell’oscurantismo totale del Continente nero. E che, fra l’altro, provvedeva a sfamare mezza Africa. Ora il “paese arcobaleno” è regredito ad uno dei tanti Paesi del terzo Mondo sparsi nel Globo, con prospettive sconsolanti per il futuro. Esattamente come finiremo noi stessi se continuassimo ad accogliere supinamente l’indebita invasione extracomunitaria in atto.
Padania libera! Con cordialità, WALTER ROSSI
http://www.ilfederalismo.net/index.asp?npu=112&arc=1
http://www.ilfederalismo.net/1/14_pag/14_PAG_22.asp?
L’on. BORGHEZIO : sì a una patria indipendente attaccata alla tradizione
«PADANIA COME ORANIA? UN SOGNO di LIBERTà»
«L’utopia di Orania, il piccolo fazzoletto di terra prescelto da un pugno di “afrikaan” come nuova patria indipendente dal Sud Africa multirazziale, ormai reso invivibile dal razzismo e dalla criminalità dei neri, è un esempio straordinario di amore per la libertà di preservazione dell’identità etno-culturale». Queste le parole con le quali l’on. Mario Borghezio (Lega) ha sottoposto il problema dell’Orania al parlamento Europeo. «Anche qui in Europa si potrebbe seguire l’esempio di questi straordinari figli degli antichi coloni boeri e “ricolonizzare” i nostri territori ormai invasi da gente di tutte le provenienze, creando isole di libertà e civiltà con il ritorno integrale dei nostri usi e costumi ed alle nostre tradizioni, calpestati e cancellati dall’omologazione mondialista - ha proseguito l’europarlamentare leghista - Ho già preso contatti con questi “costruttori di libertà” perché il loro sogno di libertà è certo nel cuore di molti, anche in Padania, che come me non si rassegneranno a vivere nel clima alienante e degradato della società multirazziale».
http://old.lapadania.com/2002/dicemb...22002p15a2.htm
Di LORENZONI/WALDNER si legga questo ottimo libro sui BOERI , che è pure on-line :
"Silvio Waldner - Usa Iberoamerica Sud Africa: tre messe a punto"
http://utenti.lycos.it/silviowaldner/p0000015.htm
"PAMPHLET Alberto LOMBARDO , LA PADANIA , 5/2/2002
Silvio Waldner smaschera la triste realtà di Stati Uniti, Iberoamerica e Sudafrica
Società multirazziali? No, terzomondiali di Alberto Lombardo
Un libretto stampato recentemente desterà certo scandalo fra i benpensanti sostenitori della società multirazziale. Sebbene costoro siano in realtà ben poche persone, concentrate per lo più nelle redazioni dei giornali “che contano” e ovunque si produca quella “cultura di massa”, fatta di degrado, pornografia diffusa e attacchi continui contro ciò che rimane delle tradizioni, essi non mancano di urlare all’allarme ogni qualvolta venga scritto o detto qualcosa di contrario al loro conformismo imperante. È verosimile che ciò capiti anche nel caso del pamphlet “Stati Uniti Iberoamerica Sud Africa. Tre messe a punto” di Silvio Waldner, autore anche dell’apprezzato e documentato saggio “La deformazione della natura”, uscito alcuni anni orsono per i tipi delle Edizioni di Ar. In questo volumetto, che si contiene in poco più di cento pagine, Waldner si occupa di tre aree geopolitiche in cui il grave degrado provocato dalla società multirazziale si associa ad altri fenomeni di assoluta gravità, come l’aggressione alla natura, il sovrappopolamento, la diffusione della criminalità e dell’analfabetismo, la pandemia di malattie infettive e via dicendo. Tutto ciò va a comporre scenari assai più foschi di quelle “magnifiche sorti e progressive” che i sostenitori del liberalismo a oltranza credono ingenuamente di ravvisare nella “mano invisibile” del liberoscambismo e dell’affarismo sfrenato. Gli Stati Uniti, secondo il Waldner, mantengono ancora in qualche modo la loro facciata di immane potenza grazie a un’economia retta in piedi esclusivamente da due fattori: il ricatto militare e l’usura nei confronti degli altri Stati, esercitata tramite il Fondo Monetario Internazionale. Ma una profonda crisi non tarderà a manifestarsi in modo deflagrante: ormai, infatti, la generale terzomondializzazione, la diffusione capillare del consumo di droga, la criminalità dilagante, l’Aids e l’“economia fantasma” sono fenomeni che negli USA hanno assunto dimensioni realmente epocali. Quanto all’America del Centro e del Sud, Waldner preferisce (e a ragione) la definizione di “Iberoamerica” a quella di America Latina: quest’ultima dizione dovrebbe in astratto designare quelle zone del Nuovo Continente in cui si parlino lingue neolatine, ma con ciò andrebbero incluse nel novero, quanto meno, anche le zone francofone del Canada e della Louisiana e le zone linguisticamente ispanizzate degli USA. Anche l’Iberoamerica, dunque, sta seguendo secondo Waldner un rapido processo di caduta, a causa del disastro ecologico e finanziario causato in vari modi dalle molteplici e composite razze che la popolano. Nel saggio assume una posizione di rilievo la rivisitazione storica di episodi legati al colonialismo e alla decolonizzazione. L’ultimo e più corposo dei saggi che compongono il volume è quello dedicato al Sudafrica, ed è probabilmente il più “scandaloso” dei tre scritti. L’autore vi denuncia senza alcuna remora la catastrofe determinata dalla perdita di potere della minoranza bianca, realizzata tramite tutti i mezzi - leciti e illeciti - da parte di diversi gruppi di interesse internazionale, in specie americani. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un paese industrializzato e con una forte economia è caduto, in capo a pochi anni, in una crisi e in una miseria senza precedenti, accompagnate dalla diffusione pandemica dell’Aids e da una violenza atroce e incontrollata rivolta contro la minoranza bianca. Questo di Waldner è un libretto che va consigliato a quanti, non avendo ceduto al canto delle sirene della società multirazziale, intendano combattere il destino di decadenza e sfacelo cui sembra destinata anche la nostra Europa."





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